Orlando SL, day 6: cresce Smart, cecchino Leunen. Che flop Napier!

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MAARTY LEUNEN, ROCKETS
Da Cantù con furore. Dopo tanti anni passati in Italia, noi conosciamo benissimo l’abilità di Leunen di sparare dalla lunga distanza, ora anche nella NBA si stanno accorgendo di lui. Di questi tempi, avere un lungo che sappia fare centro da tre punti con continuità è merce molto ricercata. Nella giornata di ieri, Leunen ha disputato la sua miglior partita con 15 punti, frutto tutti di canestri da oltre l’arco (5/9). Finora in questa Summer League si è fatto vedere poco a rimbalzo ed ha giocato quasi sempre sul perimetro, ma i Rockets stanno pensando di aggiungerlo proprio per questa sua capacità, soprattutto se dovessero perdere Chandler Parsons. 

MARCUS SMART, CELTICS
Dopo tre partite abbastanza altalenanti, Smart contro i Magic ha fornito di gran lunga la sua miglior prestazione. A livello di efficacia al tiro non sarà stato LeBron James (5/14 dal campo, 2/9 da oltre l’arco), ma ha comunque messo 19 punti con pochi tiri forzati dalla lunga distanza, a cui ha affiancato 5 assist e 3 rimbalzi. Ad impressionare positivamente è stata la sua aggressività, soprattutto contro difensori più piccoli di lui, che gli ha permesso di conquistarsi numerosi viaggi in lunetta (7/8). Anche nella sua metà campo ha fatto vedere buone cose, grazie alla sua rapidità di piedi e ad un fisico NBA-ready che gli permettono di tenere bene. In più, non ha avuto paura di prendersi le sue responsabilità: ha infilato 10 punti nella rimonta finale dei Celtics.

JAMES NUNNALLY, SIXERS
Nella sua stagione da rookie ha collezionato la miseria di 165 minuti in 13 partite con Phila, quindi adesso ha tutta la voglia di mettersi in mostra e provare a ritagliarsi uno spazio. Nunnally ha giocato una partita di grande efficacia nella giornata di ieri, mettendo a referto 19 punti con 7/11 dal campo e 3/5 da oltre l’arco. Nelle prime tre partite aveva incontrato non poche difficoltà, realizzando in media 8.7 punti con un pessimo 26.3% al tiro, ma contro gli Heat ha fatto vedere di poter essere utile sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva grazie alla sua versatilità ed alla sua abilità di spot-up shooter. 

TRA IL TOP ED IL FLOP

ELFRYD PAYTON, MAGIC
Rispetto alle altre uscite, il rookie dei Magic ha mostrato maggior confidenza, soprattutto con la gestione dell’attacco. Payton ha controllato la partita con i Celtics, giocando ottimamente il pick and roll e riuscendo spesso e volentieri a trovare il compagno smarcato, come testimoniato dai 10 assist messi a referto. A livello realizzativo, si è preso solo 7 tiri, realizzandone 3, ma la cattiva notizia riguarda i turnovers: 7 sono davvero tanti, inutile dire che è un dato che deve essere assolutamente migliorato. Oltre al fatto che il sui jump shot è davvero poco affidabile. 

FLOP

SHABAZZ NAPIER, HEAT
Se doveva essere la mossa a sorpresa per dare un motivo in più a LeBron James per restare, bisogna dire che Napier sta deludendo, e non poco, in questa Summer League. La sua settimana ad Orlando è stata da dimenticare e giovedì non ha fatto eccezione: ha tirato con 2/13 dal campo (1/6 da oltre l’arco) e chiuso con soli 7 punti. Certo, ha fatto intravedere qualche lampo di talento (cinque assist, tra cui uno splendido per l’alley-oop con Ennis), ma fondamentalmente è sembrato che Shabazz stia pensando troppo quando ha la palla tra le mani, il che lo porta ad esitare o ad agire troppo in fretta. 

PHIL PRESSEY, CELTICS
La peggior performance della giornata di ieri l’ha offerta senza ombra di dubbio il giocatore dei Celtics, che forse sta iniziando a sentire la concorrenza di Smart, che potrebbe togliergli minuti, dopo aver giocato 75 partite nella scorsa stagione. Pressey è incappato in una di quelle serate in cui non si riuscirebbe a far canestro neanche in una vasca da bagno: ha tirato con un irreale 1/15 dal campo in soli 21 minuti di gioco.