NCAA Champ Week, la top ten della notte: Villanova e Oklahoma sono già fuori, McDermott devastante

10. Kevin Johnson scaccia la paura per Cincinnati – AAC

I Cincinnati Bearcats, la squadra con il miglior record in regular season nella ACC, hanno rischiato tantissimo contro la modesta Central Florida. Merito di coach Donnie Jones, che ha disposto una box and one per limitare le scorribande di Sean Kilpatrick. Il giocatore, comunque, è stato il migliore di Cincinnati per punti (21), rimbalzi (9), assist (4) e palle recuperate (2). Un paio di ingenuità finali dei Knights hanno deciso la partita in favore della testa di serie numero 1 del torneo AAC. Stephon Blair, con la partita in parità, ha commesso fallo su Jackson e ha stoppato il tiro dell’avversario in netta parabola discendente; la difesa, poi, si è dimenticata Kevin Johnson sul perimetro a 36” dalla fine e ha permesso al giocatore di segnare la tripla del +5. A proposito di AAC, i Cardinals hanno lanciato un preciso segnale: hanno vinto 92-31 contro Rutgers.

9. Upset: Oklahoma saluta subito il torneo di conference – Big 12

Scott Drew ha raggiunto Bill Henderson al primo posto nella classifica delle partite vinte (201) da capo-allenatore dei Baylor Bears. Nessuno si aspettava questo risultato, dal momento che Oklahoma nei due scontri di regular season era sempre partita con il piede sull’acceleratore e non aveva lasciato scampo alla squadra avversaria. Questa volta i Bears, per usare le parole del coach dei Sooners, hanno avuto più voglia e sono stati più aggressivi, tanto da crearsi un vantaggio di 21 punti nelle battute iniziali del secondo tempo. La sveglia per Oklahoma è suonata solo a quel punto, ma era ormai troppo tardi. Le triple di Hield e Clark avevano comunque permesso alla squadra di Kruger di tornare sul -4 a 1’ dalla sirena finale, ma i liberi di O’Neale e Heslip hanno messo definitivamente la parola fine sull’incontro.

8. Niente da fare su T.J. Warren, abdicano i campioni in carica – ACC

I Miami Hurricanes non riusciranno a sedersi di nuovo sul trono della ACC nel finesettimana. È una notizia tutt’altro che inaspettata: la squadra di coach Larranaga non ha vissuto una stagione brillante, complici le numerose partenze nella scorsa estate. Già nel turno preliminare contro i modesti Hokies erano emersi tutti i limiti della squadra e della sua difesa a zona. North Carolina State ha potuto contare sulla solita prestazione incontenibile dell’ala T.J. Warren, il miglior giocatore dell’ACC. Nei quarti di finale del torneo di conference ha messo assieme 24 punti e 8 rimbalzi. Eric Swoope e Garrius Adams non sono riusciti a replicare la prestazione offensiva del turno precedente e quindi l’unico giocatore efficace per gli Hurricanes è stato in sostanza Rion Brown (22 punti e 4 rimbalzi).

7. I Mustangs di Larry Brown fuori ai quarti – AAC

Southern Methodist, la squadra numero 25 del ranking NCAA, non riesce ad imporsi nel torneo della AAC e abbandona già ai quarti di finale. La partita si era messa bene per i ragazzi di Larry Brown nella prima metà di gioco, quando i Mustangs comandavano per 38-29. Dalla panchina coach Dickey per i Cougars ha trovato Jerrhod Stiggers, che è stato fondamentale dal perimetro per suonare la carica: 19 punti, 7/13 dal campo e 5/9 da tre. Houston si è ritrovata e ha cominciato a mettere in seria difficoltà i Mustangs, che si sono ritrovati sotto di tre nei minuti conclusivi dell’incontro. Ed è qui che TaShawn Thomas ha indirizzato definitivamente l’incontro, prima con un canestro di prepotenza e poi con la stoppata su Markus Kennedy. I Cougars incontreranno Louisville in semifinale.

6. Altissimo punteggio tra Iowa State e Kansas State – Big 12

Partita divertente quella tra gli Iowa State Cyclones e i Kansas State Wildcats. Alla fine Iowa State ha guadagnato la possibilità di sfidare in semifinale Kansas, ma solo al termine di 40 minuti intensi e combattuti. I Cyclones si presentavano alla sfida con un record leggermente migliore rispetto a quello dei rivali e con una formazione piena di talento. DeAndre Kane, il versatile tuttofare di Iowa State, è stato però limitato a 11 punti, 5 rimbalzi e 2 assist e ha avuto problemi di falli. Ci ha pensato così Monte Morris a mettere in ritmo i compagni e a distribuire 10 assist. La partita è arrivata agli ultimi 3’ con il punteggio ancora in parità. A quel punto Naz Long ha messo 5 punti in rapida successione per scacciare i Wildcats e sono sempre suoi i liberi decisivi a 16” dal termine dell’incontro.

5. Ohio State rischia contro Purdue – Big Ten

Qualche voce fuori dal coro aveva effettivamente previsto che la gara contro Purdue non sarebbe stata affatto una passeggiata per i Buckeyes. Aaron Craft e coach Thad Matta hanno ribadito lo stesso concetto al termine della gara: «È stata una brutta partita da parte nostra, ma a questo punto della stagione è bello riuscire a vincere anche questo tipo di partite». Ohio State, che non ha avuto un cammino facile nella Big Ten di quest’anno, dovrà affrontare Nebraska nei quarti di finale. I Boilermakers, in questo primo turno del torneo della Big Ten, hanno avuto per due volte l’opportunità di superare Ohio State, sfruttando gli errori dalla lunetta di Craft e Lenzelle Smith. Prima, però, è arrivata la palla persa di Ronnie Johnson su un tentativo di consegnato, poi i Buckeyes sul +3 hanno preferito mandare in lunetta gli avversari. Ronnie Johnson ha sbagliato appositamente il secondo e il possesso è rimasto a Purdue, ma Terone Johnson non ha saputo sfruttare l’occasione sulla sirena.

4. La schiacciata di Bojanovski per la vittoria di Florida State – ACC

Partita equilibrata da molteplici punti di vista quella tra i Maryland Terrapins e i Florida State Seminoles. Le due squadre, effettivamente, arrivavano a questo secondo turno del torneo ACC con lo stesso record nelle sfide di conference (9-9). Adesso i Seminoles dovranno affrontare nei quarti Virginia, la prima della classe. La partita non ha visto al suo interno particolari strappi nel punteggio: i Seminoles sono stati a +7 nel primo tempo e a +9 a metà del secondo, ma i Terrapins hanno in entrambi i casi ritrovato subito la forza per tornare sotto. Nell’ultimo minuto, Bojanovsky e Dez Wells hanno segnato due liberi a testa e la partita è rimasta in parità. I Seminoles hanno avuto un’ultima opportunità e l’hanno sfruttata: Okaro White è stato raddoppiato e ha servito Bojanovsky per la schiacciata decisiva.

3. McDermott da favola al Madison Square Garden – Big East

Il giocatore più apprezzato nell’intero college basketball in questa stagione ha fornito un’altra prestazione delle sue e adesso è veramente vicino a Keydren Clark nella classifica dei punti realizzati in Division I. McDermott ha letteralmente distrutto DePaul nella prima metà di gara e ha permesso alla sua squadra di ottenere un ampio vantaggio abbastanza presto. L’ala dei Bluejays ha realizzato 27 punti nel solo primo tempo dopo aver infilato nel canestro sei dei suoi primi sette tentativi dall’arco dei tre punti. Al 20’ l’intera DePaul aveva segnato solo due punti in più di McDermott. Il giocatore si è poi calmato nel secondo tempo e ha chiuso l’incontro con 35 punti. Uno dei sicuri protagonisti del torneo che inizia settimana prossima.

2. Ci vuole l’OT per Wiggins e i Jayhawks contro Oklahoma State – Big 12

Già alla vigilia Kansas-Oklahoma State era accreditata per essere una delle partite più belle della giornata di ieri. Non ha tradito le aspettative. Infatti Andrew Wiggins è riuscito a forzare il supplementare con un jumper al 39’ dopo che la tripla di Markel Brown aveva portato avanti i Cowboys. Nell’overtime i Jayhawks hanno preso il sopravvento sfruttando i tiri liberi di Nadir Tharpe. Wiggins, dopo i 41 punti segnati nell’ultimo incontro di regular season, è stato ancora il giocatore più brillante sul parquet con 30 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e 3 palle recuperate. Dall’altra parte Marcus Smart ha avuto una serata decisamente storta al tiro: 14 punti, 4/14 dal campo, 7 rimbalzi e 3 assist.

1. Il buzzer beater di Gibbs elimina Villanova – Big East

Il risultato che nessuno poteva aspettarsi arriva dalla Big East. I Villanova Wildcats, dominatori della conference in regular season (con 16-2 di record), si sono fatti sorprendere da Seton Hall e non sono riusciti a sbrogliare la matassa nell’ultimo mozzafiato minuto di gioco. Per la seconda gara consecutiva – l’altro ieri contro Butler – i Pirates sono partiti premendo al massimo sull’acceleratore e hanno trovato gli avversari impreparati a questo impeto. Anche Villanova si è ritrovata travolta – addirittura doppiata sul 13-26 al 12’ – e ha potuto solo contenere i danni fino al 26-34 di fine primo tempo. L’intervallo ha portato consiglio ai Wildcats e a JayVaughn Pinkston, ma Seton Hall non ha mai smesso di giocare con lucidità. A 21” dalla fine, Josh Sina ha risposto dall’arco ad un layup di Hart e ha riportato sul +1 i Pirates. Hilliard ha capovolto di nuovo il risultato e a questo punto è entrato in scena Gibbs, il giocatore che contro Butler aveva perso un pallone che poteva risultare decisivo. Gibbs, dal palleggio, ha messo in mostra uno step-back letale e ha vinto la partita.