Temi della notte NBA: Datome si presenta, Beli in ombra, a fondo Bargnani ed i Knicks. James fa 500

I PRIMI DUE PUNTI DI DATOME – Dopo i soli 19 secondi concessigli all’esordio, stavolta Gigi Datome ha giocato i suoi primi veri minuti in NBA e lo ha fatto più che discretamente. Nonostante l’1/7 dal campo (0/4 da tre), in 12’ è riuscito a segnare i suoi primi punti ed ha messo in campo grinta e concentrazione, mettendo anche a referto 3 rimbalzi ed 1 assist per un ottimo +18 di plus/minus. Ha preso diversi buoni tiri da oltre l’arco senza successo, ma continuando a giocare con questo atteggiamento prima poi quei tiri entreranno. Nonostante un secondo quarto da 27-9 per i Pistons, alla fine sono stati i Pacers ad imporsi per 99-91, rimanendo ancora imbattuti dopo quattro partite. Spaziale la prestazione di Paul Goerge (31 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi), da sottolineare anche gli 8 punti, 10 rimbalzi e 7 stoppate di Roy Hibbert. Dopo essersi fatti recuperare 15 lunghezze di vantaggio ed essere andati addirittura sotto, nella ripresa i Pacers hanno piazzato un break di 2-15 che ha rimesso nelle loro mani l’incontro.

BELI GIOCA POCO, SERATACCIA PER IL MAGO – Dopo i 19 punti dell’ultima uscita, stavolta Marco Belinelli si deve accontentare di un ruolo marginale (4 punti e 1 assist in 11 minuti) nella vittoria degli Spurs a Denver. 94-102 il finale di un match che ha visto i Nuggets la terza sconfitta in altrettante apparizioni. La vecchia guardia di San Antonio ha fatto la differenza: Tony Parker ha segnato 24 punti, Tim Duncan 17, conditi da 8 assist e 8 rimbalzi ed i texani hanno dominato l’ultimo quarto con un parziale di 16-30.
Inizia a diventare serissimo il problema in casa Knicks: d’altronde se perdi in casa contro i Bobcats la terza partita in quattro disputate in questo inizio di stagione, allora devi preoccuparti. Carmelo Anthony in versione “tiro tutto quello che mi passa per le mani” (10/28 dal campo) ha segnato 32 punti che non sono serviti a New York, dato che i Bobcats sono sempre stati in vantaggio ed hanno meritato il successo per 97-102, trascinati da 25 punti, 6 assist e 5 rimbalzi di Kemba Walker. Partito in quintetto, Andrea Bargnani ha segnato i suoi primi due tiri, salvo poi sbagliare i seguenti tre: per lui partita senza infamia e senza lode da 6 punti e 2 rimbalzi in 23’. Diciamo che da un titolare ci si aspetta ben altro.

VINCONO LE GRANDI – Tornano immediatamente al successo i Rockets, che con i 62 punti combinati da James Harden (33 punti e 7 rimbalzi) e Dwight Howard (29 punti e 13 rimbalzi), ottengono una bella vittoria per 101-116 sul non facile campo di Portland. Partita decisa nel terzo quarto, quando i texani sono rientrati in campo sul 50-55 ed hanno firmato un parziale di 2-15 che ha permesso loro di prendere un vantaggio rassicurante (+18). Houston ha costruito la sua vittoria sotto i tabelloni, dove ha stravinto la lotta a rimbalzo (47-30), segnando la bellezza di 54 punti nel pitturato contro i 28 avversari. Ai Blazers non sono bastati i 22 punti di Damian Lillard ed i 21 di LaMarcus Aldridge.
Dopo essere andati anche sotto di 11 in quel di Toronto, alla fine gli Heat hanno centrato la loro terza vittoria stagionale per 96-104. Tanto per cambiare, protagonista dell’incontro è stato LeBron James, che con i suoi 35 punti, 8 rimbalzi e 6 assist è diventato il quinto giocatore della storia NBA a chiudere in doppia cifra per 500 partite consecutive. Molto positive anche le prestazioni di Wade e Allen, che con 34 punti in due hanno sopperito all’assenza di Bosh. La svolta c’è stata in avvio di ultimo quarto, quando Miami ha segnato 12 punti consecutivi, volando dal +4 al +16.
Brook Lopez mette a referto 27 punti e 7 rimbalzi in soli 25 minuti e contribuisce alla facile vittoria dei Nets per 104-88 sui Jazz, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Brookyn ha subito preso il comando delle operazioni con un break di 12-2 e poi non si è più girata indietro, arrivando a toccare anche il +26. Ad Utah non sono bastati i 43 punti in due di Kanter (21) e Hayward (22).

ALTRI RISULTATI – Continuano a vincere e convincere i Mavericks (3-1), che infliggono la terza sconfitta stagionale ai Lakers con il punteggio di 123-104. Dallas non vinceva in casa da ben cinque partite contro i gialloviola: l’ultima vittoria risaliva alla stagione 2010-11. La partita non è mai stata in discussione, con i Mavericks che hanno toccato anche il +30, dominando a rimbalzo (50-35) e nel pitturato (52-36). Monta Ellis ha segnato 30 punti e smazzato 9 assist, bene in uscita dalla panchina Crowder con 18 punti. Per i Lakers 21 punti di Young, 11 con 7 assist di Farmar.
A New Orleans i Suns strappano un’insperata vittoria dopo essere stati sotto anche di 14, grazie ad un terzo quarto a dir poco spaziale, in cui hanno segnato 37 punti contro i 24 avversari. 98-104 il finale di un match che ha segnato la terza vittoria in quattro uscite di Phoenix, trascinata stanotte da un Eric Bledsoe da 25 punti con soli 12 tiri. Molto bene anche Gerald Green (18), mentre ai Pelicans non è bastato il solito Anthony Davis (17 punti 11 rimbalzi e 5 stoppate).
Gli Hawks allungano a 11 partite la striscia positiva contro i Kings, sempre sconfitti dal 2008 ad oggi. Atlanta ha conquistato la prima vittoria in trasferta dell’anno, affidandosi alla coppia formata da Horford e Millsap, che hanno combinato 52 punti e 11 rimbalzi. Molto positiva anche la prova di Jeff Teague (18 punti e 10 assist), mentre per Sacramento ci sono da segnalare i 18 punti nell’ultimo quarto di Isaiah Thomas (26 finali), che però non sono bastati per evitare la sconfitta.