Temi della notte NBA: Thunder ok con Westbrook, Beli vincente, chi fermerà i Pacers?

BACK-TO-BACK BELI – Ancora in campo gli Spurs (4-1): stavolta Marco Belinelli viene impiegato per oltre 31 minuti e, pur non fornendo una prestazione balistica esaltante (1/6 dal campo), si rende utile alla squadra con 4 punti, 4 rimbalzi ed 1 stoppata. Decisivo nel successo dei texani sui sorprendenti Suns (3-2) è stato Tony Parker, che nei 7 minuti finali ha sfoderato un pazzesco 7/7 al tiro per un totale di 15 punti che sono valsi il 99-96. Tra le fila di Phoenix da segnalare la bella prova di Markieff Morris, che in uscita dalla panchina ha messo a referto 23 punti (11/13) e 12 rimbalzi.

ANCHE D-ROSE CADE CONTRO I PACERS – Chi riuscirà a fermare i Pacers (5-0)? In questo inizio di stagione la squadra di coach Vogel sta viaggiando fortissimo, pur non essendo ancora al top, simbolo che è la più seria rivale degli Heat ad Est. Neanche Derrick Rose (17 punti) ed i suoi Bulls (1-3) sono riusciti a fermare la corsa di Indiana, perdendo nettamente per 97-80: anzi, questa sconfitta ha evidenziato ulteriormente i problemi di Chicago, che di certo non ci si aspettava inchiodata ad una sola vittoria dopo quattro uscite. Serata di normale amministrazione per Paul George (21 punti e 6 rimbalzi). David West ha messo a referto una doppia-doppia da 17+13, Lance Stephenson ha segnato 15 punti, di cui alcuni importanti nella ripresa, in cui i Pacers hanno preso il largo tenendo gli avversari a soli 37 punti, a fronte di 60 segnati.

THUNDER ANCORA VINCENTI CON RUSSELL – Sono bastate due partite per capire che con Westbrook è tutta un’altra storia, anche se questo già lo si sapeva. Contro i Mavericks il playmaker dei Thunder (4-1) ha messo a referto 22 punti ed ha offerto un contributo importante nella vittoria per 107-93. Solita prestazione sopra le righe di Kevin Durant, che stavolta non si è limitato solo a segnare (23), ma anche a smazzare assist (10). Doppia-doppia per Serge Ibaka (17+13). I Mavericks hanno mandato quattro giocatori in doppia-cifra, tra cui Monta Ellis (20), ma ha pagato nel secondo tempo la stanchezza, avendo già giocato 24 ore prima: non a caso nella ripresa i Thunder hanno preso il largo e non si sono più voltati indietro.

CLIPPERS E CAVS KO, OK WARRIORS – Non succedeva dal dicembre scorso che i Magic (3-2) vincessero tre partite in fila. E la terza ha un peso specifico non proprio irrilevante, dato che è arrivata contro i temibilissimi Clippers (3-2). Quest’ultimi, che nelle prime quattro partite non hanno mai tirato al di sotto del 50% dal campo, stanotte sono stati costretti ad un misero 38%, trovandosi sotto anche di 19 punti. Nonostante la rimonta nel terzo quarto, nell’ultimo i Magic sono stati bravi a tenere il comando e ad imporsi per 98-90, anche grazie ad un clamoroso Nik Vucevic. Il montenegrino ha segnato la bellezza di 30 punti (6 tiri liberi consecutivi nei secondi finali), conditi da 21 rimbalzi: stra-vinto in confronto con Griffin e Jordan, nonostante i 23 punti nel primo ed i 19 rimbalzi del secondo.
Nonostante i 29 punti e 8 assist di Kyle Irving, che ne ha segnati 10 nel parziale di 0-13 che nell’ultimo quarto ha permesso ai suoi di mettere la testa avanti (103-104), alla fine i Cavaliers sono caduti sul campo dei Bucks per 104-109. Caron Butler ha segnato un tap-in a 24’’ dal termine, O.J. Mayo (28 punti) ha realizzato quattro liberi in fila e Milwaukee con sei punti consecutivi è riuscita a ribaltare il risultato ed a vincere un match che l’ha vista ampiamente meritare. Da segnalare le prove di Gary Neal, autore di 23 punti in uscita dalla panchina, e di Zaza Pachulia, che ha flirtato con la tripla-doppia (14 punti, 9 rimbalzi, 7 assist). Per Cleveland sono finalmente arrivati i primi punti per Anthony Bennett: la prima scelta assoluta dell’ultimo Draft ha segnato la sua prima tripla, salvo poi chiudere con 1/5 dal campo in 11’.
Prova di maturità dei Warriors (4-1), che vanno a vincere nettamente per 93-106 sul difficile campo dei Timberlwolves (3-2). Ancora una volta sugli scudi Klay Thompson, che ha segnato 19 dei suoi 30 punti nell’ultimo quarto, consentendo a Golden State di non pagare dazio per le tante palle perse (21) e di affermarsi. Kevin Love ha provato a trascinare i suoi con un’altra grande prestazione delle sue, fatta di 25 punti, 16 rimbalzi e 6 assist. Molto bene anche Kevin Martin, che ha contribuito con 23 punti. Per i Warriors Steph Curry ha giocato poco (24’), chiudendo con 5 punti e 7 assist, mentre David Lee ha firmato una doppia-doppia (22+15) e Andre Iguodala ha aggiunto 20 punti e 6 assist.

ALTRI RISULTATI – Per la prima volta dal 2009-10, i Bobcats (3-2) hanno un record positivo dopo le prime cinque partite. Gerald Henderson ha segnato 23 punti, Michael Kidd-Gilchrist ne ha aggiunti 14 e Charlotte si è imposta per 92-90 contro i Raptors, ai quali non sono bastati 20 punti di Rudy Gay. Prima vittoria della stagione per i Wizards (1-3), che si vendicano della sconfitta di qualche giorno fa, battendo a domicilio i Sixers (3-2) per 102-116. Washington ha dominato nel primo quarto, prendendo un vantaggio che i padroni di casa non sono più riusciti a recuperare. John Wall ha segnato 24 punti, guidando i sette uomini in doppia cifra dei Wizards. Per i Sixers da segnalare 24 punti di Evan Turner, 23+13 di Spencer Hawes e 19 punti, 7 assist e 5 rimbalzi di Michael Carter-Williams. Prima vittoria stagionale anche per i Celtics (1-4), che lasciano ancora a secco i Jazz (0-5), imponendosi per 97-87 al termine di un match che li ha visti avanti anche di 25 punti. Brandon Bass ha segnato 20 punti, mentre Jeff Green ne ha aggiunti 18. Ad Utah non sono bastati i 28 punti di Gordon Hayward. Terza sfida contro una squadra della Southwest Division e terza sconfitta per i Grizzlies (2-3), che cadono in casa per 84-99 contro i Pelicans. La partita è praticamente finita nel primo quarto, quando New Orleans ha preso 15 punti di vantaggio, arrivando in seguito a toccare anche il +29. Eric Gordon ha messo 19 punti, Anthony Davis 18 con 9 rimbalzi. Inutile il season-high di Mike Conley (26 punti).