NCAA Season Preview: la Top 5 dei migliori giocatori NCAA

La stagione NCAA è (finalmente) alle porte e di conseguenza mi sembra giusto iniziare a scoprire alcuni dei giocatori più interessanti di questa stagione 2013/14. Nel giro di breve tempo saranno pubblicate quattro Top5 a tema differente: una con i migliori giocatori in NCAA non freshmen, una con i migliori freshmen, una con i giocatori più divertenti del panorama NCAA e una con i senior che sarebbero perfetti per un’eventuale carriera professionistica in Europa.
Andiamo quindi a conoscere meglio alcuni dei protagonisti della prossima Draft Class di cui si parla come della migliore dai tempi di quella 2003 ovvero quella di LeBron James, Dwyane Wade, Carmelo Anthony e compagnia.
Ripeto la precisazione, In questa classifica dedicata ai migliori giocatori in assoluto non saranno presenti i freshmen a cui è dedicata una classifica apposita.

TOP 5: I MIGLIORI GIOCATORI IN ASSOLUTO

Marcus Smart, Playmaker, Sophomore, Oklahoma State Cowboys
Marcus Smart
Cosa si può dire su Smart? Playmaker totale con una predisposizione naturale al dominio. Smart avrebbe potuto tranquillamente essere una delle prime tre scelte già al Draft appena trascorso ma ha voluto restare un ulteriore anno ai Cowboys per potersi cimentare con i nuovi attesissimi freshmen, giovani avversari che ha imparato a conoscere in occasione dei Mondiali Under-19 in cui è stato il leader emotivo della selezione targata Team USA che ha vinto l’oro in Repubblica Ceca. Fisico potente e già pronto per la NBA, QI cestistico altissimo, velocità incredibile, ball-handling clamoroso e notevole abilità a rimbalzo, se dovesse affinare la difesa, migliorare nel tiro da tre punti e nelle selezioni dei tiri allora non ci sarebbe speranza per nessuno.

Aaron Craft, Playmaker, Senior, Ohio State Buckeyes
Aaron CraftSolido, completo e intelligente da far paura, Craft è il playmaker che tutti vorremmo avere in squadra anche se va detto che non stiamo parlando di un grandissimo realizzatore né tantomeno di un super passatore o rimbalzista. Allora perché è così tanto considerato? Per prima cosa perché è un leader, è il tipico ragazzo in grado di tenere a bada un intero spogliatoio con poche e semplici parole. Craft è anche un’agonista, sa dare il 200% quando è più importante e come se non bastasse è anche il miglior difensore dell’intero panorama NCAA. In carriera ha sempre dichiarato di voler restare tutti e quattro gli anni a Columbus per laurearsi e ovviamente per vincere il più possibile, questa sarà la sua ultima occasione per alzare al cielo un titolo NCAA quindi sono certo che da lui vedremo, se è possibile, ancora di più rispetto a tutto quel ben di Dio che abbiamo già avuto la fortuna di vedere. Se dovesse avanzargli del tempo per insegnare anche un paio di cose al nostro Amedeo Della Valle di certo non sarebbe una brutta cosa.

Adreian Payne, Centro, Senior / Gary Harris, Guardia, Sophomore, Michigan State Spartans
Adreian Payne - Gary HarrisPayne è un super centro mentre Harris è una super guardia, entrambi sono giocatori completi e dalla mentalità molto in linea con il pensiero di coach Izzo, il mantra dev’essere uno: non si spreca nulla. Payne e Harris sanno quando prendersi un tiro senza forzare, sanno difendere e soprattutto sanno giocare di squadra anche se potrebbero comodamente stare in questa classifica presi singolarmente. L’anno scorso Harris era al debutto in NCAA mentre Payne era al debutto in quintetto, quest’anno quindi si conoscono molto meglio, sono più abituati ai meccanismi e ai ritmi di gioco e soprattutto sanno che non potranno sbagliare nulla in vista del Draft in cui sono molto quotati entrambi.
Non scordiamoci anche di questo curioso fatto: dal 1999 gli Spartans di coach Tom Izzo arrivano in Final Four almeno una volta ogni quattro anni, di conseguenza, con questa logica, se un giocatore dovesse rimanere tutti e quattro gli anni di carriera a Michigan State arriverebbe almeno una volta alle Final Four. Gli Spartans però non raggiungono tale traguardo dal 2010 e credetemi quando vi dico che daranno il massimo per poter tenere viva questa tradizione, d’altronde le carte in regola ci sono tutte.

Russ Smith, Guardia/Playmaker, Senior, Louisville Cardinals
russ smithRuss rappresenta il tipico giocatore troppo piccolo per giocare da guardia in NBA e troppo poco playmaker per giocare in regia al piano superiore ma che in NCAA può fare quello che vuole. Smith quest’anno non avrà al suo fianco il compagno di merende Peyton Siva con cui l’annata scorsa ha alzato il Titolo NCAA ma nonostante ciò Smith ha trovato ulteriori motivazioni per non dichiararsi al Draft (in cui non era molto quotato per le motivazioni di cui sopra) e restare con i Cardinals di Coach Pitino così da tentare un leggendario back-to-back. Smith è velocissimo, capace di tirare da ovunque e in ogni modo, quest’anno dovrà dimostrare di saper giocare maggiormente in regia così come dovrà saper gestire alcuni compagni con il bisogno di maturare sul campo, come Harrell e Blackshear, e altri che dovrebbero invece migliorare nei comportamenti fuori dal parquet, come Behanan.

Doug McDermott, Ala Piccola/Ala Grande, Senior, Creighton Bluejays
Doug McDermottIl figlio del coach ha già dimostrato di essere un’attaccante più unico che raro ma sarà capace di guidare la non straordinaria Creighton a buoni risultati anche nel Torneo NCAA? Ovviamente non ci resta che aspettare per scoprirlo ma una cosa è certa, McDermott sa segnare in tutti modi, da vicino o da lontano, fronte o spalle a canestro e le statistiche lo dimostrano: 23.2 punti a partita col 55% da due punti, il 49% da tre e l’87% ai liberi. Se tutto ciò non dovesse bastare sappiate che in carriera non ha mai preso meno di 7.2 rimbalzi a stagione, cifra con cui vuole dimostrare agli scout NBA di poter dare un grande apporto anche sotto canestro dato che al momento è troppo lento e troppo poco atletico per poter aver un impatto al piano superiore come ala piccola pura. Creighton è l’unica squadra con un giocatore presente in questa classifica a non avere un posto nella Top 25 del preseason ranking, la classifica stilata dai giornalisti americani, ma il talento c’è, la maturità anche e la conference è abbordabile quindi toccherà a McDermott dimostrare a tutti di che pasta è fatto, ancora una volta.

Honorable Mention: Mitch McGary, Ala Grande/Centro, Sophomore, Michigan Wolverines
Mitch McGary miniMcGary ha avuto una buona regular season l’anno scorso ma le cose migliori le ha fatte durante il Torneo NCAA in cui ha praticamente raddoppiato le cifre della stagione regolare e ha avuto sempre un impatto incredibile nella galoppata fino alla finale poi persa con Louisville. McGary quest’anno sarà privo di Burke e Hardaway Jr. quindi dovrà trasformarsi da comprimario in leader ma sono certo che potrà fare benissimo, d’altronde è un super rimbalzista, stoppatore e scorer d’area che comunque non disdegna qualche tentativo dalla media distanza. Nello scorso Torneo NCAA ha iniziato a pendere gusto anche a passare la palla, cosa che non aveva mai fatto in stagione, inutile dire che se dovesse migliorare anche in questo fondamentale allora non ci sarebbe storia per nessuno. Al momento è ai box con un infortunio alla schiena ma ha dichiarato di essere pronto a giocare, il suo è solo un riposo precauzionale quindi non abbiate paura, ce lo godremo al meglio anche quest’anno.

Foto copertina di thesportspost.com