Esclusiva MY-Basket.it – Amedeo Della Valle ci racconta il suo primo anno ad Ohio State

A quasi due mesi dal termine della stagione NCAA, Amedeo Della Valle ci ha raccontato il suo primo anno ad Ohio State. I Buckeyes si pensava potessero arrivare almeno alle Final Four del torneo, ma nelle Elite Eight si sono dovuti arrendere dinanzi alla sorprendente Wichita State, che è stata fermata solo alle Final Four. Pur avendo giocato una manciata di minuti solo contro Iona, la promettente guardia italiana ha già coronato il suo sogno di giocare nella March Madness e l’anno prossimo potrà avere più spazio all’interno della squadra nel suo anno da sophomore.

Com’è stato il tuo primo anno ad Ohio State? Ti manca mai l’Italia?
“E’ stato un anno grandioso. Amo Columbus (la capitale dell’Ohio, ndr) e l’Università di Ohio State, non cambierei il mio primo anno qui con nient’altro al mondo. Ho avuto l’opportunità di conoscere tante persone speciali e di vivere il mio anno da matricola al massimo. Mi manca l’Italia qualche volta, in particolare mi mancano la mia famiglia ed il cibo”.

La gente spesso non conosce bene il livello del basket universitario. E’ possibile paragonare la NCAA ad una Serie A o ad una Legadue?
E’ difficile fare confronti con i campionati italiani, perché qui si gioca un diverso tipo di basket. E’ più duro, c’è grandissima competizione tra i giocatori”.

E’ dura trovare spazio al primo anno in un college così importante. Pensi di giocare di più nella prossima stagione, nonostante l’arrivo di Kameron Williams nel tuo stesso ruolo? 
“Non sono molto preoccupato del fatto che non ho giocato molto nell’ultima stagione. Sono pronto ad entrare nelle rotazioni e ad avere un impatto sulla squadra nella prossima”.

Hai debuttato nel torneo NCAA contro Iona: cosa si prova ad essere sul parquet in una delle competizioni più seguite? 
“E’ stata una sensazione incredibile. Non puoi fare altro che lavorare duro per migliorare ed aspettare quel momento magico. E’ stato un onore scendere in campo durante la March Madness”.

Quest’anno i tuoi Buckeyes sono stati eliminati alle Elite Eight dalla sorprendente Wichita State. Come valuti il vostro percorso nel torneo? 
“E’ stato un ottimo percorso, soprattutto se consideri che all’inizio dell’anno non tutto stava andando per il meglio. Certo, essere eliminati non è mai facile da sopportare, ma penso che abbiamo disputato una buonissima stagione”.