Playoffs NBA: maledizione Pacers ad Atlanta, vittorie per Nets e Rockets

Dopo aver disputato una delle più belle partite della storia dei playoff, stavolta Nets e Bulls rientrano nella normalità, facendosi bastare “solo” 48 minuti per decidere una partita. Brooklyn stanotte ha sfruttato il fattore campo e l’assenza di Kirk Hinrich per rimettersi in corsa ed accorciare la serie sul 3-2. Poco male per Chicago, che ora avrà il match point da non sprecare allo United Center, un campo durissimo per chiunque. I Bulls hanno pagato la serata sottotono di Noah e Boozer, spazzati via dai lunghi di casa: Brook Lopez è stato decisivo con 28 punti e 10 rimbalzi, ma non va trascurato il contributo in uscita dalla panchina di Andray Blatche, che nell’ultimo quarto ha tenuto a distanza gli avversari segnando 10 dei suoi 13 punti. Stavolta Nate Robinson si è fermato a quota 20, mentre Belinelli, che per la prima volta nei playoff ha trovato spazio, ha giocato una prova ordinata, fatta di 8 punti con 4/5 dal campo, 3 rimbalzi e 2 assist.

Per i Pacers continua la maledizione alla Philips Arena: nonostante Paul George abbia segnato 14 dei suoi 21 punti nell’ultima frazione, Indiana ha perso la 13esima partita consecutiva in casa degli Hawks, che sono riusciti a riequilibrare a sorpresa la serie. Atlanta ha dominato il match fin dalle battute iniziali, riuscendo a scappare sul +19 prima dell’intervallo. Nella ripresa, però, Indiana ha imbrigliato l’attacco avversario con la difesa a zona e si è rifatta sotto più volte, ma alla fine si è dovuto inchinare ad un inarrestabile Josh Smith: il lungo più sottovalutato della NBA stanotte ne ha messi 29 con 11 rimbalzi ed ha anche smazzato 4 assist, di cui 2 per le triple decisive nell’ultimo quarto di Kyle Korver (19 punti in uscita dalla panchina). E’ proprio da oltre l’arco che gli Hawks hanno vinto la partita: Smith, Korver e Tolliver hanno segnato complessivamente 10 triple, di cui 4 nei 12’ finali.

Vittoria dell’orgoglio per i Rockets che, nonostante la serata negativa di James Harden ed i 38 punti di Kevin Durant, riescono ad evitare lo sweep, riportando la serie ad Oklahoma. Dopo aver perso le ultime due partite al fotofinish, stavolta Houston è riuscita a tener botta nel finale, imponendosi per 105-103. Migliore in campo senza dubbio Chandler Parsons, che ha flirtato con la tripla-doppia mettendo a referto 27 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, ma non va dimenticato il fondamentale apporto di Omer Asik, che per una volta ha segnato più punti che rimbalzi: per lui doppia-doppia da 17+17. Durant ha fatto qualcosa di incredibile, segnando 38 punti con 12/16 dal campo, ma i Thunder hanno sfruttato malissimo i 22 turnover dei padroni di casa, segnando solo 9 punti in contropiede contro i 17 avversari.