Temi della notte NBA: MCW da leggenda, Bargnani fischiato a NY, il ritorno di Bynum

GLI ITALIANI – Dopo cinque stagioni, finalmente i Pistons sono riusciti a vincere la partita d’esordio davanti al proprio pubblico. E lo hanno fatto meritatamente, dominando nel pitturato con Greg Monroe (24 punti e 16 rimbalzi), Josh Smith (19 punti) e Andre Drummond (12+8). Tornato ad allenarsi con Detroit in questi giorni, ha fatto il suo esordio assoluto in NBA Gigi Datome, che però è entrato giusto nei 19 secondi finali: di sicuro verrà impiegato una volta entrato in forma e negli schemi, anche perché la panchina dei Pistons ha assolutamente bisogno di un uomo in più. Non una bella serata per Andrea Bargnani, che alla prima al Madison Square Garden, ha un pessimo impatto sul match con 0/4 dal campo e viene subito fischiato dal pubblico. Alla fine ha aggiustato leggermente la mira, chiudendo con 6 punti (3/6 da due, 0/3 da tre) in 17’ ed un plus/minus di -11 (peggio solo Udrih). Di certo non lo ha aiutato il fatto di essere partito per la prima volta dalla panchina, dopo che per tutta la pre-season aveva giocato in quintetto con più che discreti risultati. I Knicks hanno comunque vinto 90-83, nonostante lo spreco di 25 lunghezze di vantaggio, grazie al break conclusivo di 10-2, propiziato dal solito Carmelo Anthony (19 punti e 10 rimbalzi). E’ andata meglio a Marco Belinelli che ha partecipato al vittorioso esordio degli Spurs contro i Grizzlies, remake della finale di conference vinta nettamente dai texani lo scorso anno: in 17’ ha segnato solo 5 punti con 2/5 dal campo, ma si è reso utile con 4 rimbalzi e 1 assist.

LEGGENDARIO CARTER-WILLIAMS – Con 28 squadre in campo, le attenzioni di gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori se le è prese lui stanotte. Michael Carter-Williams, scelto con la n.11 nell’ultimo Draft, è andato vicinissimo alla quadrupla-doppia, guidando i suoi Sixers ad una vittoria per 114-110 contro i campioni in carica degli Heat. Che fosse una serata magica per Phila, lo si era capito già dall’inizio, quando i padroni di casa hanno piazzato un irreale break di 23-0 con 0 errori dal campo. Con il passare dei minuti, però, Miami si è rimessa in carreggiata ed ha anche preso saldamente in mano le operazioni sul finire del terzo quarto, ma nell’ultimo i Sixers hanno concesso solo 16 punti agli avversari, segnandone 29 e ottenendo una gran vittoria. Carter-Williams ha messo a referto 22 punti (tra cui i due liberi finali), 12 assist, 9 recuperi e 7 rimbalzi: nessuno mai nella storia della NBA era riuscito a rubare così tanti palloni all’esordio. Quindi MCW è già nel libro dei record dopo una sola partita e, stando all’autorevole opinione di Magic Johnson, è il candidato n.1 al Rookie of the Year. Dinanzi a lui, stanotte è passata in secondo piano la prestazione di LeBron James da 25 punti e 13 assist.

IL RITORNO DI BYNUM, IL DEBUTTO DI HOWARD – Ed alla season opener a Cleveland succede quello che non ti aspetti: Andrew Bynum è a disposizione e viene anche schierato in campo dopo che la sua ultima partita NBA disputata risale al 21 maggio 2012. L’ex Lakers ha svoltato la partita a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo quarto, contribuendo con 2 stoppate e tante buone giocate alla rimonta dal -8 ed al cambio d’inerzia del match. In seguito non è più rientrato, ma i Cavaliers si sono comunque imposti sui Nets per 98-94. Parlando sempre di centri in grado di spostare gli equilibri, non ci poteva essere debutto migliore per Dwight Howard, che nella vittoria dei Rockets sui Bobcats per 96-83 ha messo a referto una doppia-doppia da 17 punti e 26 rimbalzi. Con i 21 di James Harden, fanno 38 segnati in due, di cui ben 17 nell’ultimo quarto.

LE MIGLIORI PRESTAZIONI INDIVIDUALI – Se proprio dovrà essere una stagione senza esaltanti risultati, Kevin Durant ha pensato bene di portarsi subito avanti con il lavoro per la vittoria almeno del titolo di miglior marcatore della stagione. Stanotte ha segnato la bellezza di 42 punti, di cui 15 nell’ultimo quarto, aiutando i Thunder a battere per 101-98 i Jazz. I Lakers hanno pagato carissimo il back-to-back contro gli arrembanti Warriors, che non avevano mai raggiunto una vittoria così larga all’esordio (125-94). Klay Thompson ha aggiornato il suo career-high, segnando ben 38 punti con un irreale 15/19 dal campo. Dopo aver saltato quasi tutta la stagione passata per un infortunio alla mano, Kevin Love ha subito dimostrato di essere ancora da primi della classe: contro i Magic ha messo a referto 31 punti e 17 rimbalzi, ma anche la tripla che ha salvato i T-Wolves dalla sconfitta ed è valsa l’overtime, in cui hanno avuto la meglio per 120-115. Non poteva esserci esordio migliore per Monta Ellis dinanzi al suo nuovo pubblico: ha segnato 32 punti e smazzato 8 assist, trascinando i Mavericks alla vittoria per 118-109 sugli Hawks.

GLI ALTRI RISULTATI – I Celtics hanno perso a Toronto per 93-87 nonostante i 25 punti di Jeff Green. I Pacers hanno dovuto faticare moltissimo contro dei mai domi Pelicans, ma alla fine sono riusciti ad imporsi per 95-90. Gran partita di Paul George, autore di 32 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. A New Orleans non sono bastati i 49 punti in due di Holiday e Gordon e la doppia-doppia (20+12) di Anthony Davis. Nonostante la partenza di Gortat, i Suns hanno iniziato la stagione con una bella vittoria sui Blazers per 104-91. Miles Plumlee ha messo a referto più punti (18) e rimbalzi (15) stasera che in tutta la sua scorsa stagione NBA, mentre Goran Dragic ha illuminato Phoenix con 26 punti e 9 assist. Inutili i 32 punti di Damian Lillard ed i 28 di LaMarcus Aldridge. In una partita tirata, i Kings riescono a vincere all’esordio davanti al proprio pubblico per 90-88 contro i Nuggets. 30 punti e 14 rimbalzi di uno splendido DeMarcus Cousins.