Notte NCAA: Harrison trascina Kentucky. Michigan e North Carolina, i ko che non ti aspetti

TUTTO FACILE PER KENTUCKY – Per la prima volta nella storia del programma, Kentucky stanotte ha schierato un quintetto composto da tutte matricole. Ed i tifosi sembrano aver gradito particolarmente, dato che erano particolarmente ansiosi di vedere giocare insieme le tante stelle reclutate quest’anno. Coach Calipari ha subito avuto una gran bella risposta da parte di Aaron Harrison, che ha dimostrato di essere in grado di caricarsi la squadra sulle spalle: nel primo tempo ha segnato 19 dei suoi 28 punti, mettendo subito al sicuro la vittoria dei Wildcats su Robert Morris. 87-49 il finale di un match che ovviamente non è mai stato in discussione. Stavolta ha brillato meno del solito Julius Randle, che però ha chiuso con una doppia-doppia da 10 punti e 15 rimbalzi, mentre James Young ne ha messi a referto 10. Bella prova anche del gemello di Aaron Harrison, Andrew, che ha chiuso con 8 punti e 8 rimbalzi, mentre per gli avversari da segnalare i 16 di Karvel Anderson.

MICHIGAN E NORTH CAROLINA, I KO CHE NON TI ASPETTI – Alla vigilia tutta l’attenzione era focalizzata sul debutto stagionale di Mitch McGary ed era passato in secondo piano quello di Melvin Ejim. Quest’ultimo stanotte ha eclissato il lungo di Michigan, trascinando Iowa State ad un successo per loro storico. 77-70 il finale che ha visto i Wolverines, n.7 del ranking, cadere sotto i colpi di un Ejim da 22 punti, supportato dai 16 di Naz Long, che ci ha messo lo zampino nel parziale di 23-10 che ha chiuso l’incontro nel secondo tempo. McGary ha chiuso con 9 punti, 6 rimbalzi e 4 recuperi, ma nei 20’ finali è stato tenuto ad un solo punto segnato. Non sono bastati a Michigan i 20 punti di Nik Stauskas ed i 13 di Derrick Walton Jr., mentre Glenn Robinson III ne ha messi 12 tirando però con un pessimo 4/14. I Wolverines hanno pagato le scarse percentuali da oltre l’arco (8/29) ed i pochi liberi conquistati (9, di cui 5 sbagliati, contro i 19 avversari).

J.J. Mann ha vissuto una di quelle serate che non ti dimentichi per tutta la vita: il senior ha guidato Belmont ad una clamorosa vittoria sul campo dei Tar Heels, segnando un career-high di 28 punti e soprattutto realizzando la tripla a 13 secondi dalla fine che ha deciso l’incontro. I Bruins avevano reso durissima la vita a North Carolina, giocando con ordine ed equilibrio e trovando anche un vantaggio di 11 punti nelle prime fasi del secondo tempo. A quel punto Tar Heels hanno fatto uscire fuori il loro talento e sono arrivati a condurre di 8 lunghezze a 2’30’’ dal termine, salvo poi vedersi beffare nel finale da Mann. North Carolina ha pagato a caro prezzo l’imprecisione dalla lunetta: ha conquistato la bellezza di 48 liberi, sbagliandone però addirittura 26! Alla fine non è servito il career-high di James McAdoo, autore di 27 punti a cui ha aggiunto 13 rimbalzi.