NCAA: Iowa State ko, rimangono 4 le imbattute. Upset per Duke, finalmente Wiggins nel derby di Kansas!

IOWA STATE KO, RIMANGONO 4 LE IMBATTUTE – Dopo stanotte, restano in quattro le squadre ancora imbattute in questa stagione NCAA. Si è interrotta, infatti, la corsa di Iowa State (14-1, 2-1 Big 12), che dopo quattordici vittorie consecutive è incappata nella prima sconfitta. Ad infliggerla è stata Oklahoma (13-3, 2-1), una squadra sicuramente talentuosa, soprattutto dal punto di vista offensivo, ma che non stava passando un bel momento (2 sconfitte nelle ultime 3) e che aveva mostrato difficoltà ad alzare l’intensità difensiva nei momenti decisivi. Ma stanotte i Sooners, guidati dai 22 punti di Buddy Hield e dalla doppia-doppia di Ryan Spangler (16+15 rimbalzi), si sono imposti per 87-82 proprio grazie ad una buona difesa quando ce n’era più bisogno. Iowa State sostanzialmente ha perso la partita a rimbalzo, concedendo troppe seconde opportunità che Oklahoma è stata brava a sfruttare (22-2 il bilancio dei punti segnati in questa situazione). Inoltre, sono da valutare le condizioni di DeAndre Kane, che ha chiuso con 23 punti e 9 rimbalzi, ma ha dovuto abbandonare il campo con 20 secondi d’anticipo per un infortunio alla caviglia.
Rimangono imbattute, invece, Syracuse (16-0, 3-0 ACC) e Wichita State (17-0, 4-0 Missouri Valley). Quando James Michael McAdoo ha dato a North Carolina (10-6, 0-3) un vantaggio iniziale di 10-4, sembrava prospettarsi una serata difficile per gli Orange, i quali invece hanno subito stretto le maglie in difesa e ribaltato completamente l’incontro, andando all’intervallo addirittura avanti di 12. Vantaggio che poi Syracuse è stata brava a gestire, nonostante un brutto 35% dal campo. Decisivi nel successo per 57-45 i soliti C.J. Fair e Jerami Grant, che hanno combinato 32 punti e 20 rimbalzi. Per i Tar Heels questo è il peggior inizio di conference nella sua storia dalla stagione 1996-97 ed erano addirittura 29 anni che non segnava così poco in una partita. Hanno dovuto sudare molto di più gli Shockers, che sono andati veramente ad un soffio dalla prima sconfitta tagionale: sotto di 19 punti nel secondo tempo, Wichita State si è resa protagonista di una grandissima rimonta, trascinata da Fred VanVleet che ha segnato 12 degli ultimi 13 punti della squadra, incluso il libero che è valso l’overtime. Qui ancora lui con un jumper e due liberi ha deciso la partita in favore di Wichita State, che ha così messo ko Missouri State (12-4, 2-2) per 72-69. Per gli Shockers da segnalare la doppia-doppia da 22 punti e 14 rimbalzi di Cleanthony Early.

UPSET PER DUKE, OK KANSAS E KENTUCKY – Serata niente male per Jaron Blossomgame, autore di un career high di 14 punti e altrettanti rimbalzi, ma soprattutto di tue triple fondamentali nella sorprendente vittoria di Clemson (11-4, 2-1 ACC) ai danni di Duke (12-4, 1-2) per 72-59. Dopo un primo tempo condotto senza grossi affanni, i Blue Devils si sono a dir poco smarriti, tirando con un pessimo 8/32 nella ripresa e venendo letteralmente travolti dai Tigers. Per Clemson decisivo anche l’apporto di K.J. McDaniels, autore di 24 punti e 10 rimbalzi, mentre a Duke non sono bastati i 20 punti di Rodney Hood. In chiaroscuro la prova di Jabari Parker, che ha segnato 15 punti, ma solo 5 nella ripresa, dove non è riuscito a far valere tutto il suo immenso talento. Adesso i Blue Devils si trovano 1-2 nella ACC: è il loro peggio inizio degli ultimi 7 anni.
Wiggins è canadese, Selden è del Massachusetts e Embiid è camerunense. Nessuno di loro quindi poteva avere la minima idea della rivalità tra i Jayhawks e Kansas State. Ed allora tutta la settimana i tre freshmen sono stati sottoposti ad intensive sedute video su questa rivalità, per non arrivare impreparati all’appuntamento. Il messaggio deve essere stato recepito più che bene, perché stanotte Wiggins ha segnato 22 punti, Selden 20, Embiid 11 arricchiti da 9 rimbalzi e Kansas (11-4, 2-0 Big 12) ha letteralmente asfaltato per 86-60 i Wildcats (12-4, 2-1). I Jayhawks hanno giocato una delle loro migliori partite stagionali, tra l’altro contro un avversario tutt’altro che semplice al di là della rivalità, tirando con il 56% dal campo, frutto di una buona circolazione e di sole 7 palle perse. Kansas State aveva vinto le ultime 10 partite, ma è stata schiacciata da Wiggins e compagni: di certo non ha aiutato neanche la pessima serata di Marcus Foster, miglior marcatore della squadra, tenuto a soli 7 punti con 3/12 dal campo.
Partita dopo partita, John Calipari sta vedendo i suoi giovanissimi Wildcats crescere e giocare sempre più come vuole, anche se ancora commette errori di gioventù, che comunque a questo punto della stagione sono normali. Kentucky (12-3, 2-0 Southeastern Conference) ha battuto Vanderbilt (8-6, 2-0) per 71-62 ed ha colto così la quarta vittoria in fila. Willie Cauley-Stein è stato il miglior marcatore dei suoi con 15 punti, mentre i gemelli Harrison hanno combinato 24 punti. Un po‘ in ombra Julius Randle, autore di 7 punti con 3/10 dal campo e 4 turnovers, riscattati però in parte dal gran contributo a rimbalzo (11, di cui 10 nel primo tempo).

OKLAHOMA STATE RISCHIA L’UPSET – Ci è voluta una tripla a 12’‘ dalla fine di Markel Brown (all’ottava doppia cifra consecutiva) per permettere ad Oklahoma State (14-2, 2-1 Big 12) di evitare una sconfitta che sarebbe stata abbastanza clamorosa contro West Virginia (10-6, 2-1). I Cowboys hanno rincorso per gran parte dell’incontro, ma nei minuti finali hanno potuto contare sulle giocate importanti dei loro migliori giocatori. Della tripla di Brown (tra l’altro l’unica della sua serata) abbiamo già parlato, quindi non ci resta che sottolineare la prova di Marcus Smart che, nonostante i problemi di falli, ha messo a referto una doppia-doppia da 22 punti e 13 rimbalzi.