NCAA: Wiggins non brilla, upset per Kansas. Wake Forrest da applausi, Wisconsin e Wichita imbattute

KANSAS E UNC SORPRESE DA SDS E WAKE FOREST – Sconfitta a dir poco sorprendente di Kansas (9-4), che ha visto la striscia di 68 partite consecutive senza sconfitta contro avversarie non della stessa conference infrangersi contro San Diego State (12-1), tra l’altro nella propria arena. I Jayhawks hanno passato praticamente tutto l’incontro a rincorrere gli avversari, che hanno potuto subito prendere il comando delle operazioni grazie all’1/9 al tiro iniziale ed alle grandi pause dei padroni di casa. Nonostante ciò, Kansas nella seconda metà della ripresa ha finalmente iniziato a fare la voce grossa, rientrando dal -11 e dando vita ad un finale punto a punto: a 12 secondi dal termine, Perry Ellis ha avuto la possibilità di impattare, ma dopo aver segnato il primo libero, San Diego ha chiamato timeout ed al rientro in campo Ellis ha sbagliato il secondo, costringendo così i Jayhawks a fare fallo. Dalla lunetta Xavier Thames, autore di 16 punti, è stato perfetto e gli Aztecs si sono imposti per 61-57. Serata abbastanza difficile anche per Andrew Wiggins, che ha sì segnato 14 punti, ma tirando con 4/14 dal campo e 0/4 da oltre l’arco.
Continua la costante crescita di Wake Forest (11-3, 1-0 ACC), che si leva lo sfizio di esordire nell’Atlantic Coast Conference con una vittoria prestigiosa: Travis McKie ha segnato 10 dei suoi 16 punti nel secondo tempo, aiutando i Demon Deacons a battere North Carolina (10-4, 0-1) per 73-67. Codi Miller-McIntyre ha aggiunto 12 punti per Wake Forest, che ha preso il controllo dell’incontro con un parziale di 15-2 a metà della ripresa, grazie al quale il distacco tra le due squadre è salito in doppia cifra. I Tar Heels hanno poi provato la rimonta, ma sul -3 a 2’ dalla fine hanno sprecato una buona occasione per annullare definitivamente il gap ed hanno subito un gioco da tre punti che ha chiuso l’incontro. A UNC non sono bastati i 13 punti e 8 rimbalzi di James Michael McAdoo.

WISCONSIN E WICHITA IMBATTUTE, OK VILLANOVA, MICHIGAN E UCLA – I tiri liberi più difficili della sua carriera. Li ha definiti così Ben Brust, che però li ha messi tutti e quattro, dopo che l’allenatore di Iowa (Fran McCaffey) è stato espulso per un doppio tecnico, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria di Wisconsin (15-0, 2-0 Big Ten) per 75-71 su Iowa (12-3, 1-1). Brust ha faticato non poco nel primo tempo, sbagliando tutte le tre conclusioni tentate. Nella ripresa, però, è salito in cattedra ed ha trascinato i Badgers alla vittoria con 19 punti e 6/6 dalla lunetta. Grazie a questo successo, Wisconsin ha eguagliato il miglior inizio della storia del college, datato 1911-12 e 1913-14. Dopo aver chiuso i primi 20’ sotto per 35-24 (seconda volta in tutta la stagione che i Badgers si sono trovati sotto all’intervallo), nei secondi la partita si è fatta ancora più intensa ed è stata svoltata in favore di Wisconsin proprio dall’espulsione di McCaffery, che ha permesso a Brust e compagni di passare avanti e di firmare un parziale di 12-2 che ha indirizzato la partita dalla loro parte. Per Iowa non sono bastati i 27 punti segnati da Roy Marble, miglior marcatore della serata.
Fred VanVleet ha segnato un season-high di 22 punti e Wichita State (15-0, 2-0 Missouri Valley) ha battuto senza grossi problemi Nothern Iowa (7-7, 1-1) con il punteggio di 67-53. Gli Shockers hanno così allungato la striscia di imbattibilità a 15 partite consecutive, record della scuola non solo per W in fila, ma anche per quanto riguarda il migliore inizio. Wichita State non ha tirato benissimo dal campo (38.1%), ma ha trovato ancora una volta un VanVleet in gran spolvero: basti pensare che nelle ultime quattro partite sta viaggiando a 18.3 punti di media, a cui ha aggiunto 21 assist complessivi ed una sola palla persa. I Panthers erano anche partiti bene con un break di 12-2 nei primi 4’, segnando 3 delle 4 triple segnate: poi, però, il tiro da oltre l’arco ha iniziato ad uscire ed hanno chiuso con 5/23, non proprio una bella statistica se si vuole sperare di vincere.
Vittoria in scioltezza per Villanova (13-1, 2-0 Big East), che ha dominato Providence (10-5, 0-2) e si è imposta per 91-61. I Wildcats non hanno mai messo in discussione il risultato finale ed hanno condotto il match dall’inizio alla fine: da segnalare le belle prove di JayVaughn Pinkston, autore di 19 punti, e di Dylan Ennis, che ne ha messi 17. Villanova, che sta emergendo sempre più come la favorita per la vittoria della Big East, hanno vinto la loro ottava partita della stagione con uno scarto di almeno 20 punti: statistica mica da ridere.
Nick Stauskas ha segnato 18 punti, Glenn Robinson III ne ha aggiunti 12 e Michigan (10-4, 2-0) ha vinto senza affanni per 74-51 contro Northwestern (7-8, 0-2). Senza Mitch McGary, fuori per un problema alla schiena, i Wolverines hanno condotto senza affondare il colpo nel primo tempo, che hanno chiuso avanti di sette lunghezze; poi nella ripresa hanno dilagato grazie ad un parziale di 14-4 che ha spalancato la strada alla facile vittoria.
Kyle Anderson ha segnato la bellezza di 23 punti, ma altri tre giocatori hanno chiuso in doppia cifra e UCLA (12-2, 1-0) hanno trionfato all’esordio nella Pac-12 per 107-73 su USC (9-5, 1-0). Anderson ha anche smazzato 12 assist, facendo registrare l’ottava doppia-doppia della sua stagione, mentre Jordan Adams e Bryce Alford hanno segnato rispettivamente 21 e 20 punti. Grazie a questo successo, i Bruins hanno anche mantenuto inviolato il proprio campo e non hanno avuto problemi a sbarazzarsi del primo avversario di conference, al quale non sono serviti i 21 punti di Byron Wesley.