NCAA Chosen Dozen: chi sarà il prossimo Anosike? Iowa State resta imbattuta

Prosegue il campionato NCAA e si avvicina la regular season delle Conference. Settimana scorsa avevamo dedicato il nostro focus ai Tar Heels, questa volta proviamo a vedere chi potrebbe essere il “prossimo Anosike”. Cosa intendiamo con questa definizione? Un giocatore di un college non di primo piano come il Siena College di Loudonville, l’ateneo frequentato dall’attuale centro di Pesaro, in grado di sbarcare nella nostra Serie A e dominare nel pitturato.

CHI SARÀ IL PROSSIMO ANOSIKE?

Scartiamo subito il giocatore che potrebbe ereditare da Anosike il titolo di miglior rimbalzista della nazione, detenuto da O.D. nel 2012 e nel 2013: Roscoe Smith di UNLV è potenzialmente materiale da primo giro del Draft NBA. L’ala dei Rebels, alla prima stagione in Nevada dopo due anni a UConn, sta viaggiando a 12.8 punti e 13.1 rimbalzi di media. Le nostre attenzioni si spostano quindi automaticamente su colui che lo insegue in questa voce statistica, Chad Posthumus. Il centro gioca per i Morehead State Eagles, la squadra che ha lanciato a livello collegiale Kenneth Faried. Si tratta di un lungo bianco di 2.10m con buona stazza. Non è molto veloce e in attacco prova sempre a prendere posizione in post prima di portare un blocco ai compagni. I suoi movimenti offensivi sono tutti da affinare. Al momento non sta garantendo agli Eagles un’esagerata percentuale di realizzazione (50.5% dal campo su 99 tentativi) ed è inaffidabile dalla lunetta. Viaggia a 11.9 rimbalzi di media (4.9 in attacco), ottimo dato anche in relazione ai 28.1 minuti di utilizzo.

Sul gradino più basso del podio nella classifica dei rimbalzisti troviamo Killian Larson, centro dei Grand Canyon Antelopes. Come? Non avete mai sentito questo college? Tranquilli, non siete gli unici. Larson è migliorato molto rispetto alla sua precedente esperienza a Dominican: adesso tira con il 52.3% dal campo e con il 70.4% dalla lunetta. Nonostante i 14.7 punti e 11.4 rimbalzi di media, non sembra comunque il prototipo del giocatore che vorreste nella vostra squadra. Se i due giocatori prima citati non sono stoppatori nemmeno discreti, diverso è il discorso per Brandon West. Il lungo di Jackson State garantisce 2.4 stoppate oltre a 11.4 punti e 11.2 rimbalzi. Ne avevamo già parlato nella puntata di settimana scorsa (CLICCA QUI).

Potrebbe valere la pena, invece, di dare un’occhiata ad Alan Williams, il centro degli UCSB Gauchos. Il dato scoraggiante è quello dell’altezza: supera a malapena i due metri. Subito ad un primo sguardo, però, si notano il suo fisico possente e la sua incredibile energia. Big Al, come lo chiamano a Santa Barbara, va su ogni pallone e corre il campo appena possibile. Dato fondamentale: è un junior, quindi non è detto che esca dal college già nell’estate 2014. E gli occhi di qualche scout NBA si sono comunque già posati su di lui. In attacco ha discreti movimenti. Certo, per i Gauchos è il terminale principale e questo probabilmente lo aiuta a rendere a buoni livelli. Finora ha collezionato 23.1 punti (55.8% dal campo, 67.7% dalla lunetta), 10.9 rimbalzi e 2.9 stoppate a partita.

Molto interessante anche Jerrelle Benimon, lungo dei Towson Tigers. Ai Tigers ci è finito dopo due stagioni in cui ha fatto panchina a Georgetown. È un giocatore veloce, capace di attaccare spalle a canestro e di procurarsi un buon numero di gite in lunetta. Il suo tiro da fuori, parecchio affidabile nella stagione precedente, gli sta creando problemi: attualmente tira con il 14.3% da tre in stagione. I suoi rimbalzi, 10.4 a partita (di fianco a 17.1 punti, 4.1 assist e 1.7 stoppate), arrivano grazie ad un buon senso della posizione e al suo fisico. Lavora bene lontano dalla palla, ha visione di gioco e palleggia discretamente. Come caratteristiche, nel nostro campionato potrebbe giocare principalmente da quattro. Giocatore molto interessante, ma non potenziale successore di Anosike.

Ultima carrellata di nomi: Richard Solomon, centro dei California Golden Bears, giocatore che non impressiona particolarmente nonostante i 10.1 rimbalzi a partita. Poi c’è Cady Lalanne, atleta sicuramente interessante che si è guadagnato molto spazio con la maglia dei Massachusetts Minutemen: attualmente ha 14 punti, 10.1 rimbalzi e 2.9 stoppate a partita. Ci sarebbe anche Chris Horton degli Austin Peay Governors, ma è ancora un sophomore ed ogni discorso sulla sua carriera post-universitaria è prematuro. Un probabile carico da novanta per il campionato italiano può essere Jordan Bachynski, centro degli Arizona State Sun Devils. Il 24enne potrebbe essere scelto al secondo giro del prossimo Draft, ma ciò non precluderebbe un futuro oltreoceano. A livello di high school, Bachynksi ha giocato per la gloriosa Findlay Prep, scuola che ha formato giocatori come Avery Bradley, Tristan Thompson, Cory Joseph, Anthony Bennett, Amedeo Della Valle e Brandon Ashley. Ha iniziato tardi il college a causa dei due anni spesi in una missione coi mormoni, ma da senior si sta dimostrando un lungo di notevole impatto. Nonostante i 2.18m di altezza, riesce comunque ad essere moderatamente veloce e ad avere una buona esplosività. Ha buone mani, anche se il suo repertorio in post è tutto da sviluppare. Sta tirando con il 63.3% dal campo per 12.8 punti a partita, a cui vanno aggiunti 9.8 rimbalzi e 4.8 stoppate (secondo miglior stoppatore della nazione).

Chi sceglieremmo noi? Come si è già intuito, punteremmo su Alan Williams e Jordan Bachynski. E anche Benimon potrebbe essere un’aggiunta importante per diverse squadre del nostro campionato. A questo punto ripetiamo il concetto di “prossimo Anosike” già spiegato nell’introduzione: non ci riferiamo ad un giocatore con le stesse caratteristiche, ma ad un potenziale dominatore del pitturato (soprattutto a rimbalzo) indipendentemente da esse.

LE SQUADRE PIÙ IN FORMA

ISU

1) Iowa State Cyclones (11-0), #14 del ranking
In una settimana in cui si è giocato un basso numero di partite, viene naturale premiare una delle squadre del momento. I Cyclones restano imbattuti grazie a tre vittorie negli ultimi sette giorni dopo che il 13 dicembre avevano sconfitto Iowa. Nella Big 12 sono l’unica squadra a 0 sconfitte. Ad inseguire da vicino Iowa State ci sono Oklahoma e Oklahoma State, entrambe con un record di 11-1. Il coach dei Cyclones, l’ex giocatore NBA Fred Hoiberg, sta beneficiando notevolmente dell’impatto di DeAndre Kane. Il senior 24enne, passato al college situato ad Ames dopo tre stagioni a Marshall, fornisce un impatto a trecentosessanta gradi con 14.9 punti, 7.5 rimbalzi e 5.5 assist a partita. Di fianco a lui, anche Melvin Ejim, Georges Niang e Dustin Hogue stanno garantendo un altissimo rendimento. Iowa State è così una realtà solida di questa stagione anche da un punto statistico: quinta per punti a partita (87.2), decima per rimbalzi (42.8) e seconda per assist (18.5) nell’intera nazione. Il calendario di Conference che vedrà i Cyclones impegnati nel prossimo mese contro squadre come Kansas, Oklahoma e Baylor potrà dirci molto sulle ambizioni dei ragazzi di Hoiberg.

2) Ohio State Buckeyes (12-0), #3 del ranking
Il basso numero di partite giocato in settimana rende difficile trovare tre squadre meritevoli di stare in questa rubrica. Un po’ arbitrariamente, decidiamo quindi di inserire i Buckeyes, la squadra di Amedeo Della Valle, impegnati il 21 dicembre nell’unico incontro della loro settimana, contro Notre Dame. Partita interessante perché Ohio State, sotto 50-58 ad 1’ 32” dalla sirena finale, aveva praticamente perso. Poi la palla è diventata bollente per i Fighting Irish, che hanno inanellato una serie incredibile di palle perse. Ne hanno approfittato LaQuinton Ross e Lenzelle Smith, i migliori marcatori dei Buckeyes in stagione. Un fallo ingenuo di Pat Connaughton ha mandato Smith in lunetta per i tre tiri liberi con cui Ohio State è tornata a -1. A questo punto lo stesso Smith ha trovato il canestro del controsorpasso e Jerian Grant ha perso un altro pallone (3 perse nell’ultimo minuto), regalando la vittoria agli avversari. La striscia dei Buckeyes è ancora viva.

3) Florida State Seminoles (8-3), non presente nel ranking
Ancora una volta scelta discutibile e anche in questo caso un’unica partita giocata negli ultimi sette giorni. I Seminoles erano reduci da due ampie vittorie su squadre non di primo piano come Jacksonville e Charlotte, ma alla prova del nove hanno confermato il loro buon momento di forma sconfiggendo Massachusetts, la squadra numero 22 del ranking nazionale. Decisivo per la vittoria finale sui Minutemen un canestro di Okaro White a 14” della fine, prima della palla persa da Cady Lalanne che ha definitivamente tagliato le gambe a UMass. I Seminoles hanno un roster con cui difficilmente possono ripetere l’impresa del 2012, quando vinsero il titolo ACC. Giocatori come Okaro White e Ian Miller sono comunque in grado di dare fastidio a diverse avversarie in una delle Conference storiche dell’NCAA.

I GIOCATORI PIÙ CALDI

Payne

1) Adreian Payne, Centro, Senior, Michigan State Spartans
Adreian Payne è uno dei protagonisti del prossimo Draft. Prima di sbarcare in NBA, sta giocando al massimo delle possibilità il suo anno da senior con gli Spartans. Il lungo ha appena portato a casa il premio di giocatore della settimana dopo una notevole prestazione contro i Texas Longhorns. Payne ha letteralmente demolito i suoi avversari con 33 punti (10/13 dal campo, 2/5 da tre, 11/12 dalla lunetta) e 9 rimbalzi, conducendo Michigan State ad una vittoria per 92-78. Gli Spartans sono 10-1 in stagione. Payne ha 18.1 punti e 8 rimbalzi di media.

2) Larry Nance Jr., Ala, Junior, Wyoming Cowboys
Il figlio del tre volte All-Star NBA con le maglie di Suns e Cavaliers è un giocatore vero e lo sta dimostrando partita dopo partita. Il contesto non di primo piano – i Cowboys sono 8-4 in stagione – probabilmente lo tiene un po’ lontano dai riflettori, ma Nance Jr. non se ne fa un problema e mette sul parquet tutte le energie a sua disposizione ogni volta che Wyoming scende in campo. Nella sconfitta contro Denver del 16 dicembre, Nance aveva già fatto vedere ottime cose con 38 punti (15/21 dal campo) e 12 rimbalzi. Dopo aver fornito un buon apporto venerdì scorso contro Southern Methodist (16 punti e 13 rimbalzi) in una partita che ha visto comunque i Cowboys sconfitti, Nance è riuscito finalmente a riportare i suoi alla vittoria distruggendo Northern Colorado: 29 punti (11/14 dal campo), 13 rimbalzi e 3 stoppate. Nance viaggia a 16.9 punti, 9.9 rimbalzi e 1.6 stoppate a partita.

3) Roberto Nelson, Guardia, Senior, Oregon State Beavers
Nelson è il miglior marcatore (21.6 punti a partita) di una squadra che ha un record di 7 vinte e 4 perse fino ad ora. Ma non è questo il motivo per cui merita l’inserimento nella puntata odierna di questa rubrica. La menzione se l’è guadagnata risultando il miglior marcatore del Christmas Day targato NCAA. Nonostante i suoi 24 punti (7/16 dal campo, 9/10 dalla lunetta), i Beavers hanno rimediato una sconfitta per 79-73 sul campo di Hawaii.

Photos: Bachynksi (magazine.asu.edu), Iowa State (cyclonesidebar.wordpress.com), Payne (nydailynews.com).