Playoffs NBA: Durant è stanco, Thunder ko. Knicks inguardabili, Pacers sul 2-1

I Grizzlies ribaltano la serie, imponendosi in gara 3 per 87-81 e portandosi sul 2-1. Stavolta ai Thunder non è bastato Kevin Durant, tenuto bene dalla difesa di casa e visto un po’ stanco, soprattutto mentalmente: la stella ha segnato “solo” 25 punti e strappato 11 rimbalzi, tirando con 9/19 dal campo, ma soprattutto sbagliando due liberi fondamentali nei secondi finali, che hanno sancito la vittoria di Memphis. Oklahoma ha sprecato una grande occasione, che potrebbe costarle carissima alla fine: stanotte Zach Randolph è incappato in una serata no, segnando solo 8 punti e permettendo agli avversari di prendere ben 14 rimbalzi offensivi. Per fortuna dei Grizzlies ci hanno pensato Marc Gasol e Mike Conley a togliere le castagne dal fuoco: il primo ha insegnato pallacanestro, soprattutto nel terzo quarto, chiudendo con 20 punti e 2 stoppate, mentre il secondo ha avuto sangue freddo in lunetta, segnando i quattro liberi che hanno chiuso i conti. Dopo un’intera partita giocata a viso aperto, in cui non ci sono stati grandi strappi, gli ultimi 60 secondi sono stati decisivi: il solito Derek Fisher ha infilato la tripla dell’81-81, Gasol e Conley hanno scritto +4 dalla lunetta e Durant ha sbagliato entrambi i liberi che avrebbero potuto rendere ancora più interessante il finale.

I Knicks continuano a dimostrare di essere una delle delusioni di questi playoffs, collezionando l’ennesima pessima prestazione offensiva. A dir la verità, i Pacers non è che abbiano fatto molto meglio: al 35,2% da due ed al 27,3% da tre degli avversari hanno risposto rispettivamente con il 35% ed il 30,3%. Insomma, dalle cifre avrete capito che non è stata una partita memorabile, ma ciò che conta è che Indiana se l’è portata a casa per 82-71. Carmelo Anthony ha segnato 21 punti con 6/16 dal campo, ma nessuno dei suoi compagni è riuscito a raggiungere la doppia cifra. New York in questa sconfitta ha sicuramente demeriti, ma vanno sottolineati anche i meriti degli avversari, che hanno difeso molto bene su una delle più prolifiche squadre da oltre l’arco della storia NBA, costringendola al minimo stagionale per triple fatte (3) e tentate (11). L’unico giocatore a brillare individualmente è stato Roy Hibbert, dominante con 24 punti e 12 rimbalzi. Insieme a West, è stato lui a scavare il +14 nel terzo quarto, che i Knicks non sono più riusciti a recuperare.