NCAA Season Preview: la Top 5 dei giocatori più pronti per l’Europa

Siamo finalmente giunti alla quarta e ultima Top 5 di anticipazione della prossima stagione NCAA. Dopo le Top 5 riguardanti i migliori giocatori collegiali (clicca QUI per leggere l’articolo), i migliori freshmen (clicca QUI per leggere l’articolo) e i giocatori più divertenti in circolazione (clicca QUI per leggere l’articolo), ora tocca ai talenti più pronti per un futuro in Europa. Esatto, molti parlano di giocatori “NBA ready” ma quanti talenti poco considerati in America hanno avuto successo in Europa? Quant presunti fenomeni hanno invece fallito nel nostro continente? In questa Top 5 cerchiamo di andare alla scoperta di cinque senior non molto considerati in NBA ma che potrebbero fare la differenza in Europa e, perché no, in Italia.

TOP 5: I GIOCATORI PIU’ PRONTI PER L’EUROPA

Joe Harris, Guardia, Senior, Virginia Cavaliers
joe-harrisHarris è un professore da 16.3 punti, 4 rimbalzi e 2.2 assist a gara, dotato di ottimi movimenti lontano da canestro e un tiro da tre punti molto preciso. Non provate a concedergli un piazzato perché lo realizza tranquillamente o, in caso di errore, Joe non ha paura di lanciarsi a rimbalzo, pur non essendo un fenomeno in questo fondamentale infatti possiede molto più tempismo e posizione di quanto si pensi. Nell’ultima stagione ha imparato ad arricchire il numero di tiri in faretra aggiungendo alcuni interessanti movimenti spalle a canestro. Non è molto considerato in ottica NBA per il suo atletismo non eccezionale e per la sua velocità non impressionante ma sono sicuro che, nel caso non dovesse andare nella Lega per eccellenza, in Europa potrebbe fare la differenza, anche in un top club.

Chaz Williams, Playmaker, Senior, Massachusetts Minutemen
Chaz-WilliamsChaz non è tra i giocatori più osservati dagli scout NBA, d’altronde è un po’ discontinuo al tiro da tre punti ed è alto solo 178 centimetri, o almeno così è registrato ma secondo me è qualcosa in meno, però può essere perfetto per l’Europa grazie alla sua velocità e le sue ottime doti da passatore dal palleggio. Ha debuttato a Hofstra per poi prendere parte al progetto di UMass per cui ha contribuito sempre con ottimi numeri, specie l’anno scorso in cui è calato nei punti segnati (da 17 a 15.5) ma è migliorato molto come passatore (da 6.2 a 7.3 assist) ed è maturato molto nelle scelte da prendere in campo dato che forza meno tiri. Ciò non toglie che 3.5 palle perse a gara sono ancora troppe. In estate una squadra turca gli ha offerto un contratto da 150’000 dollari all’anno ma lui ha preferito finire la carriera universitaria a UMass così da arrivare ancora più preparato all’incontro col vecchio continente.

Jerian Grant, Guardia, Senior, Notre Dame Fighting Irish
Jerian GrantFiglio, nipote e fratello d’arte, suo padre Harvey ha giocato in NBA per 11 anni, lo zio Horace ha fatto storia vincendo 4 titoli NBA tra Bulls e Lakers, il fratellone Jerai ha giocato a Clemson mentre il fratellino Jerami gioca a Syracuse, Jerian però ha la particolarità di essere l’unico esterno puro in una famiglia di uomini da centro area. Diciamo che è in una famiglia in cui se un giorno dovesse venire voglia di fare due tiri a canestro, almeno un 1vs1 si riesce a organizzare senza problemi. Grant è spaventosamente elegante, preciso e dotato di una grande personalità, non è una novità infatti vederlo prendere tiri importanti nei finali di partita. Jerian è anche molto versatile, non sono molte le shooting in grado di dare via 5.5 assist a gara come fossero caramelle senza comunque sottrarsi dalla lotta a rimbalzo. Questa sua completezza potrebbe portarlo in NBA, alcuni infatti ritengono che sarà scelto alla fine del secondo giro e altri invece pensano che non verrà proprio chiamato, ecco perché l’Europa potrebbe essere la giusta destinazione, d’altronde il fratellone Jerai l’anno scorso era a Brindisi quindi potrebbe lasciare una buona parola per il numero 22 di Notre Dame.

Juvonte Reddic, Ala Grande, Senior, Virginia Commonwealth Rams
Juvonte ReddicReddic è arrivato a VCU grezzo e fuori forma ma entrando in questa sua ultima annata ci troviamo davanti un giocatore totalmente diverso, fisicamente potente e ben strutturato oltre che molto più “educato” sul parquet. A rimbalzo fa paura, è un gran buon stoppatore e quando riceve palla in area trova sempre un modo per segnare come dimostrano i 14.6 punti in 27 minuti con il 57% al tiro. La cosa che impressiona sta nel fatto che nell’anno da junior è riuscito ad aggiungere 4.3 punti e 1.4 rimbalzi alle sue statistiche da sophomore migliorandosi anche al tiro e ai liberi giocando lo stesso esatto minutaggio dell’anno precedente, segno che tutte le cose buone viste fare a Reddic sono farina del suo sacco e frutto del suo impegno. E’ un giocatore puramente d’area che però non è abbastanza poliedrico o “fisicato” per giocare in NBA ma che in Europa potrebbe spostare non poco. 206 centimetri di atletismo fanno sempre comodo e sarebbe un’ottima presa per chiunque anche solo per il suo grande potenziale.

Dwayne Evans, Ala Grande, Senior, Saint Louis Billikens
dwayne-evansSe sei un ala grande che gioca esclusivamente nel pitturato e sei alto circa 2 metri, forse anche meno, è inutile dire che la NBA è un sogno quasi impossibile ma l’Europa può essere una piacevole e fortunata alternativa, come dimostra Kyle Hines. Evans è un buon realizzatore e un ottimo rimbalzista che fa dell’intensità la sua prerogativa principale anche se nel corso del suo anno da junior è migliorato in molti aspetti, specialmente in attacco in cui è passato dai 7.9 punti a gara col 46% al tiro e il 67% dell’anno da sophomore ai 14 con il 55% dal campo e il 77% ai liberi dell’ultimo anno, il tutto con soli 4 minuti in più a gara. Questo è un anno importante, Saint Louis deve dimostrare di saper restare allo stesso impressionante livello mostrato l’anno scorso mentre Evans deve provare a tutti che, nonostante i centimetri, si merita un contratto in Europa.

Foto copertina di freelancestar.com