Rockets nella storia con un nuovo record: segnano 73 punti nel primo tempo… 19 nel secondo!

Stanotte i Rockets hanno scritto la storia. Solo che probabilmente avrebbero preferito non farlo. Houston ha giocato alla dottor Jekyll e mister Hyde: nel primo tempo contro i Thunder hanno giocato una pallacanestro spumeggiante, andando al riposo addirittura con 73 punti segnati. Nella ripresa, però, hanno messo a referto la miseria di 19 punti (10 nel terzo, 9 nell’ultimo quarto), stabilendo il nuovo record della NBA per la più grande differenza tra i parziali dei tempi. I Rockets si erano guadagnati un vantaggio di 14 lunghezze con cui rientrare negli spogliatoi, poi però si sono inspiegabilmente squagliati come neve al sole ed alla fine hanno perso la partita per 104-92.

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Potremmo definire questa prestazione come lo specchio dei Rockets visti finora in questa stagione. Nessuna squadra riesce ad essere così discontinua come quella texana: è in grado di sfoderare partite in cui sembra una più che legittima contender, ma allo stesso tempo altre in cui fa fatica a far canestro, prendendo così scivoloni inattesi. Stanotte Houston ha praticamente condensato in 48 minuti di gioco questo suo modo di essere. Al di là delle oscenità mostrate dai Rockets nel secondo tempo, c’è una curiosa statistica che riguarda entrambe le squadre: in un canestro hanno fatto registrare complessivamente un ottimo 18/33 da oltre l’arco (ovviamente quello in cui Houston ha attaccato nel primo tempo e Oklahoma nel secondo), mentre nell’altro la statistica è scesa incredibilmente a 0/29! Insomma, possiamo parlare di canestro stregato. 

Comunque adesso i Rockets l’unica cosa che possono fare è lasciarsi immediatamente alle spalle questa sconfitta maturata in modo alquanto insolito. Il prossimo avversario è Milwaukee, che ha il peggior record della NBA: vincere è a dir poco obbligatorio, anche per non perdere il treno dei primi quattro posti della Western Conference, che rappresenterebbero il fattore campo a favore nella prima serie di playoffs.