Pitino: secondo titolo e Hall of Fame! Louisville vince il titolo per Ware

Luogo comune: il brutto delle finali è che qualcuno debba perdere, perché dopo un cammino del genere meriterebbero la vittoria entrambe le squadre. Anche questa finale non ha fatto eccezione. Meritava la vittoria Trey Burke, un po’ per il suo fondamentale contributo alla rimonta su Kansas, ma un po’ anche per non aver mai mollato oggi nei frangenti del secondo tempo in cui i suoi compagni lo hanno lasciato a piedi. Meritava Spike Albrecht, 20enne freshman da 1.8 punti di media, che ne ha segnati 17 nel solo primo tempo con 4/4 da tre; una delle favole più belle del torneo 2013. Meritava in fondo anche Mitch McGary, perché anche se non ha reso al massimo in questa finale, senza le sue prestazioni Michigan non sarebbe mai arrivata fino a qua. Meritava coach Beilein, per aver dato a questa squadra giovanissima un gioco spumeggiante e una grande aggressività.

Ma quello che ha meritato più di tutti questo titolo è Kevin Ware. Il suo gravissimo infortunio, patito nella gara contro Duke, ha sconvolto il globo intero. Kevin, però, non si è dato per vinto: nell’intervallo della gara ha comunicato ai compagni di vincere la partita, perché lui sarebbe stato bene. Poi l’operazione, che non gli ha comunque impedito di presentarsi ad Atlanta una settimana dopo per incitare i suoi da bordocampo. I suoi compagni hanno dedicato ogni energia al raggiungimento di questa vittoria, al fine di potergliela dedicare. Gli eroi di Ware, oggi, sono stati soprattutto Peyton Siva, autore di un secondo tempo ai limiti dell’incredibile, e Luke Hancock, eletto Most Outstanding Player delle Final Four. Hancock ha recuperato praticamente da solo 12 punti di svantaggio segnando quattro triple consecutive sul finire del primo tempo, poi Siva, supportato da Behanan e Dieng, ha fatto il resto nel secondo. Intanto Ware, che ha già annunciato di voler tornare in campo una volta lasciato alle spalle l’infortunio, è campione NCAA.

E intanto l’architetto di questo successo, quell’uomo di 60 anni che è allenatore di Louisville dal 2001, ricorderà questa giornata non solo per il titolo NCAA vinto trionfalmente ad Atlanta. Pitino aveva già vinto la finale nazionale nel 1996, da allenatore di Kentucky; è il primo allenatore nella storia a portare al successo due atenei differenti. Ma, soprattutto, prima della gara è stato annunciato ufficialmente che Rick Pitino, 664 vittorie in NCAA e sette partecipazioni alle Final Four, è uno dei membri della classe Hall of Fame del 2013. L’induzione del coach nell’arca della gloria non poteva capitare in un momento migliore per il nativo di New York City. A Springfield, infatti, ci entra con un nuovo titolo NCAA e due record veramente difficili da eguagliare: al di là della vittoria finale con due squadre diverse, Pitino è infatti anche l’unico allenatore ad aver portato tre università alle Final Four.

Photo: washingtonpost.com