NBA Temi della notte

Playoffs NBA, gara 1: le chiavi delle otto serie

 

EASTERN CONFERENCE

Cleveland Cavaliers-Detroit Pistons 106-101 (1-0)

La chiave: la capacità dei Cavaliers di aprire il campo

Vittoria più complessa del previsto per i Cleveland Cavaliers nell’apertura dei propri Playoffs contro i Detroit Pistons di Stan Van Gundy. I Pistons, grazie a Morris e Caldwell Pope, sono rimasti a contatto per gran parte dell’incontro per poi scappare addirittura sul +7 in apertura di periodo finale ed è in questa complessa situazione che i Cavaliers hanno mostrato la propria faccia migliore. La difesa di squadra è stata perfetta ed ha mandato fuori giri Jackson ma la chiave dell’incontro è stata la capacità della formazione di Lue di far girare la palla con rapidità riuscendo sia a trovare sempre un buon tiro sia ad aprire il campo per Kevin Love (28 punti con 4/8 da 3) e Richard Jefferson. Soprattutto Love è stato l’ago della bilancia, quando punisce con costanza dall’arco non è praticamente marcabile da nessun lungo della Lega e può cambiare totalmente i destini della propria squadra. La serie è ancora lunga ed è meno scontata del previsto ma se i Cavs riusciranno a muovere la palla e Love continuerà ad essere decisivo nell’aprire il campo allora la squadra di LeBron James certamente passerà questo primo turno.

 

Miami Heat-Charlotte Hornets 123-91 (1-0)

La chiave: Il gioco interno degli Heat

Sulla carta dovrebbe essere la serie più combattuta ed interessante dell’intero primo turno dei Playoffs, ma Gara 1 ha portato alla luce una superiorità clamorosa da parte dei padroni di casa. Gli Hornets non sono riusciti minimamente a contenere la fisicità degli avversari e hanno sofferto la presenza sia difensiva sia offensiva di Hassan Whiteside che rischia così di essere il vero ago della bilancia di questa serie. Strepitosa anche la prova di Luol Deng, autore di 31 punti e capace di punire la difesa avversaria in ogni modo possibile. L’abilità degli Hornets nel difendere meglio il pitturato e nel riuscire ad aprire la scatola difensiva della formazione di Spoelstra sarà fondamentale per riuscire a reagire dopo questa brutta Gara 1.

 

Toronto Raptors-Indiana Pacers 90-100 (0-1)

La chiave: Paul George

Il primo fattore campo a saltare in questo primo turno è quello dei Toronto Raptors che perdono per l’ottava volta la prima partita di una serie Playoffs e vanno sotto contro gli Indiana Pacers. La chiave dell’incontro è rappresentata da un solo giocatore: Paul George. George, finalmente tornato ai suoi clamorosi livelli dopo il grave infortunio, ha segnato 33 punti con 4/5 da 3 ed è risultato immarcabile per qualsiasi giocatore dei Raptors. Con un George così i Pacers possono davvero sperare di eliminare la formazione canadese ma i Raptors certamente non continueranno a tirare così male per tutta la serie (38% dal campo col 21% da 3).

 

Atlanta Hawks-Boston Celtics 102-101 (1-0)

La chiave: L’organizzazione difensiva degli Hawks e il talento di Teague

Non ha deluso le attese la prima sfida tra gli Atlanta Hawks di Mike Budenholzer e i Boston Celtics di Brad Stevens tra vantaggi creati e poi sprecati (+19 il massimo vantaggio Hawks prima di subire la rimonta biancoverde) e un finale punto a punto dalle grandissime emozioni. Gli Hawks hanno portato a casa il primo punto di questa serie grazie ad un primo tempo dominato difensivamente grazie alla straordinaria organizzazione capace di imbrigliare il talento degli esterni dei Celtics e grazie anche e soprattutto al suo condottiero Jeff Teague (23 punti e 12 assist) che ha saputo prendere per mano i compagni nel momento di difficoltà. L’infortunio di Avery Bradley potrebbe privare i Celtics di una pedina fondamentale per provare a passare il turno.

 

WESTERN CONFERENCE 

Golden State Warriors-Houston Rockets 104-78 (1-0)

La chiave: La superiorità Warriors in ogni aspetto del gioco

Poco da dire e poco da commentare, i Golden State Warriors cominciano i Playoffs così come avevano finito la Regular Season: dominando gli avversari. Con un primo tempo perfetto offensivamente e difensivamente i Campioni in carica hanno dominato i Rockets portando a casa il primo successo nella serie. Se i Rockets non riusciranno a migliorare ogni aspetto difensivo ed offensivo del loro gioco (solo 33 punti nel primo tempo con 0 tiri liberi tentati da Harden), i ragazzi di Steve Kerr non avranno vita difficile nonostante l’infortunio alla caviglia di Stephen Curry.

 

San Antonio Spurs-Memphis Grizzlies 106-74 (1-0)

La chiave: il gioco di squadra

Come per i Golden State Warriors anche per i San Antonio Spurs non ci sono stati problemi nel vincere la prima gara della serie contro i Memphis Grizzlies segnando più di 100 punti e subendone meno di 80. I Grizzlies, totalmente rimaneggiati visti i lunghi infortuni di Gasol e Conley su tutti, sono crollati nel terzo periodo dimostrando di non poter opporre alcuna resistenza allo strapotere della squadra di Popovich. Gli Spurs hanno giocato una partita straordinaria sui due lati del campo e non hanno lasciato mai respirare gli avversari.

 

Oklahoma City Thunder-Dallas Mavericks 108-70 (1-0)

La chiave: il gap fisico e tecnico tra le due squadre

Anche i Thunder vincono la prima partita della propria serie con uno scarto superiore ai 30 punti mostrando una forza fisica e atletica che i Mavs non possono pareggiare in nessuno modo. Westbrook, Durant e Ibaka hanno disposto a piacimento dei propri avversari e hanno mandato un messaggio forte a tutta la NBA: “Quest’anno per il Titolo ci siamo anche noi”. Difficilmente basterà il talento del solo Nowitzki a pareggiare il gap tra le due squadre che ha messo in mostra questa Gara 1.

 

Los Angeles Clippers-Portland Trail Blazers 115-95 (1-0)

La chiave: L’asse Paul-Griffin e la difesa di Mbah a Moute

Col rientro di Blake Griffin tutto è tornato alla normalità in casa Los Angeles Clippers e il comodo successo in Gara 1 contro i Blazers di Damian Lillard è la prova più importante di tutto questo. L’asse Chris Paul (28 punti e 11 assist) – Blake Griffin (19 punti e 12 rimbalzi) ha fatto a fette la difesa dei Blazers e ha deciso l’incontro a favore dei padroni di casa. Una nota di merito per questa vittoria la merita anche l’ala Mbah a Moute che ha svolto al meglio i propri compiti difensivi limitando a soli 9 punti con 3/11 dal campo CJ McCollum.