Playoffs NBA: ribaltone Bulls, si svegliano Z-Bo e Gasol. Heat sul 3-0

A Chicago i Bulls ribaltano la serie, portandosi sul 2-1: la truppa di coach Thibodeau ha il controllo dei tabelloni per gran parte dell’incontro e si impone sui Nets per 79-76. Il punteggio molto basso è sinonimo di una partita tutt’altro che esaltante dal punto di vista tecnico, ma giocata con grande intensità. Brooklyn, in particolare, paga il 28% dal campo nei primi tre quarti, ma nell’ultimo ha avuto una reazione d’orgoglio ed è riuscita a rientrare dal -17 al -2 con soli 5 secondi sul cronometro. Dopo l’1/2 dalla lunetta di Noah, C.J. Watson ha avuto una buona occasione per allungare la partita all’overtime, ma il suo buzzer beater non è stato vincente. Migliore in campo Carlos Boozer, dominante sotto le plance con 22 punti e 16 rimbalzi, bene anche Luol Deng, che ha messo a referto una doppia-doppia da 21 punti e 10 rimbalzi. Partita avara di soddisfazioni, invece, per Marco Belinelli, che in 12’ di utilizzo ha segnato 3 punti con 1/4 dal campo e smazzato 2 assist.

Dopo aver perso nettamente le prime due gare, i Grizzlies mostrano una reazione d’orgoglio, grazie alla quale riaprono i giochi. Davanti ad oltre 18.000 persone, Zach Randolph e Marc Gasol combinano 43 punti e 19 rimbalzi, guidando Memphis alla vittoria per 94-82 sui Clippers, che ora conducono la serie per 2-1. Stavolta Los Angeles nulla ha potuto contro i devastanti lunghi dei padroni di casa, che hanno dominato il pitturato, dove hanno segnato ben 40 punti contro i 26 avversari. I Grizzlies hanno condotto per gran parte del match, ma la svolta c’è stata a 7’ dalla fine, quando hanno piazzato un parziale di 11-4 che è valso il +14. Da quel momento in poi, non c’è stata più partita. Sua maestà Chris Paul si è preso una giornata di “riposo”, dopo aver condotto magistralmente i Clippers nelle prime due gare: per lui stanotte solo 8 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 5 palle perse.

Gli Heat abbattono senza pietà i Bucks, che hanno già un piede fuori dai playoff. Al momento, infatti, questa è l’unica serie che è già sul 3-0 e non si vedono grandi margini di rimonta. Stavolta a brillare tra le fila di Miami è stato Ray Allen, che in uscita dalla panchina è risultato essere il miglior marcatore della serata con 23 punti. Serata di normale amministrazione, invece, per LeBron James, autore di 22 punti che hanno aiutato gli Heat a vincere per 104-91. Se si esclude la positiva prestazione di Larry Sanders (16+11), per Milwaukee sono stati ancora una volta deludenti sia Brandon Jennings che Monta Ellis: il primo ha messo 16 punti, ma tirando con 5/15 e perdendo 4 palloni, mentre il secondo si è fermato a quota 7 con 2/9 dal campo. I Bucks hanno retto fino a metà del terzo quarto, poi gli Heat hanno deciso di giocare e non hanno concesso loro più in canestro dal campo, piazzando un parziale di 11-2 che è valso il 78-68 di fine frazione. Da quel momento in poi, è stato dominio di Miami.