Temi della notte NBA: Heat ko anche a Brooklyn, solo Beli in campo, sorprese T-Wolves e Sixers

IL MATCH DI CARTELLO – E’ solo la seconda partita della stagione, ma qualcosa di importante potrebbe essere successo stanotte. I Nets hanno aperto la loro seconda annata al Barclays Center battendo i campioni in carica per la prima volta dopo 14 sconfitte. Un attacco equilibrato ed una buona circolazione di palla, uniti ad una buona difesa, hanno aiutato Brooklyn ad imporsi per 101-100 sugli Heat, già alla seconda sconfitta consecutiva in stagione. Paul Pierce ha disputato una gran prestazione da 19 punti, 6 assist, 5 rimbalzi ed una splendida stoppata su James, mentre Joe Johnson ha aggiunto 17 punti e la giocata della svolta: a 4 minuti dalla fine, James (26 punti, 7 rimbalzi, 6 assist) ha commesso infrazione di passi, D-Will ha trovato velocemente Johnson per la tripla del +11 che, nonostante la rimonta finale di Miami, ha permesso di ai Nets di avere un buon vantaggio da gestire.

GLI ITALIANI – Dopo i 19 secondi nell’opening night, nella partita persa dai Pistons all’overtime in quel di Memphis stavolta Gigi Datome resta seduto tutto il tempo. 111-108 il finale di un match che sembrava essere alla portata di Detroit, avanti di 6 punti a poco più di un minuto dalla fine, ma due liberi di Conley (22 punti), un 2+1 ed un tap-in di Gasol (15+8+5) hanno forzato l’overtime. Qui i Grizzlies hanno iniziato con un break di 11-2, ottenendo la prima vittoria della stagione. Per i Pistons da segnalare i 12 punti con 16 rimbalzi di Drummond, così come i 19 punti in uscita dalla panchina di Stuckey.
Può sorridere invece Marco Belinelli che, pur non disputando una partita indimenticabile, ha visto vincere i suoi Spurs a Los Angeles nel primo incontro dal 1996 senza Bryant o Duncan in campo. La vecchia guardia formata da Parker e Ginobili ha combinato 44 punti nel successo per 85-91. I Lakers avevano illuso i propri tifosi con una gran partenza, culminata con il +15 al 16’, ma alla lunga i texani hanno preso in mano le redini del match grazie a maggior talento ed esperienza. Per Belinelli solo 2 punti con 1/5 dal campo, 3 rimbalzi e 1 assist in 16 minuti.

SCONFITTE A SORPRESA – Dopo la bella vittoria all’esordio, i Cavaliers si fermano a sorpresa a Charlotte, dove non sono riusciti a rovinare la 150esima partita consecutiva in carriera di Kemba Walker, trascinatore dei suoi Bobcats con 23 punti e 7 assist. Con Al Jefferson fuori per infortunio, è stato proprio il regista a segnare la tripla del +3 a meno di 60 secondi dalla fine, che ha poi permesso a Charlotte di vincere per 90-84. Per Cleveland, il cui approccio mentale non è piaciuto a Mike Brown, da segnalare i 22 punti di Miles  ed i 21+11 rimbalzi di Thompson.
In Minnesota una partenza 2-0 non la vedevano dalla stagione 2006-07. I Timberwolves stanotte hanno sorpreso tutti, infliggendo ai Thunder un 100-81 che è la peggior sconfitta subita nell’ultimo anno da Durant e compagni. Proprio KD ha vissuto una pessima serata a causa di una difesa soffocante, chiudendo con soli 13 punti. Per i padroni di casa, che hanno fatto il vuoto già nel primo quarto con un parziale di 34-19, altra strepitosa prestazione di Kevin Love, autore di 24 punti e 12 rimbalzi in soli 29’.

PHILA, MA NON DOVEVI TANKARE? – Michael Carter-Williams è tornato sulla terra (14 punti, 5 assist, 3 rimbalzi), ma i Sixers non sembrano essere intenzionati a fermarsi. Bollati come squadra in grado di vincere a stento dieci partite, hanno già fatto 2/2, andando a vincere per 102-109 sul campo dei Wizards. Decisiva la gran prestazione nel pitturato, dal quale sono arrivati la bellezza di 74 punti: Young ne ha messi 29, Turner ne ha aggiunti 23 e Hawes ha contribuito con una doppia-doppia (16+16). A Washington non sono bastati i 26 punti di John Wall.

LE MIGLIORI PRESTAZIONI INDIVIDUALI – Con 34 punti è stato James Harden il miglior marcatore della notte, e soprattutto il trascinatore dei Rockets verso la seconda vittoria stagionale nella sfida con i Mavericks. Dopo essere stata avanti anche di 22 punti, Houston ha subito la rimonta di Dallas che, guidata dai 22 punti di Nowitzki e da una buona difesa a zona, è tornata a -6. A rimettere le distanze tra le squadre, ci ha pensato il Barba, che ha segnato 7 dei seguenti 9 punti dell’incontro. Da segnalare la doppia-doppia da 13 punti e 16 rimbalzi di Dwight Howard.
Alle spalle di Harden, ci sono DeMar DeRozan e Arron Afflalo. Il primo ha segnato 31 punti, di cui 23 nel secondo tempo, ma non è riuscito ad evitare la sconfitta per 102-95 contro gli Hawks; mentre il secondo ne ha messi 30, guidando i Magic alla prima vittoria stagionale, ottenuta largamente sui Pelicans (inutili i 26 punti e 17 rimbalzi di Anthony Davis) per 110-90.

ALTRI RISULTATI – Ancora a secco di vittorie i Celtics che in casa, nonostante i 12 punti+18 rimbalzi+6 stoppate di Vitor Faverani, sono caduti contro i Bucks (20+9 di Pachulia in uscita dalla panchina) per 98-105. Sulla stessa barca i Nuggets, alla seconda sconfitta in altrettante apparizioni: stavolta tra le mura amiche sono stati spazzati via dai Blazers con il punteggio di 98-113. Inutili i 24 punti di Nate Robinson, per gli ospiti 25 di Aldridge e 21 a testa per Batum e Matthews (anche 12 rimbalzi). Vincono ancora, invece, i Suns che, grazie ad un game-winner di Blefsoe (18 punti e 6 assist), si sono imposti al fotofinish per 87-84 sui Jazz. Non pagano il back-to-back i Clippers, che hanno sbancato Sacramento per 110-101, condotti alla vittoria ancora una volta da Chris Paul, autore di 26 punti e 10 assist (terza doppia-doppia consecutiva).