Final Four NCAA, perché Syracuse è la favorita

Orange favoriti per la vittoria finale? E’ tutt’altro utopia, viste le grandi prestazioni che hanno permesso loro di arrivare meritatamente e senza tantissime difficoltà alle Final Four.

IL CAMMINO
Tra le quattro squadre che si contenderanno il titolo nazionale, quella che ha avuto il cammino più convincente è stata proprio Syracuse. Approdata al torneo con la #4, ha esordito con il perentorio 81-34 rifilato a Montana, per continuare con la vittoria per 66-60 su California. Alle Sweet 16 in molti si aspettavano che venisse mandata a casa da Indiana, invece quest’ultima si è dovuta arrendere alla gran prestazione di squadra degli Orange, che hanno avuto la meglio per 61-50. Infine, alle Elite Eight la truppa di coach Boeheim ha letteralmente spazzato via Marquette, costretta a soli 39 punti segnati a discapito di 55 subiti.

LA ZONA 2-3
La zona 2-3 sulla non è nulla di eccezionale, dato che è usata praticamente da tutte le squadre della nazione. Ma quella di Syracuse è tutta un’altra storia, perché si adatta a seconda dell’avversario che c’è dall’altro lato. Ad esempio, nell’ultimo incontro Marquette tendeva a posizionare un giocatore all’altezza della lunetta che passasse poi la palla sotto i tabelloni: gli Orange hanno risposto mantenendo la zona all’interno dell’arco e impedendo tutti i tagli a canestro. Risultato? Solo 39 punti concessi. Nelle Sweet 16 contro Indiana, invece, non si potevano permettere di abbassare la difesa, altrimenti avrebbero consentito a Victor Oladipo di fare malissimo da oltre l’arco. Allo stesso tempo, dovevano impedire che Cody Zeller ricevesse palla in post-basso, cosa che hanno fatto mettendo Baye Keita in marcatura su di lui. La 2-3 di Syracuse, quindi, potrebbe essere un’arma letale anche contro Michigan: probabilmente gli uomini di coach Boeheim difenderanno alto su Trey Burke, tiratore micidiale da oltre l’arco e in grado di penetrazioni brucianti, mentre cercheranno di tagliar fuori dalla partita Mitch McGary, che è un centro che difficilmente rimane fermo all’interno dell’area, ma è molto mobile e piazza anche blocchi alti.

 IL GIOCATORE CHIAVE
Da giocatore che era stato etichettato “buono per la Division III” a stella degli Orange. E’ la storia di Michael Carter-Williams, un giocatore in grado di curare tutti gli aspetti fondamentali del gioco. Se Trey Burke è stato eletto miglior giocatore della nazione, la guardia al suo secondo anno non è da meno. Oltre ad essere una pedina fondamentale della zona 2-3 di Boeheim, in questa stagione sta viaggando con 12.1 punti, 4.9 rimbalzi, 7.4 assist e 2.8 recuperi di media a partita. Numeri da vero leader, oltre che da giocatore “all-around”.

FOTO: Syracuse Orange // www.bayoubuzz.com