Pre-season NBA, Magic-Cavs: l’analisi sulla sfida tra le prime due scelte del Draft 2013

Alla fine le gerarchie sono state rispettate: la prima scelta al Draft ha battuto la seconda. Anche se è impossibile ridurre la gara alla sfida tra due giocatori che, oltretutto, giocano in ruoli completamente diversi, è effettivamente quello che è successo sul campo. Bennett non ha solo battuto Oladipo, ha sconfitto gli interi Magic caricandosi la squadra sulle spalle nel finale. Oladipo, comunque, non è rimasto a guardare, sfoderando giocate di gran talento in attacco e dando una mano enorme a rimbalzo. Ne è risultata una gara godibilissima, in cui a sprazzi anche Kyrie Irving, Jameer Nelson e, soprattutto, Dion Waiters hanno contribuito ad aumentare lo spettacolo. La partita può essere spezzata in due: nei primi 30’ i Magic sembravano in assoluto controllo, con un vantaggio anche di 16 punti nel corso del terzo quarto; poi i Cavs hanno alzato l’intensità e hanno ribaltato la gara. I Magic hanno terminato l’incontro con 25 palle perse. Analizziamo ora il gioco espresso dalle due squadre e le prestazioni di Bennett e Oladipo.

ORLANDO MAGIC – Il crollo dei Magic nel terzo quarto è coinciso fondamentalmente con l’uscita di scena dei titolari. Prima del 30’, Orlando aveva affrontato la gara con il giusto piglio su entrambe le metà campo. La transizione offensiva è stata più che soddisfacente, con parecchie soluzioni trovate col tiratore libero dall’arco o con un taglio dei vari Afflalo, Nicholson, Maxiell, O’Quinn e Vucevic. La circolazione di palla della squadra di Vaughn ha fatto soffrire parecchio la difesa dei Cavs. In aggiunta alla buona prestazione offensiva, i Magic hanno blindato il pitturato mandando in visibilio i 13000 spettatori presenti all’Amway Center con stoppate su stoppate. Nel secondo quarto è arrivata l’azione più spettacolare della gara: Harkless recupera palla e lancia Nelson, che da metà campo alza il lob per la schiacciata al volo di O’Quinn. Nella seconda metà del terzo quarto i Cavs hanno iniziato a pressare e raddoppiare, costringendo i Magic a giocare quasi unicamente a metà campo. Orlando ha provato a cercare Vucevic in ogni situazione, collezionando un grande numero di palle perse e consentendo ai Cavs di risultare il risultato. Per i Magic buona prova del reparto lunghi in generale e anche di Nelson, Afflalo e Oladipo.

CLEVELAND CAVALIERS – Mike Brown ha dovuto fare gli straordinari, cercando di tenere alta la concentrazione della sua squadra quando le cose sembravano non girare. Cleveland è andata sotto pesantemente a causa di una difesa insufficiente e disattenta e di un attacco privo di circolazione di palla. Sono state le iniziative personale di un ispirato Waiters, oltre a qualche lampo di classe di Irving, a non far crollare definitivamente la franchigia dell’Ohio. Brown ha utilizzato un timeout per ogni brutto errore difensivo e alla fine la strategia ha pagato. Il cambio radicale di mentalità è arrivato intorno al 30’, quando i Cavs hanno cominciato a raddoppiare il portatore di palla subito dopo il primo blocco e non hanno di fatto più concesso tagli a canestro e isolamenti in post. Congiuntamente, l’attacco dei Cavs ha iniziato a funzionare soprattutto grazie alle numerose palle recuperate che hanno fornito ai ragazzi di Mike Brown situazioni di contropiede. I giocatori in campo con la maglia dei Cavs hanno cominciato a lottare su ogni singolo possesso, recuperando diverse palle vaganti e mettendo in seria crisi la squadra avversaria. Nel finale Bennett ha fatto il resto, coronando la grande rimonta della squadra. Estremamente positivo anche il secondo tempo di Tristan Thompson.

VICTOR OLADIPO – La sua partita inizia al 6’, quando entra in campo al posto di Jameer Nelson. Si mette subito in mostra con una tripla, poi delizia il pubblico con una splendida schiacciata a rimbalzo. Non solo: prima della fine del quarto realizza anche una tripla dal palleggio. A rimbalzo è molto presente e con il suo atletismo non ha problemi a catturare i palloni vaganti. In difesa si dà da fare, ma quando si ritrova a marcare Irving il compito ovviamente non è tra i più facili. Riesce a servire un paio di volte Maxiell nel pitturato e la partita per lui sembra volgere nella giusta direzione. Poi Cleveland inizia a raddoppiarlo. Quando i Cavs lo costringono a fermare il palleggio, Oladipo va in difficoltà e l’attacco dei Magic comincia a perdere di smalto. Da tre, a dispetto del 2/2 iniziale, non riesce più ad incidere, ma qualche fiammata di talento arriva ancora, come il canestro sulla sirena del terzo quarto e i due fade-away sul finire della partita. La sua prova è nel complesso positiva, ma è tutto da valutare l’impatto che può avere giocando da playmaker.

ANTHONY BENNETT – Fa la sua prima apparizione dopo undici minuti. Il suo primo tempo si può riassumere così: un fallo assassino subito da Vucevic e una stoppata subita da un Kyle O’Quinn che lo ha contenuto senza troppi problemi. Rientra nel terzo quarto e la musica non sembra essere cambiata. Addirittura nell’ultima frazione di gioco, dopo aver avuto qualche problema con il tagliafuori sotto canestro, commette in serie due falli di blocco in attacco che potrebbero condannare i Cavs. Brown lo chiama in panchina per una pausa di riflessione di un minuto. Quando rientra, Bennett è un altro giocatore: inizia con un canestro alla Zach Randolph, dopo aver portato il suo diretto avversario sotto canestro, poi realizza la prima tripla della sua gara. In difesa inizia a fare la differenza, limitando tutti gli avversari che gli si parano davanti grazie al suo fisico e aiutando i compagni coi raddoppi. Arrivano altri due canestri, ma anche un tecnico: l’arbitro non ha gradito la sua reazione compiaciuta dopo un fallo subito da Nicholson; sanzione punitiva nei confronti della prima scelta al Draft. Bennett non si lascia scoraggiare e segna ancora in faccia a Nicholson, poi chiude con la tripla che spezza le gambe ai Magic a 1’ 50” dalla fine. Negli ultimi 5’ 40” di gara ha segnato 14 punti.

Risultato: Orlando Magic 105-110 Cleveland Cavaliers
MVP: Anthony Bennett
Top punti: Waiters 21, Oladipo 18, Irving 17, Bennett 16, Vucevic 15
Top rimbalzi: Oladipo 8, Thompson 8, Varejao 7, T. Harris 6, Vucevic 6
Top assist: Nelson 7, Irving 5, Oladipo 3, Karasev 3, Waiters 3, Jack 3
Top stoppate: O’Quinn 2, T. Harris 2
Top palle recuperate: Varejao 2, Waiters 2, Sims 2, Karasev 2

 

Photo: sports.yahoo.com