Playoffs NBA: Rockets e Celtics riaprono le serie, i Pacers tornano avanti

E’ tempo di gara 5 e due serie che sembravano non avere più nulla da dire, si riaprono clamorosamente. Stiamo parlando ovviamente di Thunder-Rockets e Knicks-Celtics: sia Oklahoma che New York hanno messo una seria ipoteca sul passaggio del turno vincendo tutte e tre le prime partite, poi in gara 4 è arrivata la prima sconfitta ed adesso la seconda, in entrambi i casi tra le mura amiche. Ricordiamo che nessuna squadra nella storia della NBA è mai riuscita a ribaltare un 3-0: se difficilmente sembra possibile che i Celtics possano reggere altre due partite, quello che faranno i Rockets è impronosticabile, essendo un team giovane ed imprevedibile che ora potrebbe giocare sulle ali dell’entusiasmo. Stanotte ad OKC James Harden ha avuto la sua vendetta: nonostante l’influenza che ieri mattina lo aveva costretto a letto, ha massacrato la retina “di casa” con 31 punti, frutto del 7/9 da oltre l’arco, a cui ha aggiunto 8 rimbalzi. Ma questa vittoria per 100-107 non è merito solo del Barba, ma di tutto il gruppo: ad esempio, gli altri 4 titolari hanno chiuso in doppia cifra, tra cui il sempre solido Omer Asik (21 punti e 11 rimbalzi) e Francisco Garcia (18 con 5 triple). Per i Thunder non ha funzionato nulla: pur giocando in casa, sono stati costretti ad inseguire sempre a causa di un attacco troppo prevedibile e di una difesa inefficace. Non è bastata stavolta la solita prestazione balistica di Kevin Durant, arrivato a quota 36 punti con 7 rimbalzi e altrettanti assist.

Mai sottovalutare il Celtics Pride. I Knicks hanno tirato i remi in barca troppo presto ed ora devono andare a giocare gara 6 a Boston, rischiando di vedere riequilibrata una serie che era praticamente già vinta. Nonostante abbia perso la metà dei palloni degli avversari (8 vs 15) ed abbia dominato nel pitturato (42 pt vs 28 pt), New York ha pagato le pessime serate al tiro di Carmelo Anthony e del rientrante J.R. Smith, che hanno combinato un 11/38 dal campo che ha influito sul 39,5% totale. Si può dire che Boston abbia battuto i Knicks al loro stesso gioco: i padroni di casa hanno totalizzato un misero 22,7% da oltre l’arco, mentre gli ospiti hanno chiuso con un 11/22 che ha fatto la differenza. La truppa di coach Woodson era partita determinata, piazzando subito un break di 11-0, ma poi ha subito il contro parziale di 20-11 ed è sempre stata ad inseguire gli avversari, non riuscendo mai a riacciuffarli. Tra i migliori in campo, va citato sicuramente Kevin Garnett, trascinatore dei suoi con 16 punti e 18 rimbalzi, bene anche Jeff Green arrivato a quota 18, mentre Paul Pierce si è fermato a 16.

I Pacers sono l’unica squadra della notte a sfruttare il fattore campo: dopo aver perso entrambe le gare ad Atlanta, Indiana ha rispostato l’inerzia della serie dalla sua parte, imponendosi nettamente per 106-83. Non c’è praticamente mai stata partita, padroni di casa troppo superiori: nonostante le 16 perse contro le 6 degli avversari, hanno costruito la loro vittoria con un’ottima difesa (33,3% dal campo e 21,4% da tre per gli Hawks) e sotto i tabelloni, dove hanno stravinto la lotta a rimbalzo (51-28). Il miglior marcatore è stato David West (24), mentre Paul George ha messo a referto una doppia-doppia da 21 punti e 10 rimbalzi.