Notte NCAA: Parker panchinato, upset per Duke. Della Valle protagonista con i Buckeyes!

JABARI PARKER PANCHINATO – Nella sua carriera Mike Krzyzewski ha vinto quattro campionati nazionali, due medaglie d’oro olimpiche e un numero di vittorie nella Division I più alto di qualsiasi altro uomo che abbia mai allenato una squadra di college. Questa piccola premessa per dire che coach K è il migliore che c’è sulla piazza e che se fa una cosa, un senso ce l’ha eccome. Molti tifosi di Duke si sono chiesti se sia possibile inchiodare alla panchina Jabari Parker nei minuti finali di un match giocato punto a punto. A quanto pare sì, dato che è quello che ha fatto il coach nella partita poi persa dai Blue Devils per 79-77 contro Notre Dame. Parker non stava affatto giocando la sua miglior partita: aveva mandato a bersaglio solo 2 dei 10 tiri tentati ed aveva segnato 7 punti. Prestazione a dir poco anomala per uno che è arrivato in doppia cifra in tutti e 13 i giochi precedenti, segnando almeno 20 punti in ben dieci occasioni. Certo è che lasciarlo in panchina ha fatto effetto, perché Jabari è comunque un talento raro, che può decidere la partita in qualsiasi momento con una giocata, anche se non è in gran serata. Ma a coach K interessa solo che lui “non stava giocando una buona partita” e per questo l’ha tirato fuori. Nel secondo tempo Parker ha segnato solo 2 punti, prima di guardare gli ultimi 3 minuti e mezzo comodamente seduto in panchina. A questo punto è lecito chiedersi se la cosa si ripeterà, qualora Jabari dovesse incappare in un’altra prestazione negativa nelle prossime uscite.

DELLA VALLE PROTAGONISTA – Dopo alcune difficoltà iniziali, Ohio State è riuscita ad avere vita facile contro il Nebraska. Sotto 14-10, coach Matta non era per niente soddisfatto dei suoi titolari, partiti tutti sotto tono: allora ha lasciato in campo il solo Aaron Craft, buttando nella mischia Amedeo Della Valle, Sam Thompson, Marc Loving e Trey McDonald. Nel giro di quattro minuti, le seconde linee hanno completamente ribaltato l’inerzia del match, permettendo così ai Buckeyes di prendere slancio e di chiudere il primo tempo avanti 40-30. Nel secondo tempo Ohio State ha poi dilagato, imponendosi comodamente per 84-53. Il top scorer dell’incontro è stato proprio il nostro Della Valle, che si è subito fatto trovare pronto ed ha messo in campo l’energia giusta per svoltare il match, chiudendo con 15 punti, 4 rimbalzi e nessun errore al tiro (3/3 da tre, 5/5 dal campo).

ESORDIO FATICOSO, MA VINCENTE PER GLI ORANGE – Presentatasi alla sfida come una delle sette squadre ancora imbattute nella Division I, Syracuse ha dovuto soffrire tantissimo, ma alla fine è riuscita a prevalere ed a conquistare la sua prima vittoria nell’Atlantic Coast Conference. La truppa di coach Boeheim di fronte aveva Miami, campione in carica della conference e vogliosa di riscatto dopo il ko all’overtime nell’esordio con Virginia Tech. Dopo essere stati sotto per gran parte del secondo tempo, gli Orange sono finalmente riusciti a scalfire la zona matchup degli avversari, con C.J. Fair (15 punti) che ha segnato il canestro del sorpasso a 4’16’’ dalla fine. Miami poi non è più riuscita a prendere il comando e Syracuse ha avuto la meglio per 49-44.

OK ARIZONA E MICHIGAN STATE, MALE I COWBOYS – Esordio amaro per Oklahoma State nella Big 12: i Cowboys si sono trovati di fronte una Kansas State a dir poco sorprendente, che ha giocato con grande intensità e concentrazione per tutto l’arco dei 40 minuti, meritando la vittoria per 74-71. Marcus Foster ha segnato 17 punti, mentre Thomas Gipson ha firmato una doppia-doppia da 10 punti e 11 rimbalzi per i Wildcats, che ora hanno una striscia aperta di nove vittorie consecutive. Ad Oklahoma State non sono bastati i 20 punti di Le’Bryan Nash, i 16 di Markel Brown ed i 15 di Marcus Smart, il quale però non è riuscito a mandare a bersaglio la tripla che sarebbe potuta valere l’overtime. A discapito dei Wildcats c’è da dire che hanno attraversato una settimana tutt’altro che semplice: Michael Cobbins, il loro miglior lungo, ha già finito la stagione per un infortunio al tendine d’Achille, mentre Stevie Clark, il secondo miglior marcatore in uscita dalla panchina, è stato arrestato con l’accusa di possesso di marijuana.
Arizona ha conquistato la quindicesima vittoria in altrettante partite, portandosi ad una sola dal record datato addirittura 1931-32. Contro Washington, però, non è stato semplice: nonostante siano una delle migliori squadre a rimbalzo della nazione, i Wildcats nel primo tempo hanno avuto difficoltà a tagliar fuori gli avversari ed a segnare nel pitturato. Nel secondo tempo, invece, hanno alzato l’intensità difensiva ed hanno preso in mano le redini dell’incontro, piazzando l’allungo decisivo negli ultimi 3 minuti. Alla fine Arizona si è imposta per 72-62: il miglior marcatore è stato Nick Johnson con 24 punti, mentre Aaron Gordon ha messo a referto una doppia-doppia da 18 punti e 11 rimbalzi.
Nonostante non abbia ancora del tutto recuperato da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori diverse volte, stanotte Garry Harris si è abbattuto come un uragano su Indiana, segnando 26 punti (17 nel primo tempo) e trascinando così Michigan State alla vittoria per 73-56, la seconda in altrettante apparizioni nella Big Ten. Gli Spartans hanno interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive contro gli Hoosiers, fornendo una prestazione molto solida: in particolare, sono stati bravi a trasformare i 13 turnovers avversari in 20 punti facili.