Il coach di Rutgers Mike Rice alza le mani contro i propri giocatori. Ecco perché dovrebbe essere licenziato

Nelle ultime ore si è parlato molto di coach Mike Rice, allenatore della squadra di basket di Rutgers University per un video (visibile alla fine dell’articolo) mostrato nel programma della ESPN chiamato Outside the Lines in cui si vede il coach insultare i propri giocatori durante gli allenamenti, alzare le mani nei loro confronti anche alle loro spalle, tirare con forza palloni in loro direzione, anche in faccia, e apostrofarli con termini omofobi piuttosto volgari che è meglio non riportare per intero.

Rice era già stato sospeso in dicembre per tre partite e multato per 50.000 dollari per gli stessi motivi ma in quel momento, secondo l’Athletic Director di Rutgers Tim Pernetti, era stata la cosa giusta da fare dal momento che si trattava di un primo avvertimento ma questo video non lascia scampo all’attuale coach degli Scarlet Knights. Le immagini parlano chiaro, sono mostrate scene degli allenamenti nell’arco di due settimane e si può notare come in ogni singola seduta Rice non abbia il controllo di sé stesso e anche i giocatori non sembrano reagire, segno di come sia una routine vedere certi comportamenti da parte del loro allenatore.

Il video è stato portato alla luce da Erick Murdoch, un ex dipendente dei Rutgers Scarlet Knights a cui non è stato rinnovato il contratto trovandosi quindi senza lavoro, al contrario di Rice che, nonostante queste uscite non molto ortodosse, continuava a ricevere le buste paga. In questo caso la spiata di Murdoch è stata come una liberazione per i giocatori di Rutgers dato che lo stesso ex dipendente di Rutgers sostiene che i comportamenti di Rice abbiano portato alla richiesta di transfer di molti giocatori negli ultimi tre anni.

Quello che più stupisce è come un professionista del livello di Rice possa lasciarsi andare a certi comportamenti, non dimentichiamoci che parliamo di un ottimo allenatore, il coach infatti ha cominciato ad allenare come assistente nella sua alma mater Fordham già l’anno successivo alla sua stagione da senior nel 1991 per poi lavorare come assistente allenatore in organizzazioni importanti come Marquette e Pittsburgh tra tutte, per poi diventare allenatore capo a Robert Morris University vincendo due titoli di conference in tre anni e portando questa piccola università al Torneo NCAA per ben due volte prima di approdare a Rutgers nel 2010. E’ dunque possibile che questa sua indole quanto meno animosa e violenta non si sia mai manifestata prima di ora in ventidue anni da allenatore? Ovviamente è difficile crederlo, Rice non può essere passato dall’essere Doctor Jekyll a Mister Hyde nel giro di pochi mesi.

Una cosa che ha dato molto fastidio a Tim Pernetti e a tutta Rutgers è stato l’uso di parole omofobe dato che l’università in questione si è sempre distinta negli Stati Uniti e nel mondo per la sua mentalità molto aperta per cercare di accogliere al meglio ragazzi di ogni etnia e sessualità oltre che essere un punto cardine per la promozione di conferenze e corsi riguardo l’omosessualità, spesso organizzati dall’università stessa insieme alla comunità gay dell’ateneo, una delle più grandi d’America a livello universitario.

Ovviamente non si vuole dire che un allenatore dovrebbe trattare i suoi giocatori come divinità perdonandogli ogni errore, un buon coach deve spesso usare il pugno di ferro per il bene dei propri ragazzi ed è giusto che a volte si arrabbi quando questi ultimi non si allenano nel modo adeguato ma a tutto c’è un limite, non si può correre alle spalle dei giocatori per strattonarli e spingerli, figuriamoci lanciare loro forti pallonate in faccia. Capire certi limiti infatti non è compito di un allenatore ma di ogni persona per una semplice questione di convivenza civile.

In ogni caso Tim Pernetti, candidato al premio per miglior Athletic Director del 2013 agli Sports Businness Awards, ha detto di aver esaminato il video con i suoi collaboratori e ha dichiarato che a breve deciderà come risolvere la situazione di Rice per cui è quasi certo che l’allenatore verrà licenziato così come è molto probabile che non lo vedremo più su alcuna panchina specialmente perché, come abbiamo già detto, non è la prima volta che si lascia andare a certi comportamenti. Come dice il detto “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”.

 

Photo: Mike Rice // newswhip.com
Video: ESPN Outside the Lines