NBA

Towns raggiunge Robinson e Jordan nella storia: il premio di Rookie dell’anno è già suo?

In molti hanno decisamente sottovalutato il talento di Karl-Anthony Towns, ma ad onor del vero c’è da dire che anche i suoi più convinti sostenitori non si aspettavano di certo un impatto del genere con la NBA. Nonostante la giovanissima età (ha compiuto 20 anni lo scorso novembre), il rookie dei Timberwolves sta crescendo partita dopo partita e sta bruciando le tappe, dato che praticamente ogni notte realizza qualcosa di notevole: stanotte è diventato il più giovane giocatore a firmare almeno 30 punti e 10 rimbalzi in un incontro dopo Kevin Durant nel 2008.

Nonostante abbia tirato con grandissima efficienza dal campo (13/17), i suoi 32 punti e 12 rimbalzi non sono bastati a Minnesota, che dopo essere stata decisamente in partita per tre quarti, è poi crollata nell’ultimo. 103-90 è stato il risultato finale in favore dei Jazz, che sono stati a lungo spaventati dal devastante impatto di Towns, autore di una grandissima prestazione contro una delle miglior difese interne della NBA. Spesso a marcarlo è stato Derrick Favors, anche se sarebbe meglio dire che quest’ultimo ha provato, tra l’altro con scarsi risultati: d’altronde il prodotto di Kentucky è uno di quei rarissimi lunghi che può fare davvero tutto su un campo da basket, può giocare in post così come può tirare da tre, senza dimenticare le situazioni di pick and pop, l’ottimo uso del corpo, il buon ball-handling. Insomma, la prima scelta dello scorso Draft non sta affatto deludendo le attese, ma anzi sembra proprio essersi avviato a diventare un giocatore speciale.

Stiamo parlando di un ragazzo che ha da poco compiuto 20 anni e che è l’unico rookie a figurare tra i primi 10 giocatori NBA per doppie-doppie: ne ha firmate 24 in 48 partite, solo Drummond, Westbrook, Cousins, Jordan, Gasol e Monroe ne hanno messe a referto di più. Ma la statistica più impressionante che lo riguarda è un’altra: prima di Towns, solo altri due giocatori in tutta la storia della lega sono stati in grado di realizzare una tale linea statistica (32 punti, 12 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata senza andare oltre i 17 tiri dal campo) nel corso delle prime 50 partite delle rispettive carriere: si tratta di David Robinson e di Michael Jordan, quindi Towns è il primo rookie a firmare un’impresa del genere negli anni 2000.

Nonostante i Timberwolves siano una squadra dal record ancora fortemente negativo, quando ormai abbiamo passato la metà della regular season l’impressione è che la corsa per il premio di “Rookie of the Year” stia diventando a senso unico: Towns sta viaggiando con 16.5 punti, 9.8 rimbalzi, 1.8 stoppate e il 53.9% dal campo, nonché il 38.5% da tre e l‘86.2% dalla lunetta. Considerando che nella prossima offseason molto probabilmente avranno un’altra scelta alta, il futuro dei Timberwolves appare sempre più radioso all’orizzonte.