Temi della notte NBA: gli imbattibili Sixers, il mostruoso Anthony Davis e i 19 punti di Belinelli

CARTER-WILLIAMS DOMINA D-ROSE – Tutto secondo copione, almeno nel primo tempo: i Bulls hanno vita facile contro i Philadelphia 76ers. La squadra di Brett Brown non gira, Carter-Williams non è quello della gara contro Miami e i Sixers sono sotto 49-64 contro Chicago. Ecco, poi però i Sixers si ricordano di essere imbattuti e di aver fatto un parziale 19-0 contro Miami. Cosa volete che sia rimontare 15 punti ai Bulls? Carter-Williams inizia a smuovere le acque, segna 13 punti nel solo terzo periodo e rimette in piedi la partita. Al 31’ i Sixers sono a -5, a fine terzo quarto a -1. Le difficoltà non sono finite, perché i canestri di Gibson, Noah e Dunleavy ricacciano a -9 i padroni di casa. Sono fondamentali in questo frangente un canestro e fallo di Carter-Williams e una tripla di Thaddeus Young. Un canestro dall’arco di Rose a 2’ dalla fine potrebbe infrangere le speranze dei 76ers, ma Turner pareggia subito e il canestro della vittoria lo segna Spencer Hawes dal palleggio. I Sixers hanno ora un record di tre vittorie e zero sconfitte: non partivano così bene dalla stagione 2006/2007.

PRIMA SCELTA E NON PER CASO – Nessuno ha mai messo in dubbio il potenziale di Anthony Davis, ma il suo impatto con la lega non è stato così immediato nella passata stagione. Ebbene, il miglior giocatore del Torneo NCAA 2012 ha deciso di non voler più aspettare prima di affermarsi come uno dei migliori lunghi della lega. L’aspetto più positivo della sua prestazione contro i Bobcats nella notte appena passata è sicuramente la confidenza che sembra aver trovato con i tiri dalla media distanza. Se nelle prime due uscite non aveva comunque fatto male – 20 punti (8/20 al tiro) e 12 rimbalzi contro Indiana, 26 punti (9/23 dal campo) e 17 rimbalzi sul campo dei Magic –, questa volta Davis ha disputato una prova totale: 25 punti (9/13 dal campo), 8 rimbalzi, 4 assist, 6 stoppate e 6 palle rubate. I Pelicans hanno sconfitto i Bobcats per 105-84, rimediando la prima vittoria stagionale e il record di franchigia per stoppate in una singola gara (18).

PRIMA SCELTA IN ATTESA DI INCIDERE – Per una prima scelta come Anthony Davis che si mette in mostra a suon di punti e rimbalzi, ce n’è un’altra che spera che arrivino tempi migliori. I Cavaliers hanno mostrato qualche problema di fluidità offensiva contro i Pacers, che in virtù dell’89-74 ottenuto sulla squadra di Mike Brown restano in testa alla Eastern Conference (pari ai Sixers, ovviamente) con un record di 3-0. Paul George ha mantenuto il suo ritmo da superstar con 21 punti e 13 rimbalzi, ma impressiona soprattutto la continuità che ha trovato Lance Stephenson, protagonista ancora una volta con 22 punti e 5 rimbalzi. Ah giusto, dovevamo parlare della prima scelta. Anthony Bennett ha giocato 12 minuti in cui ha totalizzato 0 punti, 0/4 dal campo e 6 rimbalzi. Nelle sue prime tre partite NBA ha collezionato 41 minuti, 2 punti, 12 rimbalzi, 0 assist, 0 stoppate, 3 palle rubate, 0/12 dal campo, 2/4 dalla lunetta e 6 falli.

LA TRIPLA-DOPPIA DI BATUM, IL TIRO DELLA DISCORDIA E I 19 DI BELI – Un paradosso notevole: i San Antonio Spurs – che hanno sotto contratto i francesi Tony Parker, Boris Diaw e Nando De Colo e hanno scelto all’ultimo Draft Livio Jean-Charles – messi sotto da un giocatore francese. È stato Nicolas Batum il protagonista della brillante vittoria, ottenuta per 115-105, dei Portland Trail Blazers sulla squadra di coach Popovich. I Blazers, quasi sempre in vantaggio, hanno trovato come al solito le consistenti prestazioni di Lillard (25 punti, 7 rimbalzi, 7 assist) e Aldridge (24 punti, 7 rimbalzi, 4 assist), ma anche la tripla-doppia di Batum (11 punti, 12 rimbalzi, 11 assist). Quello che ha fatto molto discutere è il modo in cui Batum l’ha ottenuta: ha tirato sulla sirena nonostante la sua squadra fosse sopra di 7 punti. Anche se Popovich ha dichiarato in conferenza stampa che non nutre nessun rancore per quel tiro sulla sirena, il digital report dei Blazers Casey Holdahl ci ha tenuto a precisare su Twitter che Batum si scusa per avere tirato allo scadere. La querelle sulla tripla-doppia di Batum non deve però far passare in secondo piano la prestazione di Marco Belinelli. L’ex giocatore dei Bulls è stato molto cercato dai compagni e ha segnato nel quarto quarto 15 dei suoi 19 punti totali. Il suo tabellino dice anche 8/12 al tiro, 3/3 da tre e 4 assist.

LE ALTRE PARTITE –I Dallas Mavericks continuano a giocare bene e si portano sul 2-1 sconfiggendo i Memphis Grizzlies, per i quali ha brillato il solito Zach Randolph da 21 punti e 14 rimbalzi. Curiosamente, sono le stesse cifre di Shawn Marion. Nowitzki è stato il miglior marcatore della gara con 24 punti. Dopo la grandissima rimonta sui Celtics, i Milwaukee Bucks si sono arresi in casa ai Toronto Raptors, trascinati dai 18 punti e 15 rimbalzi di Rudy Gay. 10 assist per il rookie dei Bucks Nate Wolters, già autore di un’ottima prova contro Boston. Qualche difficoltà per Houston sul campo degli Utah Jazz: all’intervallo lungo la squadra allenata da Tyrone Corbin ci è arrivata in vantaggio per 56-40. I Rockets hanno ribaltato il risultato con il gran secondo tempo di Lin, Harden e Howard, anche se le cifre che meritano di essere menzionate sono quelle di Chandler Parsons: 24 punti, 12 rimbalzi e 6 assist. Decisamente meno problemi, invece, li hanno avuti i Warriors nello sbarazzarsi dei Kings. 49 punti della coppia Thompson-Curry (27 il primo, 22 con 12 assist il secondo) e agevole vittoria 98-87. Nessun giocatore del quintetto base dei Kings è andato in doppia cifra.

TOP PUNTI: Klay Thompson (Golden State Warriors) 27, Michael Carter-Williams (Philadelphia 76ers) 26, Anthony Davis (New Orleans Pelicans) 25, Damian Lillard (Portland Trail Blazers) 25
TOP RIMBALZI: Rudy Gay (Toronto Raptors) 15, Zach Randolph (Memphis Grizzlies) 14, Shawn Marion (Dallas Mavericks) 14
TOP ASSIST:
Stephen Curry (Golden State Warriors) 12, Nicolas Batum (Portland Trail Blazers) 11, Michael Carter-Williams (Philadelphia 76ers) 10, Nate Wolters (Milwaukee Bucks) 10

 

Photo: foxsports.com