Una notte da urlo per la NBA

La notte tra sabato e domenica è stata davvero esemplare all’interno della stagione NBA.

Sicuramente la sfida più attesa doveva essere quella tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs. Gli infortuni hanno però mi nato un incontro decisamente dalle alte aspettative, al punto che la diretta è stata cancellata dalla trasmissione di Sky Sport.
Vince San Antonio 107 a 82 una partita senza stelle. Se da una parte Steve Kerr a scelto di tenere a riposo tutti i suoi titolari, considerando anche l’infortunio di Kevin Durant e, dall’altra parte Popovich ha dovuto fare a meno di Leonard per commozione celebrale vedi LaMarcus Aldridge, al quale è stata diagnosticata una aritmia cardiaca.
36 punti di Ian Clark in maglia Warriors, cui si aggiungono i 14 in 35 minuti di Matt Barnes e la tripla doppia di Pachulia da 11 punti e 12 rimbalzi. Il massimo per San Antonio sono stati i 21 di Patty Mills, all’interno di una partita comunque equilibrata: 12 di David Lee, 10 di Gasol, 13 di Kyle Anderson e Bertans, 9+7 di Dedmon. Questa vittoria aiuta San Antonio a distaccarsi di 0.5 vittorie da Golden State per la prima piazza della Western Conference. Dopo le due sconfitte precedenti rimediate contro Celtics e Timberwolves, Steve Kerr ha ritenuto saggio tenere a riposare i suoi titolari in vista delle ultime partite di regular season e per tentare il colpo ai playoffs. Non dobbiamo ritenere Golden State assolutamente in crisi, piuttosto sembra che il team della California stia seguendo la strategia adottata dei Boston Celtics nel 2010: tenere le energie per il colpo finale a LeBron James ei suoi Cavs. L’esperienza dell’anno scorso ha insegnato…

Parlando di Cleveland, vincono proprio i Cavs a Orlando per 126 a 104 con la nonna tripla doppia stagionale di LeBron James, da 26 punti 11 rimbalzi e 13 assist. Molto bene anche Irving, con 22 punti. In casa Magic 20 punti di Vucevic, ma la situazione Orlando è desolante: Payton 25% dal campo, e continua il periodaccio di Terrence Ross. L’ala arrivata dai Toronto Raptors ha registrato 11 punti con il 36% del campo, compreso 0% da oltre la linea dei 3 punti. Cleveland si appresta inoltre a muoversi di nuovo sul mercato: sembra infatti che, dopo il taglio di Bogut per rottura della tibia, stia trattando con Larry Nance per la firma e il ritorno in campo dell’ ex giocatore dei Bucks, dopo suoi passati problemi con la droga.

LeBron ne fa nove, ma Westbrook è arrivato a 32. Russell ha guidato per mano gli Oklahoma City Thunder alla vittoria fondamentale contro gli Utah Jazz per 112 a 104 ed ha realizzato 33 punti, conditi da 11 rimbalzi e 14 assist. Con questa impresa, Westbrook scavalca Wilt Chamberlain ed è secondo solo a Oscar Robertson autore in stagione regolare di 41 triple doppie. Parlando di scavalcamenti, Oklahoma City scavalca Memphis al sesto posto a ovest.

Anche Anthony Davis non scherza: ieri sera ha compiuto 24 anni, e ha deciso di regalare a sė stesso e ai Pelicans la vittoria all’overtime sugli Charlotte Hornets, per 124 a 122. Davis ha concluso la partita con una super prestazione da 41 punti e 21 rimbalzi, di cui 9 punti nel solo tempo supplementare. Interessante la scelta di coach Alvin Gentry di lasciare in panchina nell’ultimo quarto DeMarcus Cousins, autore di 11 punti 4 rimbalzi in soli 25 minuti…

Finale al cardiopalma a Phoenix e a Washington. Devin Booker spara la tripla allo scadere e regala la vittoria ai Suns per 100 a 98 sui Dallas Mavericks, mentre a Washington il finale è stato più dibattuto. Markieff Morris spara la tripla dall’angolo e regala la vittoria agli Wizards per 125 a 124 sui Portland Trail Blazers, che lamentano però un pestaggio della linea di fondo. Gli arbitri non usufruiscono del replay e così John Wall e soci si piazzano secondi nella Eastern Conference, complice la sconfitta di due giorni fa dei Boston Celtics a Denver. A nulla sono servite le proteste di Damian Lillard, con Portland che a questo punto rimane ancora nona ad ovest.

Miami si conferma squadra più in forma di quanto non sembrasse a inizio stagione. La squadra di Dion Waiters e soci batte infatti i Toronto Raptors per 104 a 89. Spicca proprio Waiters con 20 punti, mentre Whiteside registra la doppia doppia da 14 e 11 rimbalzi, Dragic 15 e i due Johnson da 12 e 16, rispettivamente James e Tyler. Dall’altra parte DeRozan sottotono con 17 punti, spicca Norman Powell con 13 punti e Valanciunas con la doppia doppia da 10 + 10. Male Ibaka con 9 e 4 rimbalzi.

Miami tuttavia è ancora fuori dalla zona play-off, perché Milwaukee vince contro Minnesota e si conferma ottava ad est. Quintetto Bucks tutto in doppia cifra, tranne Thon Maker che ha giocato solo 5 minuti con 0 punti. Milwaukee allunga quindi sugli inseguitori con la sesta vittoria di fila (Miami a 4) e Chicago si ritrova decima a destra, con 4 sconfitte di fila e rischiando nuovamente l’accesso alla post-season.

La vittoria sui Sacramento Kings per 105-92 aiuta anche Denver ad allungare, complice la già indicata sconfitta di Portland. Gallinari da 15 punti, ma con una doppia doppia da 20 + 14 il mattatore è ancora Nicola Jokic.

Infine scontro tra squadre a trend opposti. Atlanta vince la terza di fila per 107 a 90 su Memphis, alla quinta sconfitta consecutiva.