Draft 2013: 5 scelte del secondo giro che potrebbero sorprendere la NBA

Nell’anno da rookie già è difficile emergere per diverse prime scelte, figuriamoci per le seconde scelte, molte delle quali non hanno nemmeno la possibilità di provarci. Ma se un prospetto del secondo giro è stato messo sotto contratto, probabilmente c’è una buona ragione: o la squadra in questione ha bisogno di un roster più profondo o di un’abilità particolare del giocatore. Andiamo a vedere 5 prospetti scelti al secondo giro che possiedono le qualità per ritagliarsi uno spazio nei rispettivi team.

ISAIAH CANAAN, PG – HOUSTON ROCKETS
Per un momento dimenticatevi la posizione in cui è classificato e considerate i suoi punti di forza: nell’ultima stagione in NCAA ha viaggiato ad oltre 22 punti di media, dimostrando di essere un tiratore eccellente, che ha nelle sue corde anche canestri da lunghe distanze. E’ il tipo di guardia che può tranquillamente uscire dai blocchi e sparare da 8 metri. Ha tirato con oltre il 40% dalla lunga distanza in 3 delle sue 4 stagioni a Murray State, ed in più nelle ultime due ha segnato in media 3 triple a partita. Inoltre, possiede un ottimo ball-handler e piedi veloci; è un playmaker che sa creare dal palleggio un tiro per sé o per i compagni. Per irrompere nelle rotazioni dei Rockets, Canaan dovrà scavalcare gente come Patrick Beverly o Reggie Williams, che sono due veterani ma non proprio due giocatori di grande qualità. Dal mio punto di vista, una chance gli va concessa.

CARRICK FELIX, SG – CLEVELAND CAVALIERS
Questo è un giocatore che ha ben impressionato durante le Summer League, in cui ha dimostrato di saper essere importante senza aver bisogno del pallone tra le mani. Ad Arizona State è stato un difensore formidabile, e visti atletismo e stazza fisica eccellenti per fronteggiare gli attaccanti perimetrali, potrebbe diventare tranquillamente uno specialista anche in NBA. Ottimo rimbalzista, ha anche margini di miglioramento dal punto di vista offensivo, dove tende a prendersi ed a mettere buoni tiri. E‘ uno di quei giocatori che trasmette alla squadra grande energia, nel corso dell’anno potrebbe trovare piano piano un po‘ di spazio. Anche perché i Cavs uno con le sue caratteristiche in quel ruolo non ce l’hanno.

ERICK MURPHY, PF – CHICAGO BULLS
Murphy possiede delle abilità che nessun altro lungo del roster può offrire. Ovvero è un ottimo tiratore dalla lunga distanza, a dispetto dei 6’11’‘ di altezza. Nelle Summer League, superata l’emozione della prima partita, ha segnato ben 10 delle 14 triple tentate. E proprio questa sua capacità di aprire il campo è il motivo che ha spinto i Bulls a sceglierlo. Non è un giocatore molto atletico e rapido, non attacca dal palleggio, lui semplicemente prende e spara da qualunque posizione, e spesso fa anche canestro. Negli ultimi tre anni a Florida, Murphy non è mai sceso sotto al 40% dalla lunga distanza, anzi nel suo senior year ha toccato anche il 45%.

RAY MCCALLUM, PG – SACRAMENTO KINGS
Dopo una positiva Summer League, McCallum è pronto a giocarsi le sue carte anche nella NBA. Il ball-handler è eccellente, dal palleggio sa mandare in crisi le difese avversarie e creare ottimi tiri per i compagni. E‘ un playmaker vero, al quale piace avere il comando delle operazioni. La sua aggiunta, insieme a quella di Greivis Vasquez, potrebbe convincere i Kings a spostare Isaiah Thomas, decisamente più attaccante che passatore rispetto agli altri due, nella sua naturale posizione di guardia. McCallum deve lavorare molto sul suo tiro, in particolare su quello dalla media e lunga distanza, ma i fondamentali sono ottimi, così come la mentalità sembra essere quella giusta. Data la sua capacità di essere leader e di orchestrare la squadra, non è del tutto campata per aria l’ipotesi di un suo utilizzo come riserva di Vasquez ed un conseguente spostamento di Thomas nel ruolo di guardia.

JAMAAL FRANKLIN, SF – MEMPHIS GRIZZLIERS
Franklin si è affermato come uno dei giocatori più versatili dell’intero panorama cestistico, essendo stato l’unico giocatore di tutta la Division I a guidare la sua squadra in punti, rimbalzi, assist e palle recuperate. Nonostante l’infortunio alla caviglia che gli ha fatto perdere gran parte dell’estate, i Grizzlies lo hanno voluto mettere sotto contratto. Con Tony Allen e Milke Miller che sono due specialisti, Memphis ha bisogno di un po’ di versatilità sugli esterni. In questo senso Franklin può tornare molto utile, ma su un aspetto dovrà assolutamente migliorare se vorrà stare nella NBA: tutti sanno che è un attaccante molto capace, il problema è che è poco costante.

RICKY LEDO, SG/SF – DALLAS MAVERICKS
Probabilmente un’altra stagione in NCAA gli avrebbe fatto bene e quindi non sorprendetevi se verrà spedito in D-League a farsi le ossa. Ma con riserve come Vince Carter e Wayne Ellington, i Mavericks potrebbero aver bisogno di un’iniezione di atletismo nelle loro posizioni. Ledo fa del dinamismo la sua arma principale ed è dotato di una buona capacità di crearsi tiri dal nulla. Considerando che Ellington è essenzialmente uno specialista e Carter ormai passivo in difesa, Ledo potrebbe dare l’energia e la gioventù di cui hanno bisogno i Mavericks. Difficile che troverà spazio ad inizio stagione, ma nel corso, soprattutto se Dallas dovesse essere fuori dalla lotta ai playoffs, non è escluso che non lo si lanci per mostrare ciò di cui è capace.