Riparte la NCAA! Grandi debutti per Randle, Jabari Parker e Wiggins

Dopo più di sette mesi riparte il campionato di basket più folle ed entusiasmante del mondo. Un’annata ricca di talenti e di sorprese che ci accompagnerà ad un attesissimo Draft NBA. Alcuni dei giocatori tenuti maggiormente d’occhio in ottica NBA hanno già fatto il loro debutto e non hanno deluso. Vediamo allora i temi principali della prima notte NCAA.

RANDLE-PARKER-WIGGINS: CHE INIZIO! – Il giocatore universalmente ritenuto il miglior freshman della stagione ha per la verità ha avuto l’inizio più lento, complice una partita in cui la squadra avversaria, Lousiana-Monroe, ha praticamente passato il secondo tempo a mandare i Kansas Jayhawks in lunetta. Il match è finito 80-63 per Kansas con Andrew Wiggins che ha messo assieme 16 punti (5/9 dal campo, 2/4 da tre), 3 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate e ha mostrato lampi di ottima classe. Sicuramente più devastante è stata la prova di Julius Randle, che ha trascinato i Kentucky Wildcats alla vittoria per 89-57 sugli UNC-Asheville Bulldogs. Randle ha dominato il pitturato, ha deliziato il pubblico con un’incredibile schiacciata e ha segnato diversi canestri di forza spalle a canestro. Alla fine sul suo tabellino si leggono 23 punti, 15 rimbalzi, 6/12 dal campo e 11/13 dalla lunetta. Tutto facile per i Duke Blue Devils, che hanno asfaltato 111-77 i Davidson Wildcats. A voler essere precisi, il miglior giocatore dell’incontro è stato il sophomore Rodney Hood, che si è trasferito a Duke dopo aver giocato a Mississippi State due stagioni fa. Hood ha collezionato 22 punti, 9 rimbalzi, 2 stoppate e 9/10 al tiro. Si è difeso comunque bene Jabari Parker: 22 punti, 6 rimbalzi, 8/10 dal campo.

LE ALTRE BIG – La numero 2 del ranking, i Michigan State Spartans, non ha faticato e ha vinto per 98-56 sui McNeese State Cowboys grazie alla gran prova di Gary Harris, autore di 20 punti, 10 rimbalzi e 6 assist. I Syracuse Orange hanno approfittato della straordinaria prestazione di Trevor Cooney (27 punti, 10/12 al tiro, 7/8 da tre) per schiantare i Cornell Big Red col punteggio di 82-60. Si è fatto valere anche C.J. Fair che, nonostante le 7 palle perse, ha collezionato 19 punti, 3 rimbalzi e 3 assist. I Michigan Wolverines, finalisti della passata stagione, pur senza McGary hanno sconfitto 69-42 i Massachusetts Lowell River Hawks. Vogliono stupire e hanno tutte le carte in regola per farlo gli Oklahoma State Cowboys, che alla prima stagionale hanno disputato una prova grandiosa vincendo per 117-62 contro i Mississippi Valley State Delta Devils. Una delle prime scelte del prossimo Draft, Marcus Smart, ha giocato solo 19 minuti con 11 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Così Le’Bryan Nash ha potuto prendersi il palcoscenico: 21 punti e 10 rimbalzi, con 6/9 al tiro. Bugiardo il risultato della gara tra Florida Gators e North Florida Ospreys: il 77-69 finale per i Gators è frutto di un tardivo rientro di North Florida, che si era trovata sotto di 16 punti con 6’ da giocare. Devastante l’impatto del senior Casey Prather, che l’anno scorso giocava 17 minuti di media: 28 punti, 8 rimbalzi e 10/15 al tiro.

GLI ALTRI RISULTATI – Nessuna squadra del ranking è caduta, ma quelli che hanno rischiato di più sono i Connecticut Huskies. Ci è voluta una tripla di Tyler Olander per dare a UConn lo slancio per tenersi in vantaggio sui Maryland Terrapins: 78-77 il risultato finale, con Maryland che per due volte ha sbagliato il tiro del controsorpasso. 18 punti, 7 rimbalzi e 7 assist per Shabazz Napier. La panchina ha fatto la differenza per i Marquette Golden Eagles, che hanno vinto per 63-56 sui Southern University Jaguars. Nel secondo tempo Marquette ha segnato 18 punti dalla lunetta e solo 7 dal campo; in generale Marquette ha tirato 33/53 dalla lunetta e 13/36 dal campo. I due migliori marcatori dell’incontro sono usciti proprio dalla panchina dei Golden Eagles: Davante Gardner (25 punti, 5/7 dal campo, 15/20 dalla lunetta) e Todd Mayo (20 punti, 5 rimbalzi, 5/8 al tiro, 8/11 ai liberi). Gli Oregon Ducks hanno avuto bisogno di tutto l’impatto di Joseph Young (24 punti, 5 rimbalzi, 12/12 dalla lunetta) per superare, nonostante una rotazione di soli sei giocatori, 82-75 i Georgetown Hoyas. Per gli Hoyas 25 punti  (10/13 al tiro) di Joshua Smith. Da segnalare anche la prova di James Michael McAdoo, autore di 21 punti (9/13 dal campo) e 9 rimbalzi nella vittoria per 84-61 dei North Carolina Tar Heels sugli Oakland Golden Grizzlies.

LE PRESTAZIONI INDIVIDUALI – Aveva già disputato un’ottima stagione dal punto di vista realizzativo nel suo anno da sophomore, ma evidentemente Anthony Drmic ha deciso di fare le cose ancora più in grande. L’esterno dei Boise State Broncos è il miglior marcatore della prima notte NCAA 2013/2014: 34 punti, frutto di un 12/22 al tiro (5/11 da tre) contro Texas-Arlington. Marvelle Harris è l’unico sophomore ad aver segnato almeno 30 punti in questa nottata: ha chiuso la partita, vinta dai suoi Fresno State Bulldogs al supplementare su UC-Irvine, con 30 punti (10/15 al tiro), 7 rimbalzi e 5 assist. Spostandoci invece sui rimbalzi, il migliore è Zane Knowles, che ne ha catturati 18 nella vittoria dei Texas A&M-CC Islanders. Tra i sei giocatori che ne hanno presi 17, ci sentiamo di isolare Jerrelle Benimon, giocatore che rivedremo spesso tra i migliori di questa voce statistica. I suoi Towson Tigers hanno sconfitto Navy. 10 gli assist di Chad Frazier, unico in doppia cifra per assistenze, nella vittoria degli UAB Blazers su Columbus State. Un suo omonimo guida la classifica delle stoppate: 7 per Marvin Frazier Jr. e i Northwestern State Demons hanno sconfitto Letourneau. 7 stoppate anche per Da’Shaunte Riley, protagonista della vittoria degli Eastern Michigan Eagles su Albion.