Giocatori europei in NCAA, seconda parte: CBA e Urspring, le scuole di basket in Spagna e Germania

Sul territorio europeo ci sono diverse scuole di pallacanestro che formano i giocatori da un punto di vista sportivo ed accademico. Controllando le provenienze dei vari giocatori europei in NCAA sono due i nomi che spiccano maggiormente: Canarias Basketball Academy e Urspringschule. La prima è un’accademia collegata ad un college di Las Palmas, in Spagna. La seconda è una scuola internazionale situata a Schelklingen, in Germania. Questi istituti hanno raggiunto l’eccellenza in campo cestistico e godono di una certa notorietà a livello internazionale. Quali sono le loro caratteristiche e cosa hanno in comune con una high school statunitense?

La Canarias Basketball Academy – chiamata con l’acronimo CBA – nasce nel 2007 come scuola di basket, ma si è affiliata a scuole superiori spagnole e ad istituti privati riconosciuti a livello internazionale come l’Oakley College per garantire agli studenti-atleti una preparazione accademica. «La CBA è un’accademia di basket sull’isola di Gran Canaria. Il nostro obiettivo principale – ci spiega Roel van de Graaf, che fa parte del coaching staff e del team di scouting dell’accademia – è quello di creare per i nostri ragazzi diverse opzioni tra cui scegliere al termine del loro percorso qui». Scopo della CBA è insegnare ai ragazzi a vivere come dei professionisti. «La maggior parte degli iscritti segue un programma completo di high school, ma offriamo la possibilità di rimanere qui per un anno al termine della scuola superiore anche a chi l’ha frequentata nel suo paese di provenienza. I nostri ragazzi vivono in un residence con cucina e lavanderia e cerchiamo di fornire loro tutto ciò di cui hanno bisogno».

L’istruzione, per un atleta della CBA, è tutt’altro che secondaria. «Offriamo agli iscritti corsi di lingua spagnola ed inglese e classi di preparazione al SAT». Il SAT è il test di ammissione alle università americane. «Non penso comunque che si possa paragonare la CBA – continua van der Graaf – ad una high school americana. La nostra filosofia è basata sullo sviluppo individuale dell’atleta unito ad un programma intensivo di pallacanestro e ad un forte allenamento fisico dedicato all’esplosività. La CBA non è una sorta di campo per le vacanze, ci concentriamo sullo sviluppo e sui bisogni di ciascun individuo e in questo ci differenziamo da ogni altra accademia del mondo. Con questo non voglio dire che siamo perfetti o migliori, ma di certo siamo diversi».

È possibile che il modello della Canarias Basketball Academy venga ripreso in altre parti d’Europa? «Certo, diverse persone  – risponde van der Graaf – cercano di imitare il nostro modello e per noi non c’è problema. Nessuno è nostro nemico e i ragazzi possono scegliere liberamente in base alla qualità dell’educazione, dell’ambiente e dello sviluppo cestistico. Questi sette anni di esperienza dimostrano che il nostro modello funziona». Effettivamente questa affermazione è confermata da un caso che ha fatto molto discutere negli Stati Uniti: Khadeem Lattin, uno dei migliori prospetti della recruit class del 2014 e futuro giocatore degli Oklahoma Sooners, ha deciso nel 2011 di trasferirsi a Gran Canaria per entrare nell’accademia. La CBA ospita anche dei camp con cadenza periodica e permette in estate a giocatori ed ex giocatori di lavorare con gli allenatori della scuola.

La CBA ha una squadra under 16, quattro squadre under 18 e due squadre senior che competono nei campionati giovanili delle Isole Canarie e della Spagna. «Quest’anno – aggiunge van der Graaf – dovremmo riuscire a fare i campionati spagnoli con l’under 16 e con due squadre under 18 e l’anno prossimo una nostra squadra senior dovrebbe far parte della EBA [il quarto campionato spagnolo, ndr]». Più di metà dei giocatori della CBA sono stranieri, con una numerosa rappresentanza cinese, olandese e slovacca. «Scegliamo i giocatori attraverso un processo di recruiting. Il recruiting è un’arte: cerchiamo di fare visita ad ogni ragazzo che chiede di entrare oppure invitiamo direttamente la famiglia a vedere l’accademia. Al di là del talento, che è un requisito fondamentale, cerchiamo ragazzi che abbiano la giusta mentalità e personalità. Non è facile allenarsi tre volte al giorno e concentrarsi al 100% sui propri obiettivi!».

«Il percorso alla CBA – conclude van der Graaf – può essere difficile per un ragazzo, ma le probabilità di successo sono elevate: in questa stagione oltre 20 dei nostri ragazzi hanno giocato in università di Division I in NCAA. Abbiamo anche due giocatori a cui è stata offerta una borsa di studio da Louisville e Pittsburgh. E stiamo parlando di ragazzi che non erano sui radar delle squadre europee». Per concludere il nostro viaggio all’interno della Canarias Basketball Academy, citiamo qualche dato: in una sola stagione la CBA è riuscita a raccogliere 25 giocatori che hanno rappresentato la loro squadra nazionale a livello giovanile; due dei ragazzi che hanno frequentato la CBA, Joel Freeland e Ryan Richards, sono stati scelti al Draft NBA; nei primi sei anni di attività, la CBA ha mandato 54 giocatori nella Division I dell’NCAA con una borsa di studio; circa 50 atenei di Division I visitano l’accademia, solitamente tra settembre e ottobre.

La Urspringschule di Schelklingen si trova a più di 3100km di distanza da Las Palmas. Sono più di 20 i giocatori ad essere approdati in Division I con la cosiddetta full scholarship dopo un’esperienza nella scuola superiore tedesca. Tra di loro c’è anche Gavin Schilling, statunitense figlio di genitori tedeschi, che ha scelto di frequentare la Urspringschule per la stagione 2010/2011 ed è poi tornato negli USA per giocare a basket nella prestigiosa Findlay Prep. Schilling ha appena terminato la sua stagione da freshman a Michigan State. Diversi ragazzi che hanno frequentato l’Urspringschule hanno poi trovato un contratto con una squadra di Bundesliga. L’accademia di basket della Urspringschule ha avuto un percorso diverso rispetto alla Canarias Basketball Academy: la scuola ha deciso di integrare il modello scolastico delle high school americane con il modello sportivo dei settori giovanili europei.

Ne è nata un’accademia che ha squadre giovanili nei migliori campionati tedeschi e che è anche affiliata all’Erdigas Ehingen, compagine di ProA tedesca – l’equivalente della Legadue Gold italiana – nella quale hanno giocato diversi studenti della scuola. Urspring ha vinto per sei volte il titolo della NBBL (National German Youth League) e ha trionfato in sei delle undici finali giocate nel campionato delle high school tedesche. Le squadre giovanili della scuola viaggiano spesso per prendere parte a tornei prestigiosi in Europa e negli Stati Uniti. Durante le vacanze di Pasqua, la squadra under 17 è stata impegnata a Varese per il torneo Giovani Leggende e l’under 19 ha giocato a Biella nel Memorial Paolo Raspino.

Più di 40 giocatori usciti dalla Urspringschule hanno vestito la maglia della propria nazionale: Lucca Staiger, che ha giocato per la Germania ai Mondiali, è stato il primo prodotto della scuola ad aver partecipato a questa competizione. Da un punto di visto internazionale, tre giocatori di Urspring sono stati anche convocati per la selezione internazionale del Jordan Brand Classic, l’appuntamento annuale con i migliori prospetti liceali: Maurice Stuckey nel 2007, Kevin Bright nel 2008 e Malik Müller nel 2010. Müller, che fu anche MVP dell’incontro, si trova attualmente a Virginia Tech, in ACC. Stuckey è stato campione di Germania con il Brose Bamberg nel 2011, Bright ha giocato a Vanderbilt prima di firmare un contratto con gli Skyliners Frankfurt in Bundesliga.

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Photo: Khadeem Lattin, futuro giocatore dei Sooners (sportsillustrated.com)