NBA Mock Draft 2013: le previsioni di Claudio Pavesi

# TEAM PLAYER MOTIVAZIONE
1 Nerlens Noel
(Kentucky, PF, Freshman)
Scelta rischiosissima, non tanto per le condizioni fisiche, sono certo infatti che tornerà al meglio dall’infortunio, ma più che altro per la struttura del giocatore: parliamo di un ragazzo di 2.12 che pesa decisamente meno di Kobe Bryant e Ray Allen. Sulla tecnica bisogna lavorare parecchio, sul fisico pure, l’atletismo (infortunio a parte) resta pazzesco, così come il potenziale.
2 Trey Burke
(Michigan, PG, Sophomore)

Sarebbe la scelta migliore per dare una svolta e una bella carica di energia a questi Magic, l’unico dubbio riguarda il contrattone pluriennale che impedisce a Jameer Nelson di restare in panchina. Burke è la cosa più vicina ad Iverson che abbia mai visto, per favore Orlando, non c’è paragone con McLemore.

3 Otto Porter (Georgetown, SF, Sophomore) Andrà a Cleveland con una trade? Non lo so ma uno come lui può fare bene ovunque. Ha tecnica da vendere, è giovane e ha dominato a Georgetown (Torneo NCAA a parte). I Wizards potrebbero aver trovato l’ultimo anello del puzzle da aggiungere a Wall, Beal, Okafor e Nene.
4 Cody Zeller
(Indiana, PF/C, Sophomore)
Scelta controtendenza se ce n’è una. Tutti dicono che arriverà uno tra Oladipo e Bennett ma serve un lungo vero, Bennett è piccolino e non si può continuare a giocare con Mullens e Biyombo, inoltre Zeller ha dato spettacolo al Combine e tra gli esterni c’è comunque gente come Walker, Kidd-Gilchrist, Taylor, Henderson e Gordon. Sbaglierò la previsione ma penso che i Bobcats farebbero meglio a fare così.
5 Ben McLemore (Kansas, SG, Freshman) A Phoenix c’è parecchio lavoro da fare per ricostruire dei Suns competitivi e il reparto lunghi sembra quello leggermente più solido, perché quindi non puntare su McLemore? McLemore potrebbe trovarsi alla grande in Arizona, specie se aiutato dalle mani precise di Dragic, Scola e Gortat.
6 Alex Len
(Maryland, C, Sophomore)
La cosa migliora per NOLA sarebbe Burke ma nel caso non fosse disponibile si opterà per un giocatore totalmente diverso, ovvero l’ucraino Len. Centro tecnico di 2.16, Len potrebbe essere perfetto per permettere a Davis di esprimersi al 100% come numero 4.
7 Victor Oladipo (Indiana, SG, Junior) I Kings sono il jolly del Draft, possono scegliere chiunque ma se dovesse essere ancora disponibile Oladipo non credo se lo farebbero scappare. L’ex di Indiana permetterebbe ai Kings di liberarsi di Tyreke Evans e sarebbe uno dei pochi piccoli nel roster di Sacramento in grado di difendere.
8 C.J. McCollum (Lehigh, PG/SG, Senior) In regia c’è materiale valido con Calderon e Knight, i lunghi sono giovani e forti ma Stuckey è tutt’altro che fenomenale quindi McCollum è la scelta giusta. Un giocatore esperto, forte, in grado di portare palla, costruirsi i tiri e tirare da tre punti. Ottimo complemento.
9 Shabazz Muhammad (UCLA, SF, Freshman) Per molto tempo è stato considerato il numero uno di questo Draft ma una stagione non incedibile, un combine deludente e la menzogna seconda la quale era nato nel 1993 e non nel 1992 lo hanno fatto calare di posizioni. Per Minnesota è l’occasione perfetta per prendersi il giocatore che più gli serve, un super giocatore.
10 Anthony Bennett (UNLV, PF, Freshman) Molti lo considerano da prime tre scelte ma per me è ancora troppo acerbo. Il canadese gioca da numero 4 di potenza ma sfiora solo i 203 centimetri quindi dovrà imparare a migliorare il suo gioco fronte a canestro se vorrà fare la differenza in NBA. A Portland potrebbe imparare tutto ciò da Aldrdge e sarebbe ottimo da alternare a Hickson e allo stesso Aldridge.
11 Rudy Gobert
(Cholet Basket, C, 1992)
Bynum è ancora disperso quindi la mossa più giusta è prendere un centro come Gobert: alto, braccia lunghissime, stoppatore e che corre bene il campo. Gobert è ancora un po’ grezzo ma il potenziale è enorme e Hawes potrebbe educarlo dal punto di vista cestistico. Dimenticavo, probabilmente è il miglior lungo del Draft sugli aiuti difensivi.
12 Kelly Olynyk (Gonzaga, C, Junior) Nel reparto lunghi di OKC manca profondità e soprattutto tecnica, il rimedio naturale è quindi il lungo da Gonzaga. Olynyk è il lungo meno atletico del Draft ma ha un buon movimento di piedi e mani educate in fase di realizzazione. Il potenziale può non essere enorme ma ha una gran capacità di apprendimento.
13 Michael Carter Williams
(Syracuse, PG, Sophomore)
Talento incredibile. Parliamo di un playmaker di quasi 2 metri e braccia lunghissime, solo molto magro. Ha una visione di gioco pazzesca, grande personalità e sta imparando a tirare con continuità anche da lontano. Questo è un talento raro ma in pochi lo vedono scelto prima della 13, Dallas potrebbe fare una vera rapina scegliendolo.
14 Dennis Schroeder (Braunschweig, PG, 1993) Se la necessità è quella di un playmaker difficilmente si può trovare qualcosa di meglio del tedesco. Schroeder è veloce, abile in difesa e in attacco, completo con i piedi e con le mani, stiamo parlando di un ragazzo che potenzialmente può diventare Rondo con un po’ di tiro in più. Utah sarebbe la meta perfetta.
15 Sergej Karasev (Triumph Moscow, SF, 1993) Karasev è un’ottima scelta per I Bucks, d’altronde la necessità è quella di un’ala piccola vera e propria e il russo è il tipico giocatore completo europeo. L’alto QI cestistico di Karasev gli permette di scegliere perfettamente i tiri senza mai forzare e il fatto che nelle tre competizioni giocate quest’anno non sia mai sceso sotto i 15.4 punti di media è un’ulteriore assicurazione.
16 Gorgui Dieng (Louisville, C/PF, Junior) Boston potrebbe scegliere un lungo come una guardia ma considerando tutti gli infortuni di questa stagione e l’età di Garnett quella di Dieng potrebbe essere un’ottima scelta. Il neo campione NCAA è uno dei giocatori che più è migliorato quest’anno inoltre, come Garnett, potrebbe essere un buono smistatore di palloni dal post.
17 Mason Plumlee (Duke, C/PF, Senior) Atlanta ha due scelte consecutive che non deve sprecare, in una delle due dovrebbe prendere un lungo e l’ex leader di Duke è perfetto in quanto non si limita a prendere rimbalzi ma possiede anche ottima tecnica in difesa oltre che una leadership unica.
18 Kentavious Caldwell-Pope
(Georgia, SG, Sophomore)
Nella seconda scelta agli Hawks non farebbe male un numero 3 puro ma a questo punto del Draft è più unico che raro quindi sembra naturale la scelta della stella di Georgia. Il ragazzo salta tantissimo, tira molto bene da tre punti e ogni volta gioca al 150% delle possibilità, inoltre resterebbe nella sua Georgia vicino a famiglia e amici.
19 Jamaal Franklin
(San Diego St., SG, Junior)
Franklin è una forza della natura, veloce, super atletico e discreto tiratore. Se con la prima scelta arriva un lungo, con questa è giusto prendere un ottimo realizzatore dalla panchina e nessuno corrisponde all’identikit meglio di Franklin.
20 Jeff Withey
(Kansas, C, Senior)
Molto di questa scelta dipende dai rinnovi contrattuali ma, specie se restano Nate Robinson e Belinelli, si tende a optare per un centro dato che Mohammed non è più una certezza. Probabilmente Steven Adams è più quotato ma sono certo che un coach difensivo come Thibodeau saprà approfittare al meglio di un leader difensivo come Withey.
21 Giannis Adetokunbo (Filathlitikos/Zaragoza, SF/SG, 1994) Forse il progetto più interessante del Draft. Parliamo di un 2.07 capace di portare palla e di puntare il canestro mettendo palla a terra come una guardia ma ovviamente è ancora un po’ grezzo dato che la sua esperienza europea si limita alla seconda divisione greca. Fenomeno o flop?
22 Allen Crabbe (California, SG, Junior) Dire che tra le guardie di Brooklyn c’è carenza è dire poco, per questo non mi meraviglierei di vedere Allen Crabbe in maglia Nets. L’ex California è un realizzatore stratosferico e garantirà punti rapidi dalla panchina.
23 Shane Larkin
(Miami, PG, Sophomore)
Per alcuni è da secondo giro, per altri è da Lottery, per il sottoscritto andrebbe bene tra la 18 e la 25. Indiana sarebbe la destinazione perfetta per Larkin che sostituirebbe il discutibile Augustin come ricambio di Hill.
24 Steven Adams (Pittsburgh, C, Freshman) In squadra c’è un solo centro ed è Chandler quindi, cari Knicks, eccovi serviti Steven Adams, il giovanissimo centro neozelandese pronto a occuparsi del pitturato, specie in difesa, quando Chandler riprende fiato. Molti però, per qualche motivo, lo ritengo meritevole di scelte più alte.
25 Dario Saric
(Cibona Zagreb, SF, 1994)
A chi non piacerebbe avere un’ala piccola di 2.08 con educazione cestistica europea in squadra? Saric ha grande talento e ottimo QI cestistico, un ottimo innesto per una squadra che si basa molto, spesso troppo, sull’atletismo e sull’impulsività.
26 Reggie Bullock
(North Carolina, SG, Junior)
Per quanto riguarda l’ala piccola ce ne siamo già occupati prendendo Muhammad quindi dedichiamoci ora all’altro vuoto da colmare: la posizione di numero 2. Shved non basta, ecco quindi Bullock, una guardia abbastanza alta e con un tiro da tre punti ottimo. Se le scelte sono queste e Love è sano allora attenzione ai T’Wolves.
27 Erick Green
(Virginia Tech, SG/PG, Senior)
Denver non dovrebbe perdere praticamente nessuno per cui in questo Draft potrebbe scegliere chiunque, per me questo chiunque è Erick Green. Parliamo di una guardia esperta, a livello statistico, e non solo, una delle migliori tre guardie dell’intero panorama NCAA. Serve dire altro?
28 Lucas Nogueira
(Asefa Estudiantes, C, 1992)
Uno tra Splitter e Boris Diaw dovrebbe lasciare il Texas e in ogni caso è meglio portarsi avanti col lavoro, per questo sarebbe un bel colpo prendere un altro brasiliano che magari possa diventare il nuovo Splitter anche se la strada con Nogueira è ancora lunga.
29 Deshaun Thomas (Ohio State, SF, Junior) Fossi OKC nel dubbio sceglierei Thomas, magari sul momento non è fondamentale ma il lungo è già stato preso in precedenza e un gran realizzatore con braccia lunghe, esperienza e leadership non lo si rifiuta mai.
30 Tony Mitchell
(North Texas, PF/SF, Sophomore)
In precedenza è stato scelto McLemore quindi ora puntiamo a qualcosa di diverso. Tra i Suns c’è molta tecnica ma l’atletismo non è di casa dalla posizione 3 alla 5 ed è per questo che Tony Mitchell, uno dei tre migliori atleti del Draft, sarebbe perfetto in Arizona.


BEST OF THE REST

# PLAYER MOTIVAZIONE
1 Myck Kabongo (Texas, PG, Sophomore) Talento clamoroso per questo playmaker canadese, da Lottery pick. Purtroppo per lui un infortunio prima e divergenze con il coaching staff poi gli hanno impedito di dare il massimo al college. Tutto ciò permetterà a chi lo sceglierà al secondo giro di compiere un vero furto.
2 C.J, Leslie
(North Carolina St., SF, Junior)

Non si può non amare Leslie come giocatore. Al suo arrivo al college lo hanno incensato troppo e per questo le sue quotazioni sono calate nel tempo ma resta comunque in grado di sfoderare colpi “Garnettiani” a (quasi) ogni tocco di palla.

3 Tim Hardaway Jr.
(Michigan, SG/SF, Junior)
Avrei potuto parlare di B.J. Young o di Archie Goodwin ma non si può non citare questo ragazzo. Personalità da vendere, ball-handling da playmaker, grande fisicità e buon tiro da ogni distanza: un furto indipendentemente da quando verrà chiamato.