Aaron Gordon domina il McDonald’s All American Game, vetrina della prossima stagione NCAA

Dovete sapere che ogni appassionato di college basketball quando arriva il mese di aprile è colpito da emozioni contrastanti, da un lato è entusiasta per le Final Four ma d’altra parte è triste perché è consapevole che dopo queste ultime tre partita la stagione volge al termine. E’ per questo motivo che ogni fan del basket NCAA non vede l’ora di godersi il McDonald’s All American Game, la partita tra le migliori stelle liceali d’America, così da iniziare già a pensare quali saranno le squadre più interessanti della prossima stagione. La partita in sé non è particolarmente interessante dato che ormai consiste in una sorta di All Star Game e quindi in una gara di schiacciate in cui manca la competizione che caratterizzava questo evento nel passato, l’attuale allenatore dei Boston Celtics Doc Rivers (partecipante a questo evento nel 1980) infatti spiegò come nel passato i giocatori liceali non si conoscessero tra loro quindi ogni ragazzo voleva dare il massimo in questa partita e vincere il titolo di MVP che stava dunque a incoronare il migliore liceale d’America mentre ora (il figlio di Rivers ha partecipato due anni fa) tra tornei e competizioni varie si conoscono tutti perfettamente quindi non c’è bisogno di dimostrare nulla se non quanto si riesce a dare spettacolo.

Per puro dovere di cronaca è giusto dire che la partita, svoltasi in nottata, si è conclusa con la vittoria del Team West per 110-99 grazie alla prestazione da 24 punti e 8 rimbalzi di Aaron Gordon, vincitore del titolo di MVP. Proprio Gordon è stato uno dei ragazzi di cui più si parlato in settimana dato che proprio due giorni fa ha deciso di frequentare il college ad Arizona, stesso college scelto da un suo avversario della serata, la guardia/ala Rondae Hollis-Jefferson (9 punti), due giocatori che rendono i Wildcats molto interessanti in vista della prossima stagione: Hollis-Jefferson è il tipico super atleta che corre e salta alla grande, non ha una grande tecnica di tiro ma ha un ottimo ball-handling e grandi qualità come passatore mentre Gordon è, secondo chi vi scrive, il miglior giocatore di questa annata infatti possiede già un ottimo fisico, ricorda Blake Griffin per come schiaccia, salta e stoppa gli avversari ma sa tirare discretamente anche da lontano e possiede un ball-handling illegale per un giocatore con quella corporatura. Aggiungete a questi due gli attuali Brandon Ashley, Kaleb Tarczewski e un Gabe York finalmente pronto per giocare costantemente e avrete una squadra paurosamente competitiva.
Ad aiutare Gordon sono arrivati anche i 19 punti di Andrew Wiggins, da molti considerato il miglior giocatore di questa classe oltre che il miglior talento liceale dai tempi di LeBron James ma ancora indeciso in vista della prossima stagione. Il canadese Wiggins ha dimostrato una volta per tutte di saper fare qualsiasi cosa, che sia questa saltare, difendere, portare palla, tirare, penetrare o qualsiasi altra attività possibile sul parquet, insomma un’ala piccola praticamente perfetta ed è per questo motivo che la sua decisione potrebbe spostare non poco gli equilibri in vista della prossima stagione in cui potrebbe militare a Florida State, a Kansas, a North Carolina o a Kentucky. E’ proprio la squadra di Calipari la grande favorita dell’anno prossimo, è notizia di questi giorni che i Wildcats potranno godere di nuovo delle abilità di Wiltjer, Poythress e Cauley-Stein a cui vanno aggiunti ben sei, dicasi sei, ragazzi presenti a questa partita, gente come Dakari Johnson (12 punti nella partita), considerato il miglior centro della classe, o come i due fratelli Aaron (6 punti e 5 assist) e Andrew (10 punti e 4 assist) Harrison, due guardie in grado di portare palla, difendere e segnare da ogni posizione ma che soprattutto hanno sempre giocato insieme e son quindi in grado di trovarsi a occhi chiusi. Già questi tre futuri freshmen potrebbero fare la differenza ma sappiate che a questi vanno aggiunti un’ala grande di sostanza come Marcus Lee (2 punti e 2 rimbalzi), un’ala piccola in grado di segnare in tutti i modi come James Young (6 punti e 4 rimbalzi) e il vero fuoriclasse del gruppo, l’ala grande Julius Randle (11 punti e 7 rimbalzi), un giocatore già pronto per dominare lontano e vicino al canestro grazie a un grande fisico e a una tecnica davvero sopraffina.

Randle, Wiggins e Gordon non sono stati gli unici giocatori al centro delle telecamere durante il McDonald’s All American Game, c’era tantissima attesa anche per Jabari Parker (10 punti, 8 rimbalzi e 3 assist) non solo perché essendo di Chicago giocava in casa ma soprattutto per il suo strabiliante talento, parliamo di un’ala in grado di giocare sia vicino che lontano dal canestro, può giocare di potenza contro le ali piccole trascinandole in post o prevalere sui giocatori più grossi superandoli in velocità in palleggio o portandoli lontano da canestro per poi tirare da tre punti. Duke non solo potrà contare sul fenomenale Parker, campione dello stato dell’Illinois con la sua Simeon per quattro anni consecutivi, ma anche sulla guardia Matt Jones (4 punti), due giocatori su cui coach K punta molto per costruire un asse vincente.
Ovviamente se Duke punta su un nuovo asse vincente lo fa anche North Carolina, i Tar Heels hanno deciso di puntare su due McDonald’s All American, due lunghi originari proprio del North Carolina: l’ala grande Isaiah Hicks (4 punti, 2 rimbalzi e 2 stoppate), una potenza in difesa quanto in attacco, e il centro Kennedy Meeks, uno dei giocatori preferiti di chi sta scrivendo, d’altronde come si fa a non amare un centro alto e molto paffuto (circa 135 kg) che tira da tre punti e dalla media distanza come una guardia?

Tra gli altri giocatori va citato senza dubbio Wayne Selden Jr., uno dei migliori del Team East con 13 punti e 5 rimbalzi che fanno ben sperare Bill Self e i suoi Kansas Jayhawks in cui l’anno prossimo giocherà nel ruolo di ala piccola/guardia e in cui si adatterà perfettamente considerando le sue caratteristiche simili a quelle dell’attuale freshman McLemore ma con più fisico. Parlando sempre di “best of the rest” è d’obbligo nominare due interessantissime guardie: Jabari Bird e Nigel Williams-Goss, il primo autore di 9 punti, 3 assist e 3 rimbalzi mentre il secondo di 10 punti e 6 assist. Bird è destinato a giocare a California motivo per cui formerebbe con Crabbe, se non dovesse dichiararsi per il Draft, una delle coppie di piccoli più interessanti dell’intero panorama NCAA mentre Williams-Goss viene da Findley Prep, scuola di Della Valle, e giocherà a Washington in cui sarà l’ennesimo talento a prendere parte alla tradizione delle grandi point-guard degli Huskies inoltre i giocatori di Findley Prep sono soliti avere un buon impatto già dal primo anno in NCAA come hanno dimostrato Anthony Bennett, Brandon Ashley e Dominic Artis in questa stagione.
Tra le curiosità bisogna sapere che il grande tiratore del Team West Isaac Hamilton (autore di 7 punti e 4 assist oltre che già in accordo con UTEP) è il fratello minore di Jordan Hamilton, ex stella di Texas e ora ai Denver Nuggets, mentre l’ala grande Chris Walker (4 punti, 6 rimbalzi e 1 stoppata), futuro Florida Gators insieme alla guardia Kasey Hill, ha vinto la gara delle schiacciate tenutasi due giorni prima e considerata una delle migliori della storia del McDonald’s All American.

Lo spettacolo c’è stato e il talento mostrato in campo è uno dei migliori degli ultimi anni, motivo per cui, anche se le Final Four devono ancora essere giocate, è già partito il conto alla rovescia in vista della prossima stagione.

Photo: I 6 talenti di Kentucky // nationofblue.com