College Basketball Tour: presentazione di Boston University e Providence

Vi abbiamo già parlato di cosa sia il College Basketball Tour, l’evento che porterà in Italia alcuni dei più grandi college americani per delle partite di esibizione (clicca QUI per leggere l’articolo), ma ancora non vi abbiamo parlato delle squadre che prenderanno parte a questo evento. Il college basketball infatti è un movimento ancora in crescita in Italia e non tutti conoscono chi si metterà in mostra durante il tour che toccherà centro e nord Italia. Andiamo oggi ad analizzare Boston University e Providence, forse le due squadre meno rinomate del Tour ma solo in apparenza.

BOSTON UNIVERSITY TERRIER

Nov 17, 2013; Storrs, CT, USA; Boston University Terriers guard Cedric Hankerson (21) reacts after a play against the Connecticut Huskies in the first half at Harry A. Gampel Pavilion. Mandatory Credit: David Butler II-USA TODAY Sports

Decisamente la realtà meno conosciuta e meno prestigiosa del College Basketball Tour di quest’anno. Squadra dal piccolo seguito, i Terrier hanno però una discreta tradizione dato che comunque hanno preso parte per ben sette volte al Torneo NCAA. Tutto passa da coach Joe Jones che in tre stagioni ha dato una seria identità al programma: già nel 2011  ha raggiunto il Torneo NCAA per la prima volta dal 2002 vincendo il torneo della America East Conference e ha successivamente, nell’appena terminata stagione 2014, vinto la regular season della Patriot League Conference (in cui i Terrier si sono appena trasferiti) guadagnandosi un posto all’NIT, secondo torneo post stagionale più importante dopo il Torneo NCAA. Boston U ha mandato quattro giocatori in NBA nel corso della sua storia: Jim Hayes, Jim Garvin, Ken Boyd e Gary Plummer. Quest’ultimo è stato il più longevo Terrier in NBA con all’attivo 8 stagioni nella Lega cestistica più famosa del mondo anche se con solo 126 partite giocate.

LA STELLA – Cedric Hankerson, Guardia, Sophomore

Hankerson (in mezzo nella foto in alto) ha chiuso la scorsa stagione con soli 6 punti e 2 rimbalzi in 14 minuti di utilizzo quindi perché indicare lui come stella? Semplice, perché già da freshman ha dato prova di sapere giocare un’ottima pallacanestro, ovviamente ancora da affinare ma comunque di talento. Hankerson ha avuto un ruolo marginale nella passata stagione considerando che i due spot di guardie erano occupati dalle due stelle della squadra, Maurice Watson Jr. e D.J. Irving i quali però non saranno più a Boston U l’anno prossimo, ecco perché il palco è pronto per l’ingresso di Hankerson. Più che discreto attaccante, tiratore in netto miglioramento e discreto rimbalzista se consideriamo la stazza non impressionante, con un’estate di lavoro in palestra, potrebbe davvero essere arrivato il suo momento.

STAGIONE 2014/15 – La stagione dei campioni in carica della regular season della Patriot League parte in salita. Travis Robinson, D.J. Irving (secondo miglior realizzatore) e Dom Morris (terzo miglior realizzatore e miglior rimbalzista) hanno concluso i loro quattro anni di eleggibilità mentre la vera stella della squadra, Maurice Watson Jr., miglior realizzatore e assistman della squadra con 13.3 punti e 7.1 assist, ha deciso di cercare fortuna in conference più prestigiose trasferendosi a Creighton. Come detto la situazione non è facile ma coach Jones ha sempre saputo fare bene con i suoi Terrier a saprà trovare una soluzione cercando di dare qualche responsabilità in più a Hankerson e John Papale, da cui ci si aspetta molto dal punto di vista realizzativo, così come ci si aspetta un salto di qualità da Malik Thomas, guardia/ala con ottime capacità da rimbalzista, e da Nathan Dieudonne, quasi certamente il futuro leader della squadra dal punto di vista dei rimbalzi.

Non è certo che sia proprio Hankerson il futuro leader così come non è certo che i Terrier possano restare una squadra di vertice della Patriot League dopo tutte le partenze che hanno avuto in squadra e di cui abbiamo parlato. Di certo il College Basketball Tour aiuterà coach Jones a dare una nuova identità alla squadra.

PROVIDENCE FRIARS

Providence Henton

Il pubblico di Roma è fortunato perché sarà l’unico a godersi i Providence Friars, campioni in carica della Big East. Con una stagione da 23 vittorie e 12 sconfitte Providence viene dalla sua migliore annata dal 1997, anno in cui Austin Croshere, visto a lungo in NBA, e God Shammgod (il nome più incredibile della storia della NCAA) guidarono i Friars fino alle Elite Eight del Torneo NCAA. Providence non è famosa per aver creato chissà quali fenomeni, vi basti sapere che gli unici due arrivati in NBA dal 2000 sono Ryan Gomes e MarShon Brooks, ma i Friars rappresentano la tipica squadra ostica da NCAA. Avete presente la tipica squadra in grado di eliminare una superpotenza al primo turno di un torneo o quella in grado di rovinare il record di imbattibilità di un’avversaria? Ecco, Providence è proprio questo. Providence ha una particolare caratteristica: sforna favolosi coach. Da Providence infatti sono passati allenatori come Billy Donovan (due volte campione NCAA con Florida di cui è tutt’ora allenatore), Lenny Wilkens (favoloso giocatore e campione NBA come allenatore di Seattle), John Thompson (storico allenatore di Georgetown, inserito nella Hall of Fame), Jim Larranaga (coach dei Miami Hurricanes), Ken McDonald (coach di Western Kentucky) e Richard Pitino (allenatore di Minnesota), figlio del più famoso Rick Pitino che a sua volta raggiunse le Finall Four con Providence nel 1987, anno in cui la stella della squadra era il già citato Billy Donovan.

LA STELLA – LaDontae Henton, Ala piccola, Senior

Ala piccola di estremo interesse, Henton (foto in alto) ha sempre fatto bene fin dal suo primo anno ai Friars come dimostra il fatto che mai lo abbiamo visto sotto i 13 punti e 8 rimbalzi di media in stagione nella sua intera carriera universitaria. Non molto forte fisicamente, questo ragazzo ha un dono: sa sempre farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, sia in attacco che in difesa, vuoi per un rimbalzo difensivo o per un tiro con spazio. Col tempo Henton non ha migliorato le proprie statistiche ma ha fatto vedere grandi passi in avanti come giocatore di squadra, ora infatti è più attivo in entrmabe le fasi anche se non si sa ancora se è pronto per essere il leader dei Friars. Providence ha bisogno di lui, Bryce Cotton infatti ha finito la sua carriera universitaria ed è ora a roster con i San Antonio Spurs (potrebbe però non essere confermato) e tocca a Henton prendere in mano le redini della squadra. Henton sta imparando a diventare sempre più perimetrale e, se gli allenamenti porteranno i giusti frutti, il pubblico di Roma potrà osservare uno dei giocatori più talentuosi, completi e pericolosi della prossima stagione NCAA.

STAGIONE 2014/15 – Providence non avrà una stagione facile, in primis perché ha l’obbligo di confermarsi come potenza nella Big East dal momento che è la squadra campione in carica, inoltre i Friars dovranno far fronte ai tanti e importanti addii: uno su tutti quello del playmaker, ormai ex stella della squadra, Bryce Cotton, ma anche di Kadeem Batts (terzo miglior scorer e secondo rimbalzista di squadra), Ted Bacroft e Lee Goldsbrough. Providence si affiderà dunque alle mani di Henton e del junior Tyler Harris, una coppia di ali davvero invidiabile. Occhi puntati anche sui due migliori freshman: Jalen Lindsey, anche lui ala e di conseguenza destinato a un ruolo da comprimario vista la concorrenza, e soprattutto Paschal Chukwu, centro di 215 centimetri considerato da molti addetti ai lavori tra i migliori dieci freshman dell’anno nel suo ruolo. Il vero problema sarà in regia dato che Cotton non c’è più e il suo sostituto naturale, il talentuosissimo Kris Dunn, non ha mai completato nessuna delle due precedenti stagioni NCAA per via di infortuni, specialmente alla spalla. Se Dunn però dovesse essere in forma allora i Friars potrebbero anche rivelarsi più forti di quelli della stagione appena conclusa.

Il College Basketball Tour sarà fondamentale per capire l’identità della squadra, per verificare lo stato di forma di Dunn e per vedere in anteprima i due freshman Lindsey e Chukwu, per questo la tappa di Roma dei Providence Friars è da non perdere.

Foto: Facebook.com // midmajormadness.com // spartanavenue.com