Nike Hoop Summit, a Portland in mostra i nuovi protagonisti del basket mondiale

Il Nike Hoop Summit è una delle manifestazioni di basket giovanile più attese dell’anno. Si disputa negli USA e vede opposti i migliori giovani d’America a quelli di una selezione composta dai talenti più brillanti del resto del Mondo. L’ultima edizione si è giocata nella serata di sabato e ha visto il resto del Mondo trionfare per 112-98 in una gara come al solito molto spettacolare al termine della quale il francese Livio Jean Charles è stato nominato MVP. In questa occasione vogliamo presentarvi i migliori prospetti europei  e i migliori cinque americani così da tenervi pronti quando osserverete uno di questi ragazzi fare magie anche nella Lega professionistica più famosa del pianeta.

WORLD SELECT TEAM

LIVIO JEAN CHARLES (Ala grande/Ala piccola), ASVEL VILLEURBANE
Data di nascita: 08/11/1993
Altezza: 6’9”
Peso: 217 lbs
La scuola Villeurbane non tradisce e dopo Tony Parker si prepara a lanciare anche questo ragazzo, che fa dell’atletismo la sua dote principale. 27 punti e 13 rimbalzi sono stati sufficienti a fargli guadagnare un meritato titolo di MVP che a questo punto lo lancia verso una possibile scelta al primo turno del Draft nel caso si dichiarasse. Da migliorare la tecnica in attacco, che lo vede ancora piuttosto grezzo e impacciato nonostante doti da passatore non sottovalutabili, ma il potenziale è molto interessante, e se lavorasse ancora un po’ sul jumper dalla medio-lunga distanza potrebbe avere un brillante futuro da titolare in NBA.

DENNIS SCHROEDER (Playmaker), NY PHANTOMS BRAUNSCHWEIG
Data di nascita: 15/09/1993
Altezza: 6’2”
Peso: 168 lbs
La grande speraza del basket tedesco è un playmaker tutto pepe ed esplosività che è già riuscito a guadagnarsi gli onori di giocatore pi migliorato della Bundesliga con una stagione a 12.2 punti e 3.3 assist a gara, utili anche ad inserirlo tra i partecipanti dell’ultimo All Star Game in campionato. Il primo passo è letale, si esalta in penetrazione quando può concludere al ferro oppure sfoderare i suoi istinti da grande passatore; perfetto per un sistema in cui si corre e si sfrutta sistematicamente il contropiede, meno a suo agio come potrete capire quando c’è da ragionare a metà campo e se è costretto a tirare da fuori (un magro 30.6 percento il suo bottino da tre punti). Si è recentemente dichiarato al prossimo Draft, nel quale potrebbe essere scelto a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo giro, ma le sue quotazioni sono in costante aumento dopo i 18 punti con 6 assist dell’Hoop Summit.

TOMAS DIMSA (Guardia), ZALGRIS KAUNAS
Data di nascita: 2/01/1994
Altezza: 6’6”
Peso: 188 lbs
Altro atleta potenzialmente devastante nonostante l’altezza non incoraggi escursioni sopra il ferro. E invece è proprio questa la principale caratteristica del lituano, abile in campo aperto, ma non per questo da sottovalutare come tiratore, sebbene possa comunque migliorare l’appena sufficiente 35.2 percento dalla lunga distanza. Nonostante i soli 18 anni si è già imposto come pedina importante nelle rotazioni dello Zalgiris, mettendo a segno 11.6 punti a partita conditi da 3.2 rimbalzi. Dimsa è riuscito a guadagnarsi minuti grazie alla completezza del suo gioco e ai buoni istinti difensivi, dove sfrutta l’ottima velocità laterale nel marcare sulla palla. I margini di miglioramento comunque sono ancora tanti, e un paio d’anni in patria, assaggiando la competitività dell’Eurolega non potranno che giovargli in una prospettiva NBA tutt’altro che improbabile.

SERGEY KARASEV (Ala Piccola), TRIUMPH LYUBERTSY
Data di nascita: 26/10/1993
Altezza: 6’7”
Peso: 197 lbs
A diciannove anni è già il go to guy del suo Triumph, che ha guidato magistralmente in Eurocup con 16.1 punti a gara in più di 30 minuti di utilizzo, ha esordito nel campionato russo appena sedicenne e alla sua prima stagione aveva già rifilato 34 punti in faccia alla Dinamo Mosca. L’anno dopo guidava al terzo posto la sua Russia al Mondiale Under 19 in Lettonia con tanto di eliminazione rifilata agli americani in una gara da 17 punti. Ecco perché Sergey Karasev appare ad oggi il talento europeo più pronto ad incidere anche dall’altra parte dell’Oceano, dove può essere utile in quanto è in grado di fare tante cose diverse sul parquet. Da quest’anno ha iniziato anche a giocare in post, versante del suo gioco che può utilizzare a suo vantaggio quando impiegato da guardia. Anch’egli si è da poco dichiarato al Draft, nel quale potrebbe essere chiamato all’interno del secondo giro ed essere una possibile “steal” per chi dovesse sceglierlo.

NIKOLA IVANOVIC (Guardia), KK BUDUCNOST
Data di nascita: 19/02/1994
Altezza: 6’3”
Peso: 193 lbs
Ragazzo molto giovane (appena diciottenne), ma già molto sicuro delle proprie capacità. Ha giocato l’Eurocup col suo Buducnost, contribuendo con quasi 6 punti in poco più di 18 minuti a partita, nei quali ha comunque potuto mostrare le sue doti di realizzatore e soprattutto di penetratore, visto che il tiro è ancora uno dei suoi punti deboli. Non lo è invece il passaggio, molto interessante, che potrebbe farlo emergere come playmaker più che da realizzatore viste le non eccezionali doti fisiche e considerato invece l’ottimo trattamento della palla (solo 24 perse in oltre 376 minuti quest’anno). Come Dimsa anche per lui i margini di miglioramento sono decisamente grandi, e in questo senso aiuterà molto la prossima stagione in patria, nella quale avrà più minuti a disposizione e maggiori responsabilità

USA JUNIOR TEAM

AARON GORDON (Ala), Archibishop Mitty H.S. – ARIZONA WILDCATS
Data di nascita: 16/09/1995
Altezza: 6’9”
Peso: 220 lbs
Giocatore clamoroso con un fisico scultoreo. Per fare un paragone col passato recente di Arizona si potrebbe pensare a Derrick Williams poi scelto con la seconda chiamata assoluta da Minnesota e quindi un atleta disumano che in NCAA gioca da numero 4 ma destinato al passaggio ad ala piccola in NBA. Ritengo che Gordon possa avere un futuro più roseo di Williams perché già ora è più veloce, dotato di miglior ball-handling (migliori di quanto si possa credere) e un tiro da fuori discreto anche se è proprio quest’ultimo punto che va migliorato e non di poco, soprattutto per quanto riguarda la costanza. Questo ragazzo non ancora diciottenne è un pacchetto completo, se volete rifarvi gli occhi inserite semplicemente il suo nome su YouTube, fidatevi che ne vale la pena.

JABARI PARKER (Ala), SIMEON CAREER ACADEMY – DUKE BLUE DEVILS
Data di nascita: 15/03/1995
Altezza: 6’9”
Peso: 201 lbs
Questo ragazzo possiede già ora una tecnica da NBA ma la sua arma vincente è il cosiddetto QI cestistico ovvero l’intelligenza in campo. Parker sa sfruttare al massimo le sue doti: c’è avversario più piccolo? O lo umilia dal post o gli schiaccia in testa. L’avversario è più grosso? Ecco che Jabari si scatena con un movimento di esitazione, passo di allontanamento e tira da sei/sette metri, solo rete. Inoltre è molto maturo, in un’annata in cui tutti si dirigevano verso Kentucky lui ha scelto Duke perché, come dice lui “Potrò giocare tanto fin da subito e inoltre non capita tutti i giorni di essere allenati ogni giorno dal coach di Team USA”. Parker (miglior realizzatore dell’evento con 22 punti) non deve migliorare particolarmente in qualcosa, è sufficiente che lavori leggermente sul fisico in palestra per poi dare giusto qualche limatura alle sue doti tecniche. Dimenticavo, Jabari odia perdere, sappiate solo che in quattro anni a Simeon ha vinto per quattro volte il titolo statale. Probabilmente nemmeno si ricorda cosa voglia dire perdere.

JULIUS RANDLE (Ala grande), PRESTONWOOD CHRISTIAN ACADEMY – KENTUCKY WILDCATS
Data di nascita: 29/11/1994
Altezza: 6’9”
Peso: 240 lbs
Una volta guardato questo ragazzo dotato di un fisico già ben costruito per i professionisti si pensa che sia il classico bestione che domina a livello liceale perché schiaccia in faccia a tutti rimanendo in mezzo all’area. E invece no. Randle non cerca sempre la schiacciata (anche se quando ne fa una tira giù il palazzetto), preferisce prendere la palla in mano attaccare l’area fronte a canestro e concludere con la sua tecnica pazzesca. E’ potente, è ottimo a rimbalzo (miglior rimbalzista dell’evento con 8) è uno stoppatore incredibile e in post è completo, già così sarebbe un talento pazzesco, certo che quando poi lo si vede partire in coast-to-coast e superare gli avversari con crossover e palleggi dietro la schiena si capisce che stiamo parlando di un giocatore unico. Purtroppo per lui è alto “solo” 6’9” quindi se vorrà fare la differenza ad alti livelli dovrà affinare il tiro dalla media che per il momento c’è ma è ancora troppo macchinoso e discontinuo.

RONDAE’ HOLLIS–JEFFERSON (Ala piccola/Guardia), CHESTER H.S. – ARIZONA WILDCATS
Data di nascita: 3/01/1995
Altezza: 6’7”
Peso: 210 lbs
Point forward ancora acerba ma tremendamente interessante. Questo ragazzo è un atleta devastante ma di questi ce ne sono parecchi, quello che più colpisce è la sua abilità di passatore dal palleggio, Hollis-Jefferson infatti alterna penetrazioni veloci ed efficaci, spesso concluse con schiacciate poderosissime, a scarichi precisi e rapidi che di certo non ci si aspetta da un giocatore con le sue caratteristiche fisiche. Questo talento mancino ama buttarsi a centro area per poi chiudere con forza al ferro o eseguire uno step-back e tirare dalla media cadendo indietro, tiro che ormai per lui è routine, non come il tiro da tre punti che al momento c’è, specie quando la sirena è vicina, ma è ancora leggermente inaffidabile e lento nell’esecuzione. Hollis-Jefferson deve mettersi a lavorare duro anche in palestra dato che al momento è piuttosto sottopeso e oltre al fisico potrebbe migliorare anche la velocità nello stretto dato che al momento è buona ma non bruciante, cosa più che realizzabile considerando i mezzi atletici di cui è già dotato. Probabilmente al primo anno ad Arizona non avrà un ruolo da protagonista ma insieme ai veterani e al già citato Aaron Gordon renderà i Wildcats una squadra da tenere d’occhio e da temere.

DEMETRIUS JACKSON (Guardia), MARIAN H.S. – NOTRE DAME FIGHTING IRISH
Data di nascita: 07/09/1994
Altezza: 6’1”
Peso: 190 lbs
Dei fratelli Harrison, di Kasey Hill se n’è già parlato parecchio mentre per quanto riguarda Vonleh rischierei di ripetere ciò che ho detto per altri giocatori già citati dato che ricorda molto una via di mezzo tra Hollis-Jefferson e Jabari Parker anche se leggermente meno talentuoso. Perché dunque non parlare di Jackson? Finalmente una guardia, Jackson è velocissimo e possiede già un fisico molto solido, anche migliore di quello di molti giocatori collegiali che si dichiareranno a questo Draft, a cui associa un ottimo tiro date punti e doti da penetratore veramente notevoli. Questo piccoletto è anche un super atleta, nonostante arrivi a malapena a 185 centimetri ama concludere schiacciando poderosamente, è uno di quei giocatori che nella stessa partita capita di vederle sia a lanciare un alley-oop che a chiuderlo. Oltre che un grande realizzatore Jackson sfrutta il sua baricentro basso e la sua velocità per rubare tantissimi palloni ma per questi limiti di altezza però deve migliorare come passatore dato che non è ancora un maestro in questa arte.

Realizzato da Luca Ngoi e Claudio Pavesi