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SL di Las Vegas – L’analisi e i video dei 5 migliori giocatori del secondo giorno

La Summer League di Las Vegas è senza ombra di dubbio l’evento più rilevante e appassionante del mese di luglio per il mondo NBA. Andiamo a vedere quali sono stati i giocatori più positivi del secondo giorno e soprattutto come se la sono cavata i talenti più importanti dell’ultimo Draft.

DOUG MCDERMOTT, BULLS – La sua stagione da rookie non è stata affatto semplice, ma ciò era tranquillamente preventivabile. McDermott è comunque un grande attaccante che può tornare molto utile anche nella NBA, a patto che dimostri di poter difendere sul perimetro attaccanti di un certo atletismo. Stanotte il prodotto di Creighton ha realizzato 20 punti, e lo ha fatto sfoderando un arsenale offensivo piuttosto vasto: la specialità della casa (il tiro da tre punti) è stata poco utilizzata (1/3), ma Doug ha segnato dal palleggio, in uscita dai blocchi, in transizione. Insomma, si è reso protagonista di una bella prestazione che sicuramente avrà soddisfatto lo staff di Chicago.

BOBBY PORTIS, BULLS – A proposito di Chicago, il prodotto di Arkansas è stato senza dubbio il miglior giocatore del secondo giorno di Las Vegas. Il suo debutto è stato piuttosto impressionante: ha realizzato 23 punti con 9/14 dal campo e ha preso 7 rimbalzi, cimentandosi positivamente anche nella difesa su Karl-Anthony Towns. In particolare, Portis è stato molto solido sia nel gioco interno che perimetrale: ha mandato a bersaglio 3 delle 4 triple tentate e ha anche mostrato di saper trovare la via del canestro dal post.

JAHLIL OKAFOR, SIXERS – E’ vero, ha un po’ esagerato con i jumper dalla media e 6/14 non è proprio un gran ruolino di marcia, ma il prodotto di Duke ha fatto vedere tante cose positive. Innanzitutto, ha compiuto dei passi in avanti rispetto alla Summer League di Utah, mostrandosi molto più convinto nell’attaccare il ferro: non a caso si è guadagnato ben 12 viaggi in lunetta, infilando 7 liberi. Inoltre, alcune sue giocate offensive sono state di pregevole fattura, a conferma del fatto che ci troviamo dinanzi a un talento con ottimi fondamentali e grande intelligenza cestistica. Okafor alla fine ha chiuso con 19 punti e 11 rimbalzi ed è stato una delle poche note positive nel grigiore generale dei Sixers.

KRISTAPS PORZINGIS, KNICKS – Quando è stato scelto con la n.4 dai Knicks al Draft 2015, i tifosi della Grande Mela lo hanno fischiato e criticato duramente, temendo che possa essere il nuovo Andrea Bargnani in fatto di promesse non mantenute. Ieri, però il prospetto internazionale ha strappato applausi convinti, pur non essendo al massimo per un problema all’anca che aveva messo a rischio la sua partecipazione a Las Vegas. Porzingis ha messo a referto 12 punti, 3 rimbalzi e 2 stoppate in circa 18 minuti e ha impressionato tutti gli addetti ai lavori per il suo importante contributo offensivo.

LARRY NANCE JR, LAKERS – Partiamo dal suo tabellino: 8 punti, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 2 stoppate. Questa è la fotografia di un giocatore che magari non sarà un talento eccezionale, ma che è in grado di rendersi dannatamente utile sul campo da gioco. Con Julius Randle tenuto a riposo per non forzare troppo il recupero dal gravissimo infortunio occorsogli l’anno scorso, Nance Jr. ha decisamente fatto la differenza nella vittoria per 68-60 dei Lakers sui Sixers, portando in dote alla squadra grande aggressività a rimbalzo, costante aiuto difensivo e alcune giocate di pura energia che hanno mandato in visibilio i tifosi presenti.