NBA

Unexpected Hero: Dante Cunningham è l’anti-LeBron per una notte

La partita più interessante della notte è stata certamente quella andata in scena a New Orleans tra Pelicans e Cavaliers. La sfida è stata particolarmente avvincente ed è stato necessario un overtime per decretare un vincitore: alla fine l’hanno spuntata i padroni di casa per 114-108, grazie soprattutto ad un Anthony Davis monumentale, che ha trascinato i suoi a suon di canestri nei 5’ aggiuntivi e ha chiuso con 31 punti, 12 rimbalzi e 4 recuperi.

Per la verità, i Pelicans sembravano poter portare a casa la vittoria molto più facilmente, dato che erano avanti di 13 a meno di 7 minuti dal termine. Poi, però, LeBron James ha deciso di fare tutto da solo, in una notte in cui i compagni sono stati poco reattivi: e così il Prescelto ha fatto tremare New Orleans, segnando 21 degli ultimi 24 punti dei Cavaliers nei tempi regolamentari (3 li ha firmati Dellavedova, ovviamente su assist del #23) e trascinando i suoi dal -13 al +3. A 8 secondi dalla fine, però, Jrue Holiday ha indovinato la tripla che ha ristabilito la parità, evitando la clamorosa beffa e allungando la partita all’overtime. In cui James non è più riuscito a fare tutto da solo, e così i Pelicans ne hanno approfittato per cogliere un successo che fa bene soprattutto dal punto di vista del morale.

Se LeBron James e Anthony Davis sono stati gli evidenti protagonisti del match, il primo recuperando praticamente da solo una partita che sembrava già persa, il secondo con una prova da leader, allo stesso tempo c’è un giocatore che ha rivestito enorme importanza nell’economia dell’incontro, svolgendo un lavoro difensivo non indifferente. Stiamo parlando di Dante Cunningham, che è stato l’unico in grado di porre un freno ad un maestoso LeBron: quest’ultimo, quando è stato preso in consegna dall’ala di New Orleans, ha segnato solamente 7 punti, facendo registrare un pessimo 3/17 al tiro, compreso lo 0/2 nell’overtime. Quando invece a marcarlo è stato un qualsiasi altro giocatore dei Pelicans, James ha tirato con 10/12 per un totale di 30 punti.

In particolare, Cunningham è stato molto bravo a non concedergli conclusioni vicino al ferro, costringendolo a tirare mediamente da 12 piedi. Anche nel pazzesco ultimo quarto James non è riuscito a superare la marcatura di Cunningham (1/8 contro di lui tra i 12’ finali e i 5’ aggiuntivi, con tutti gli 8 tiri contestati), ed infatti ha cercato il più possibile di costringere la difesa dei Pelicans al cambio. Considerando che nei nove precedenti confronti, LeBron aveva fatto registrare una media di 29.6 punti con il 60% dal campo, quella di Cunningham si può considerare come una vera e propria notte magica. Di certo adesso Dante potrà narrare ai nipotini di quando ha fermato una delle maggiori leggende della NBA.