Il grande passo di Erik Swoope: dal titolo ACC con i Miami Hurricanes… al Draft NFL!

In Italia il football americano ha certamente meno seguito della pallacanestro, per cui potreste non sapere che questa notte avrà ufficialmente inizio il Draft della NFL. A causa del gran numero di giocatori presenti in ogni roster, il Draft NFL comprende 7 giri e 256 scelte complessive. Un nome particolarmente interessante – non per la posizione in cui verrà selezionato, ma per il percorso sportivo che ha compiuto – è quello di Erik Swoope. L’atleta in questione, che proprio oggi compie 22 anni, non era un giocatore di football all’università: ha giocato per quattro anni a pallacanestro all’università di Miami (Florida), con cui ha anche vinto il titolo ACC nel 2013. In quella squadra stava sul parquet per 6 minuti a partita, ma nel suo anno da senior ne ha giocati 18.7 ed è andato in doppia cifra per sei volte nelle ultime sette partite della sua carriera universitaria.

ALTRI CASI – Il suo caso non è di certo un unicum, ma Swoope si differenzia leggermente da altri giocatori che hanno compiuto questo passo prima di lui. Jimmy Graham – tight end dei New Orleans Saints – ha giocato a basket proprio con la maglia dei Miami Hurricanes dal 2005 al 2009 e si è poi fermato un altro anno per giocare a football, prima di essere scelto al Draft NFL del 2010. Tony Gonzalez – tight end in varie squadre dal 1997 al 2013 – ha giocato a basket e a football alla University of California, Berkeley. Antonio Gates – tight end dei San Diego Chargers – è stato un giocatore di football all’high school, prima di scegliere Michigan State per giocare sia a basket sia a football. Nick Saban, coach della squadra di football di MSU, voleva però che Gates abbandonasse il proposito di praticare entrambi gli sport. È così che l’atleta ha iniziato una lunga peregrinazione, che lo ha portato a giocare a basket per Eastern Michigan e Kent State prima di approdare in NFL. C’è poi anche Julius Thomas – tight end dei Denver Broncos – che ha giocato per tre anni a basket a Portland State e ha poi praticato entrambi gli sport nella stagione da senior.

IN COSA SI DISTINGUE SWOOPE? – Il motivo per cui Swoope è diverso dagli altri potrà anche risultare sottile, ma fa parecchia differenza: rispetto ai giocatori sopracitati, il prodotto della University of Miami si è dichiarato al Draft NFL senza aver mai preso parte ad una partita vera e propria di football. Sono state le sue prestazioni sul campo da basket – fatte di intensità, atletismo e poderose schiacciate – ad aver allertato gli scout di una squadra particolare: i Denver Broncos. A questo punto è lecito porsi un quesito: se non ha mai giocato una partita di football in vita sua, come gli è venuto in mente di dichiararsi al Draft NFL? Sono stati proprio i Denver Broncos a farsi avanti. Nell’incontro di fine stagione con coach Larranaga [che abbiamo intervistato in settimana: CLICCA QUI], Swoope ha saputo che i Broncos avevano chiesto la sua disponibilità per un workout prima del Draft NFL. Il giocatore ha rivelato di essersi già trovato davanti ad un bivio nell’ultimo anno di high school: il football lo intrigava e c’erano parecchi suoi amici in squadra, ma alla fine scelse di continuare col basket. Sport che gli ha consentito, tra l’altro, di ricevere una borsa di studio per giocare in NCAA.

QUALITÀ E PROSPETTIVE – Swoope ha dimostrato sul parquet di essere un atleta straordinario, con grande capacità di resistenza ai contatti. Il fatto di aver ricoperto diversi ruoli con la maglia degli Hurricanes è indice della sua versatilità. In vista del Draft NFL, si è sottoposto ad un intenso mese di lavoro fisico e tecnico per arrivare preparato all’appuntamento. Il workout con i Broncos è andato bene, tanto che il nome di Swoope compare ora anche sui taccuini dei Kansas City Chiefs e dei Miami Dolphins. L’atleta può contare su un punto di riferimento a lui vicino: suo fratello Devin, che praticava atletica e basket all’high school prima che il coach della squadra di football di un junior college lo convincesse a cambiare sport. Devin può spiegargli i passi da compiere per tentare un passo che avrebbe valenza storica. Swoope non sa ancora se verrà scelto, ma nel caso è già pronto a provare a strappare un contratto da undrafted. Per quanto riguarda il ruolo, si sta allenando come tight end – ruolo ricoperto da altri giocatori che sono passati dal college basketball alla NFL negli ultimi 15 anni – e wide receiver. Anche in questo caso, il fratello Devin potrà dargli una mano: da quando ha iniziato a giocare a football, ha cambiato tre ruoli e ha perso 45kg. E chissà che non saranno proprio i Denver Broncos, che hanno portato Julius Thomas dal basket collegiale al Pro Bowl NFL  (l’All-Star Game), a dare una possibilità a Swoope.

Photo: espn.go.com