NCAA Champ Week, la top 10 della notte: McDermott sempre più nella storia, Della Valle orgoglio italiano

10. I quattro overtime tra Arkansas State e UALR – Sun Belt Conference
Partita pazzesca quella che è andata in scena a New Orleans. Nei quarti di finale della SBC Arkansas State ed Arkansas-Little Rock hanno dato vita ad una vera e propria battaglia apparentemente interminabile. Ci sono voluti la bellezza di quattro overtime per determinare un vincitore: alla fine a spuntarla è stata Arkansas State grazie ad un gioco da tre punti di Melvin Johnson III a sei secondi dalla fine, che ha fissato il punteggio sul 116-114. UALR a fine partita si è mangiata le mani per aver sprecato sei lunghezze di vantaggio nel finale dell’ultimo quarto, ma gli appassionati si sono potuti godere una partita spettacolare ed incerta fino all’ultimo.

9. Non c’è scampo contro la difesa di Arizona – Pac-12
Ora che una delle migliori difese della nazione ha raggiunto il suo picco, è difficile immaginare una squadra che possa avere elevate possibilità di mettere ko i Wildcats. Quest’ultimi si sono guadagnati l’accesso alla finale del torneo di conference con un’altra gemma difensiva: dopo un primo tempo equilibrato, nel secondo hanno tirato con il 60% dal campo, ma soprattutto hanno limitato gli avversari ad un misero 5/22 dal campo. E così Arizona si è imposta nettamente per 63-43 su Colorado: in finale se la vedrà con UCLA, che si è liberata facilmente di Stanford per 84-59.

8. La pallacanestro travolgente di Wisconsin – Big Ten
I Badgers stanotte hanno dato l’ennesima dimostrazione di quanto sia efficace il loro stile di gioco, aggressivo ed allo stesso tempo disciplinato. Ben Brust ha segnato un career-high di 29 punti e Wisconsin si è imposta agilmente per 83-57 su Minnesota, conquistando l’accesso alle semifinali, dove se la vedrà con Michigan State, che ha avuto vita facile contro Northwestern (67-51).

7. Uno dei tiri più importanti della storia di St. Bonaventure – Atlantic 10
Coach Mark Schmidt ha definito così la tripla allo scadere di Jordan Gathers, che ha permesso a sorpresa di battere St. Louis, 18esima nel ranking nazionale, per 71-68 nei quarti di finale del torneo dell’Atlantic 10. I Bonnies avevano perso quattro partite consecutive prima di giovedì, adesso invece hanno una striscia aperta di due vittorie in fila. Le stranezze della March Madness, solo così possiamo definirle. Dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 10 lunghezze, nella ripresa St. Bonaventure ha rimontato grazie alla difesa a zona 1-3-1 che ha mandato in tilt i Billikens ed a diversi tiri pesanti da oltre l’arco. Adesso i Bonnies se la dovranno vedere con Saint Joseph’s in semifinale.

6. Ecco perché Florida merita la n.1 del ranking – Southeastern Conference
I Gators hanno illuso Missouri nel primo tempo, per poi annientarla nel secondo con le sue armi migliori: difesa e tiro da tre punti. Florida, infatti, ha tirato con 12/21 da oltre l’arco, mandando a bersaglio gli ultimi cinque tentativi, ma soprattutto ha costretto gli avversari a 14 turnovers, che hanno prodotto 19 punti in campo aperto. Alla fine i Gators si sono imposti per 72-49, sono rimasti imbattuti contro squadre della loro conference e soprattutto hanno colto la ventiquattresima vittoria consecutiva. C’è bisogno di aggiungere altro per spiegare perché sono i n.1 del ranking?

5. Syracuse subito fuori, NC State se la ride – ACC
Gli Orange sono già fuori dal torneo della ACC. Nei quarti di finale la truppa di Jim Boeheim ha perso clamorosamente contro una North Carolina State tutt’altro che irresistibile in questa stagione, ma che stanotte ha ampiamente meritato di andare avanti. T.J. Warren ha guidato i suoi alla vittoria con 28 punti, mentre Ralston Turner ha infilato una tripla fondamentale nei minuti finali ed i Wolfpack hanno avuto la meglio per 66-63. Per N.C. State è una vittoria enorme, che potrebbe rappresentare una svolta: si sono presentati al torneo di conference con un record di 9-9, frutto soprattutto dell’inesperienza della squadra di coach Gottfried, che adesso però punta forte ad esserci nel torneo nazionale. Adesso i Wolfpack hanno una striscia aperta di quattro vittorie consecutive ed arrivano sicuramente carichi alla semifinale della ACC contro Duke, che ha avuto la meglio al fotofinish su Clemson per 63-62.

4. Neanche Kansas riesce a fermare la corsa di Iowa State – Big 12
Per la seconda volta nella sua storia, Iowa State si giocherà il titolo di conference. Stanotte i Cyclones hanno riscritto la storia: dopo tre tentativi a vuoto, finalmente sono riusciti a battere Kansas nel torneo della Big 12, per di più a Kansas City, dove non vincevano dal lontano 10 marzo 1996. Dopo un primo tempo equilibrato, Iowa State ha preso il sopravvento nel secondo tempo, in cui ha cambiato marcia ed ha piazzato il parziale decisivo per il 94-83 finale. DeAndre Kane ha deliziato la platea con 5 triple (20 punti), Melvin Ejim ha aggiunto 19 punti, mentre George Niang ne ha messi addirittura 25, rendendo vani i 30 punti di Perry Ellis ed i 22 di Andrew Wiggins, il quale ha faticato non poco al tiro (7/21).

3. Louisville fa sempre più paura – AAC
Quando le partite iniziano a contare veramente, i Cardinals difficilmente si fanno trovare impreparati. Stanotte hanno dato un’ennesima dimostrazione di forza, distruggendo Houston per 94-65 e avanzando facilmente alla finale dell’American Athletic Conference. Ad impressionare più di tutti è stato Russ Smith, che si è regalato la miglior prestazione della sua carriera dal punto di vista offensivo: ha segnato la bellezza di 42 punti con percentuali irreali (14/22 dal campo, 5/7 da oltre l’arco). Louisville si contenderà il titolo con Connecticut, che ha vinto un po’ a sorpresa contro Cincinnati per 58-56.

2. Della Valle orgoglio italiano, decisivo per Ohio State – Big Ten
Finalmente Amedeo si sta ritagliando lo spazio che merita anche in NCAA. Stanotte coach Matta ha puntato forte su di lui nel momento decisivo dell’incontro, in cui i Buckeyes dovevano assolutamente fare qualcosa in più per rientrare, e Della Valle ha risposto presente: ha infilato una tripla fondamentale che ha cambiato l’inerzia dell’incontro e aperto il parziale di 9-0 decisivo, si è distinto con un paio di difese eccellenti ed ha poi coronato il tutto con i 4 liberi decisivi nei secondi finali. Amedeo ha chiuso con 12 punti (secondo miglior marcatore della squadra), 6 rimbalzi, 2 recuperi ed 1 stoppata e Ohio State ha vinto per 71-67, guadagnandosi l’accesso alle semifinali.

1. Creighton in finale e McDermott sempre più nella storia – Big East
Stanotte Creighton si è imposta per 86-78 su Xavier e si è guadagnata l’accesso alla finale di Conference, dove affronterà Providence, la scuola dove Dave Gavitt, fondatore della Big East, è stato allenatore e direttore atletico. I Bluejays sono stati trascinati al successo ovviamente da Doug McDermott, che ha tutta l’intenzione di prolungare la sua fantastica carriera il più possibile. Stanotte ha messo a referto 32 punti ed ha raggiunto i 3.078 punti segnati, sorpassando Harry “Machine Gun” Kelly (3.066) e Keydren Clark (3.058) e salendo al quinto posto nella classifica dei migliori marcatori NCAA di tutti i tempi. Adesso il prossimo nel mirino del figlio del coach è Alfonso Ford, fermo a quota 3.165.