NCAA Champ Week, la top 10 della notte: i primi verdetti incoronano Louisville, UCLA e Iowa State

10. Le prime volte di North Carolina Central e Cal Poly – MEAC e Big West

Lacrime di commozione alla Norfolk Scope Arena per i protagonisti della vittoria di North Carolina Central nel torneo della MEAC. Questo successo porta gli Eagles per la prima volta al Torneo NCAA. Jeremy Ingram ha fornito una prestazione da 29 punti (9/15 al tiro, 4/6 da tre) e 4 rimbalzi. Per Morgan State solo Ian Chiles (8/13) e Anthony Hubbard (5/7) hanno tirato con una percentuale superiore al 50%. North Carolina Central arriva al Torneo con una striscia aperta di 20 vittorie consecutive: gli Eagles non perdono dall’11 gennaio. Esito meno scontato nella Big West, dove in finale si sono scontrate due squadre che non avevano avuto grande successo in regular season: CS Northridge (17-18, 7-9) e Cal Poly (13-19, 6-10). Cal State Northridge, la squadra allenata da Reggie Theus, ha fatto fuori Long Beach State e Hawaii, le teste di serie numero 3 e 4 del torneo della Big West. Cal Poly ha fatto ancora meglio, eliminando le prime due, ovvero UC Santa Barbara e UC Irvine. Nella finale è stata decisiva per Cal Poly una tripla di Ridge Shipley per il vantaggio a 14” dalla fine. I Mustangs hanno guadagnato la loro prima apparizione al Torneo NCAA.

9. Tenete d’occhio Elfrid Payton: Ragin’ Cajuns in finale – Sun Belt

Tra i giocatori di maggior talento nel college basketball, è difficile non citare Elfrid Payton, il versatile playmaker dei Louisiana-Lafayette Ragin’ Cajuns. Il giocatore ha sfoderato un’altra prestazione stellare per consentire alla sua squadra di accedere alla finale del torneo della Sun Belt, dove troverà la testa di serie numero 1 Georgia State. L’apice della gara di Payton è stato ovviamente il canestro a 1’ 16” dalla fine: penetrazione, finta di passaggio nell’angolo e layup per il +1 LA-Lafayette. È stato l’ultimo canestro dell’incontro e Western Kentucky si è così arresa. Payton ha dominato la partita con 23 punti, 11/15 dal campo, 7 rimbalzi, 9 assist e 4 palle recuperate.

8. New Mexico si guadagna la vittoria su San Diego State – MWC

Il titolo della Mountain West va ai New Mexico Lobos. San Diego State, la squadra numero 8 del ranking nazionale, si arrende nel finale ad una tripla di Kendall Williams da distanza siderale. Fondamentale anche l’apporto di Cameron Bairstow, che ha segnato 5 degli ultimi 8 punti dei Lobos quando San Diego State aveva trovato la forza di mettere la testa avanti a 1’ 21” dalla fine. Bairstow è stato eletto MVP del torneo della MWC grazie ai suoi 20.3 punti e 9 rimbalzi a partita. Per New Mexico è il terzo successo consecutivo nella Mountain West, anche se quest’anno San Diego State aveva spezzato la loro serie di vittorie della regular season di conference. Poco male: i Lobos si consolano col successo finale e con il terzo automatic bid consecutivo per il Torneo NCAA.

7. La sfida per la vittoria sarà tra Florida e Kentucky, fuori Tennessee e Georgia – SEC

I Volunteers hanno provato a mettere paura a Florida, la miglior squadra della nazione secondo il ranking. A fine primo tempo i Gators si trovavano a -7. Poi le due squadre sono rientrate in campo e la difesa di Florida è stata semplicemente impressionante nei secondi 20 minuti: Tennessee ha tirato 5/20 dal campo e ha perso 11 palloni. Coach Cuonzo Martin ha ammesso che quella dei Gators è una delle migliori difese che si sia trovato davanti in stagione. I Volunteers, comunque, sperano in un invito al Torneo NCAA in virtù della loro buona stagione e del calendario difficile che hanno dovuto affrontare. Nella finale al Georgia Dome di Atlanta, Florida incontrerà i Kentucky Wildcats. La squadra di coach Calipari sembra lontana dai fasti del 2012, ma può competere per portare a casa un titolo della SEC contro un’avversaria di altissimo livello. Per sconfiggere Georgia in semifinale, i gemelli Harrison hanno giocato una gran partita: 22 punti per Aaron, 12 punti e 9 assist per Andrew.

6. NC State prova a resistere, ma vince Duke: finale contro Virginia – ACC

Sul 45-45 al 25’, era lecito aspettarsi una sfida punto a punto fino al termine dell’incontro. Invece i Wolfpack non sono riusciti a reggere a lungo il ritmo di Duke, che ha svoltato la partita con Rasheed Sulaimon e con il solito Jabari Parker. Il freshman dei Blue Devils ha collezionato 20 punti e 8 rimbalzi nonostante si trovasse contro T.J. Warren (21 punti e 8 rimbalzi), il miglior giocatore dell’ACC in questa stagione. Il parziale 16-4 tra il 25’ e il 30’ è stato sufficiente per la squadra di coach K, che ha amministrato fino alla sirena. La favorita per la vittoria di conference resta comunque Virginia, la squadra che ha chiuso la stagione regolare con il miglior record in ACC. I Cavaliers non vincono il torneo dell’ACC dal 1976 e non arrivavano in finale dal ’94, quando furono sconfitti dai Tar Heels di Stackhouse e Rasheed Wallace. La semifinale, però, è stata meno semplice del previsto: Pittsburgh, trascinata dal solito Talib Zanna, ha venduto cara la pelle. James Robinson, a 3” dalla fine, ha sbagliato la tripla del pareggio per i Panthers.

5. Michigan e Michigan State si affrontano per il titolo, eliminate Ohio State e Wisconsin – Big Ten

Ohio State può avere tanti rimpianti per non essere riuscita a vincere la semifinale del torneo della Big Ten. Aaron Craft ha avuto una serata difficile ed è il responsabile principale della sconfitta dei Buckeyes: negli ultimi 2’ 30” ha collezionato uno 0/2 ai liberi, una tripla sbagliata e una palla persa sull’ultimo possesso, mentre tentava di tirare per il pareggio. I Wolverines non raggiungevano la finale dal 1998. Nonostante un buon vantaggio accumulato nei primi 25’, Michigan ha subito la prepotente rimonta di Ohio State e solo un 12/23 dall’arco ha salvato i Wolverines dalla disfatta. In caso di vittoria del torneo della Big Ten, Michigan può seriamente ambire al seed #1 in uno dei quattro Regionals. Per vincere il torneo di conference, però, serve una grande prestazione contro i Michigan State Spartans. I rivali dei Wolverines hanno massacrato Wisconsin nel primo tempo (43-26) e non hanno mai temuto più di tanto il rientro di Kaminsky e compagni.

4. McDermott cade in finale: Providence trionfa su Creighton – Big East

Il grande torneo di McDermott è terminato nel peggiore dei modi: il giocatore ha segnato 27 punti (10/19 dal campo, 5/12 da tre) nella finale, ma i Creighton Bluejays hanno perso la partita. La zona dei Friars ha funzionato alla grande e i Bluejays hanno sparato a salve dalla lunga distanza (8/30). Per Creighton si tratta comunque di una annata positiva: i Bluejays arrivavano da due titoli consecutivi nella MVC e sono alla loro prima stagione nella Big East. I Friars non vincevano il titolo della Big East dal 1994. Greg McDermott, il coach di Creighton, aveva immaginato la possibilità che Bryce Cotton disputasse una partita di questo livello: «L’ho visto tirare male nei primi due turni ed ero molto preoccupato, perché sapevo che non avrebbe sbagliato tre partite in fila». Infatti Cotton è stato il migliore in campo con 23 punti e 5 rimbalzi.

3. Iowa State ha la meglio su Baylor per il titolo – Big 12

Anche Iowa State ha compiuto un’impresa di valore storico: il titolo della Big 12 mancava ai Cyclones dal 2000. Il tassello fondamentale per questo successo è stato DeAndre Kane, che ha deciso in estate di lasciare Marshall University in West Virginia per trasferirsi a Ames, Iowa. Aveva mandato un messaggio preciso a Georges Niang dopo aver scelto Iowa State: «Voglio solo vincere». Il giocatore è stato eletto MVP del torneo e ha contribuito alla vittoria dei Cyclones in finale con 17 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. La vittoria di Iowa State, però, non è stata netta: la squadra di coach Hoiberg ha iniziato con uno 0/13 dal campo nei primi 7’ 34” di gara. Da quel momento in poi, 24/35 al tiro e 8/10 da tre. Tenere lo svantaggio sotto i 10 punti è stata la chiave del momento di difficoltà per Iowa State, che nel finale di partita ha poi tirato fuori le giocate decisive necessarie – come le triple di Long e Ejim – per la vittoria.

2. Neanche Connecticut può opporsi allo strapotere di Louisville – AAC

Il cammino di Louisville nel torneo della AAC è stato abbastanza impressionante da spaventare tutte le rivali. I Cardinals si candidano prepotentemente per essere protagonisti anche nel Torneo NCAA di quest’anno. La squadra di Rick Pitino aveva steso per 92-31 Rutgers nel primo turno, poi aveva stravinto la semifinale contro Houston per 94-65. La finale, contro la numero 21 del ranking nazionale, non ha avuto un divario così ampio tra le due squadre, ma in ogni caso Louisville ha accumulato un vantaggio in doppia cifra già nel primo tempo e ha trionfato con il punteggio di 71-61. Montrezl Harrell ha dato il contributo maggiore per questa vittoria con 22 punti e 9 rimbalzi. Russ Smith e lo stesso Harrell sono stati indicati da Pitino come i giocatori speciali che servono per vincere per due volte di fila il campionato di conference.

1. Arizona si arrende a UCLA nell’atto conclusivo – Pac-12

Jordan Adams aveva subito un infortunio nella parte finale della stagione passata. I Bruins hanno potuto appurare quest’anno quanto il giocatore sia mancato alla squadra nelle partite decisive del 2013. La sua tripla a 40” dalla fine è una perla che merita di rimanere immortalata negli annali della Pac-12. Questo canestro dall’arco ha sbloccato un match che era in parità a quota 68 e Arizona non ha più avuto la forza di rientrare. I Wildcats, infatti, avevano reagito magistralmente alla partenza shock dei Bruins, ma nel finale hanno sbagliato per tre volte il tiro del pareggio. David Wear e Norman Powell hanno allora chiuso la partita dalla lunetta. Kyle Anderson è stato, come al solito, incredibile: 21 punti, 15 rimbalzi e 5 assist. Il freshman Aaron Gordon, per i Wildcats, ha faticato al tiro (11 punti, 8 rimbalzi e 8 assist con 4/11 dal campo). UCLA, che ha sostituito in estate Ben Howland con Steve Alford, sembra aver affidato la panchina all’uomo giusto.

Photo: uclabruins.com