College Basketball Tour: presentazione dei Michigan Wolverines

Vi abbiamo già parlato di cosa sia il College Basketball Tour, l’evento che porterà in Italia alcuni dei più grandi college americani per delle partite di esibizione (clicca QUI per leggere l’articolo), ma ancora non vi abbiamo parlato delle squadre che prenderanno parte a questo evento. Il college basketball infatti è un movimento ancora in crescita in Italia e non tutti conoscono chi si metterà in mostra durante il tour che toccherà centro e nord Italia. Dopo aver parlato di Boston University, Providence  (clicca QUI per leggere l’articolo sulle prime due squadre), Notre Dame (clicca QUI per leggere l’articolo) andiamo ad analizzare la ciliegina sulla torta del College Basketball Tour 2014, il pezzo da novanta, ovvero i Michigan Wolverines.

MICHIGAN WOLVERINES

Stendete il tappeto rosso perché arrivano le stelle. Michigan è senza dubbio la squadra più rinomata del tour 2014, uno dei programmi cestistici più famosi, competitivi e ricchi di storia nell’intero panorama collegiale americano. Da Michigan escono solo campioni, chi può dimenticare infatti i Fab Five guidati da Juwan Howard, Chris Webber e Jalen Rose a inizio anni ’90? Per non parlare di Glen Rice, Rudy Tomjanovich e Jamal Crawford. Michigan è tornata alla ribalta negli ultimi anni grazie a una nuova ondata di super talenti che gli hanno permesso di raggiungere traguardi favolosi come l’accoppiata formata da titolo della Big Ten e Finale NCAA nel 2013 oltre che un 2014 impreziosito da un doppio titolo della Big Ten (nella regular season e nel torneo) e dall’arrivo alle Elite Eight nel Torneo NCAA. Questa scorpacciata di successi ha permesso a Michigan di dominare anche gli ultimi due Draft con due giocatori scelti al primo giro nel 2013 (Trey Burke alla 9 e Tim Hardaway Jr. alla 24) e ben tre giocatori scelti nel 2014, di cui due al primo giro (Nik Stauskas alla 8, Mitch McGary alla 21 e Glenn Robinson III alla 40).

LA STELLA – Caris LeVert, Guardia, Junior

Caris LeVert

La talentuosa guardia proveniente dall’Ohio guidò la sua Pickerington High School Central al titolo statale con un record di 26-2. Sembrava destinato a giocare per gli Ohio Bobcats in NCAA ma John Groce, allenatore di Ohio nonché colui che lo reclutò, cambiò panchina proprio prima dell’inizio della stagione andando a Illinois quindi, non volendo LeVert giocare per un altro coach a Ohio, tornò “sul mercato” e accettò la borsa di studio di Michigan insieme a Spike Albrecht, Mitch McGary, Nik Stauskas e Glenn Robinson III. LeVert avrebbe dovuto ricevere il redshirt nel suo primo anno sopratutto perché era notevolmente sottopeso (68 kg per 201 cm) ma coach Beilein capì quanto potesse essere importante come difensore sul perimetro e lo utilizzò molto nella seconda parte della sua stagione da freshman. Nella sua seconda stagione a Michigan è esploso mettendo in atto ciò che aveva imparato da Trey Burke e Nik Stauskas, suoi partner di allenamento, come dimostra il passaggio da 2.3 punti e 1.1 rimbalzi in 10 minuti del primo anno ai 12.3 punti, 4.3 rimbalzi e 2.9 assist in 34 minuti del secondo, cifre che lo hanno fatto entrare nel secondo miglior quintetto della Big Ten e nel miglior quintetto del proprio Regional al Torneo NCAA. Come se non bastasse al già più che discreto atletismo e alle ottime doti di difensore perimetrale ha aggiunto miglioramenti come tiratore (dal 30% al 40% da tre punti e dal 50% al 77% ai liberi) e ha guadagnato finalmente quei muscoli che gli mancavano passando dai 68 kg del 2012 ai quasi 90 di oggi. LeVert si è dovuto sottoporre a un intervento per porre rimedio a una frattura da stress al piede ma gli hanno dato il via libera per partecipare al College Basketball Tour quindi speriamo di vederlo in campo.

STAGIONE 2014/15 – Michigan l’anno prossimo sarà tutta da scoprire, i Wolverines hanno infatti perso il loro asse portante per via degli addii di Stauskas, Glenn Robinson III, Mitch McGary (andati in NBA), John Horford (trasferitosi a Florida) e Jordan Morgan, trasferitosi alla Virtus Roma (leggi QUI la sua storia) terminati i suoi quattro anni di eleggibilità universitaria. Questa squadra è giovanissima, l’unico senior infatti è il non entusiasmante Max Bielfeldt e gli unici due junior sono il già citato LeVert e il playmaker Spike Albrecht che hanno il compito di guidare la squadra nella prossima annata, almeno per quanto riguarda il primo, Albrecht infatti pare destinato alla panchina anche nella prossima stagione. Al loro seguito si estende una miriade di freshman e sophomore di grande interesse ma, considerando la scarsa esperienza e il grande equilibrio del loro livello (almeno dal punto di vista teorico dato che in campo si sono visti poco) è difficile dire quale sarà il quintetto base o semplicemente quali giocatori avranno più minutaggio. C’è grande interesse per Zak Irvin e Derrick Walton Jr., rispettivamente guardia/ala e playmaker che già hanno fatto molto bene da freshman, specialmente il secondo, non a caso inserito nel quintetto dei miglior freshman della Big Ten. Le principali rivoluzioni riguardano il frontcourt dal momento che, chi verso l’NBA, chi verso altri college e chi per fine della carriera, sono andati via praticamente tutti. Porte aperte quindi per Kameron Chatman, miglior freshman dell’ultima recruiting class e soprattutto per Mark Donnal, ala grande/centro da cui ci si aspetta di essere una sorta di Mitch McGary 2.0, l’anno scorso messo tra i redshirt per permettergli di preparare al meglio la stagione 2014/15.

Insomma, tra certezze, storia della squadra, novità tecniche e sorprese, l’appuntamento con Michigan al College Basketball Tour è davvero da non perdere.

 

Foto: umhoops.com // bleacherreport.com