NCAA Champ Week, le ultime finali: Virginia ferma Duke, prova di forza di Michigan State

5. Un tatuaggio per il coach dei Ragin’ Cajuns – Sun Belt

Bob Marlin, l’allenatore di Louisiana-Lafayette, aveva promesso ad inizio anno che si sarebbe fatto un tatuaggio in caso di partecipazione dei Cajuns al Torneo NCAA. I giocatori non si sono dimenticati e coach Marlin sarà costretto a mantenere la parola. È stata una gara spettacolare, con Ryan Harrow per Georgia State che ha dominato in lungo e in largo e ha segnato 37 punti con 7 rimbalzi. L’esterno dei Panthers, però, ha sbagliato il tiro decisivo al termine del supplementare. E così hanno vinto i Ragin’ Cajuns di Elfrid Payton e Xavian Rimmer, che in questa finale ha segnato 27 punti con 7/12 da tre. La squadra affronterà subito Creighton nella prima partita del Torneo, ma un giocatore come Payton può approfittare del palcoscenico per mettere ulteriormente in mostra le proprie capacità.

4. VCU subisce l’inaspettato sgambetto di Saint Joseph’s – Atlantic 10

La schiacciata finale di Ronald Roberts Jr., 15 punti e 11 rimbalzi con 6/6 dal campo, ha chiuso definitivamente i conti e ha permesso agli Hawks di festeggiare un titolo nell’Atlantic 10 che mancava dal 1997. Altrettanto decisiva la tripla di Langston Galloway quando il punteggio era fermo sul 54-54. Il giocatore degli Hawks ha segnato 19 punti con 5/8 dall’arco. Come Galloway, anche Halil Kananevic (11 punti e 14 rimbalzi) è stato in campo per tutti i 40 minuti e ha assicurato che potrebbe farlo di nuovo anche oggi se ci fosse il titolo in palio. Il senior è stato eletto MVP del torneo grazie ai suoi 43 rimbalzi in tre gare, record dell’Atlantic 10. Questa gara, comunque, non cambia le ambizioni dei Rams, che possono ambire ad un percorso di successo nel Torneo.

3. I Cavaliers dominano, niente da fare per Duke – ACC

Gli assoluti dominatori dell’ACC di questa stagione non si sono fatti cogliere impreparati nemmeno da Coach K. Un risultato doppiamente importante, perché il concomitante ko di Michigan nella finale della Big Ten ha permesso a Virginia di ottenere il seed #1 del suo Regional. I Cavaliers hanno provato subito ad imporre il loro ritmo offensivo con i canestri di Malcolm Brogdon e si sono distinti per l’asfissiante difesa su Jabari Parker (9/24 dal campo). I Cavs hanno conservato un vantaggio minimo all’intervallo e i Blue Devils sembravano pienamente in partita a metà della ripresa. Ma è bastato un attimo di flessione per consentire a Virginia di prendere definitivamente il largo: prima Gill e Mitchell, poi la tripla del +7 di Joe Harris. Duke non ha più rialzato la testa. Il titolo ACC mancava ai Cavaliers dal 1966.

2. I tiratori dei Wolverines hanno le polveri bagnate, Michigan State trionfa – Big Ten

Tom Izzo è pienamente soddisfatto del momento di forma della sua squadra, che si appresta a disputare il Torneo NCAA in un Regional in cui potrebbe qualificarsi alle Final Four. È proprio questa l’idea di coach Izzo, che ha dichiarato che secondo lui questa edizione degli Spartans può puntare a quel traguardo. Michigan ha perso la partita, il titolo di conference e il seed #1 in uno dei Regionals. Tutta colpa delle percentuali da tre, che per la squadra di coach Beilein sono decisamente fondamentali. Gli uomini in giallo hanno avuto un misero 6/23 dalla lunga distanza nel corso della partita. Nella semifinale con i Buckeyes avevano invece colpito a ripetizione dall’arco, chiudendo l’incontro con 12/23. Adreian Payne e Branden Dawson hanno fatto le voci grosse nella finale della Big Ten e hanno lanciato un messaggio a tutto il college basketball: non sottovalutate Michigan State.

1. La rimonta di Kentucky si spegne sul più bello, vince Florida – SEC

Nel primo tempo era andato tutto come da copione: Frazier II ha segnato 11 dei primi 12 punti della squadra e i Gators sono andati sul velluto fino all’intervallo lungo, con un vantaggio di 10 punti da difendere nella ripresa. L’inizio del secondo tempo è stato un 6-0 Florida da incubo per Calipari, che si è trovato a dover rimontare 16 punti alla squadra numero 1 del ranking nazionale. La sfuriata di Aaron Harrison ha permesso a Kentucky di ricucire lo strappo abbastanza in fretta e i Gators hanno dovuto fronteggiare la paura di perdere una partita per cui partivano con tutti i favori del pronostico. James Young, dall’arco, ha firmato il -1 Wildcats con ancora 1’ 30” da giocare. Wilbekin e Finney-Smith hanno fallito i loro tentativi dalla lunetta e hanno concesso a Kentucky un’ultima opportunità, ma James Young è scivolato sul possesso decisivo e il tempo è scaduto.

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