Playoffs NBA, Est: George in tripla-doppia, Hawks ko. Gli Heat scherzano con i Bucks

Paul George tira 3/13 dal campo ed è l’MVP della serata. Chi non ha visto la partita penserà che siamo impazziti, ma la verità è che il n.24 ha dominato la gara, trascinando i suoi Indiana Pacers ad una netta vittoria per 107-90 contro gli Atlanta Hawks. George, infatti, ha messo a referto la sua prima tripla-doppia in carriera nei playoff: vista la cattiva serata al tiro, ha attaccato costantemente il ferro, conquistando ben 18 liberi, grazie ai quali ha chiuso con 23 punti. Ma non è tutto, perché è stato aggressivo ed energico in difesa, strappando 11 rimbalzi, ed ha messo in ritmo i compagni, smazzando 12 assist. Era dai tempi di Mark Jackson che un giocatore dei Pacers non andava in tripla-doppia in una partita dei playoff: l’attuale allenatore dei Warriors ci riuscì nel 1998 contro i Knicks. Indiana ha condotto l’incontro fin dal primo quarto, scollinando subito oltre la doppia cifra di vantaggio. Nell’ultimo gli Hawks sono riusciti a rientrare fino al -8, ma da un rimbalzo offensivo di George è scaturito il 2+1 di David West che ha tagliato le gambe agli avversari. I Pacers hanno mandato tutto il quintetto in doppia cifra, tra George Hill, autore di 18 punti con 7/10 dal campo, e Lance Stephenson, che si è sempre fatto trovare pronto sulle assistenze di George, segnando 13 punti.

Come da pronostico, i Miami Heat hanno scherzato con i Milwaukee Bucks per due quarti, poi nella ripresa hanno dilagato, imponendosi per 110-87. Subito in cattedra LeBron James, che è andato vicinissimo alla nona tripla-doppia in carriera nei playoff: per lui 27 punti, 10 rimbalzi e 8 assist. Molto bene anche Ray Allen, che in uscita dalla panchina ha fornito una delle sue migliori prestazioni con 20 punti. I Bucks ci hanno messo grande impegno e sono riusciti a restare a contatto fino all’intervallo, soprattutto grazie ad un Brandon Jennings on fire, che ha segnato ben 19 punti nei primi 24’. Il play ex Roma, però, nel secondo tempo è calato vertiginosamente e per i coraggiosi Bucks non c’è stato più niente da fare: Miami ha permesso loro di avvicinarsi fino al 52-48, prima di piazzare un parziale di 9-0 che è valso la doppia cifra di vantaggio. Doppia cifra che da quel momento in poi gli Heat non hanno più lasciato.