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Texas A&M è ambiziosa nonostante la sconfitta contro la Nigeria. Stasera Aggies impegnati a Latina

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INTRO – Che la nazionale nigeriana fosse fuori portata per i Texas A&M Aggies si è capito dal riscaldamento, al quale Danuel House, miglior realizzatore della squadra nella passata stagione, non ha partecipato. L’assenza di House, che era ad ogni modo prevista, ha annullato le uniche chance di poter vedere una partita aperta tra le due squadre.

La nazionale nigeriana d’altra parte può contare su giocatori come Shane Lawal, Al-Farouq Aminu, Ben Uzoh, Alade Aminu, e altri che, con successo alterno, con la pallacanestro si guadagnano da vivere.
La partita è dunque stata a senso unico, 79-47 il risultato finale, nonostante i primi due quarti siano stati piuttosto combattuti, grazie alla grande abilità nel tiro da tre punti del freshman D.J. Hogg, ala molto interessante con un innato feeling per il canestro, e alla buona vena Tyler Davis ed Elijah Thomas, altri due giocatori al primo anno che hanno permesso a Shane Lawal di non dominare continuativamente la partita sottocanestro. Le notizie migliori per coach Kennedy, sono infatti arrivate dai giocatori con la minor esperienza. Hogg e Thomas hanno dimostrato di avere una mano educata, benché il secondo sia ancora piuttosto indietro in molte fasi del gioco, mentre Tyler Davis, la punta di diamante del recruiting dell’ex allenatore di Murray State, ha stupito per la prontezza a livello fisico.

DAVIS – La stella di Plano West High School ha una struttura fisica imponente, che gli ha permesso di non andare sotto fisicamente contro uno dei migliori centri d’Europa, Shane Lawal. A rimbalzo e nel fondamentale del taglia fuori ha dimostrato di essere già pronto per i massimi livelli di Divison I; d’altra parte il ragazzo ha giocato a football fino ai 14 anni e a livello di struttura fisica non ha rivali nella propria squadra. Lo svantaggio è che proprio a 14 anni Davis ha scoperto la pallacanestro ed appare evidente che questo ritardo abbia inciso profondamente sulle qualità tecniche del ragazzo, tutte da affinare, benché la sfida contro una nazionale decisa a vincere la Coppa d’Africa non fosse la rassegna più semplice per poter mostrare le proprie abilità.

L’ottimo stato di forma di Tyler Davis non è tra l’altro casuale. Coach Bill Kennedy lo ha strappato all’agguerrita concorrenza di Florida, Arizona e Baylor grazie al suo assistente allenatore Darby Rich, che nella visita di Davis al campus degli Aggies ha stregato il ragazzo, al punto da convincerlo a dire di no a college prestigiosi. In un’intervista rilasciata al canale tematico youtube di Texas A&M Davis ha definito i workout di Rich veramente duri, motivo per il quale la squadra, nonostante la sconfitta, è apparsa sicuramente in buona condizione, cosa che probabilmente si potrà apprezzare oggi in quel di Latina contro avversari di minor spessore. A convincere del tutto Davis sulla possibilità di fare una stagione “veramente speciale” ci hanno pensato Danuel House, Jalen Jones e Alex Caruso, i tre veterani della squadra che dovranno trascinare Texas &M a una grande stagione.

Davis, benché sia più basso, assomiglia per caratteristiche al primo DeAndre Jordan, motivo per il quale potrà subito avere molti minuti nella rotazione degli Aggies, ai quali mancava una presenza intimidatrice sotto canestro.

VETERANI – Al resto dovranno quindi pensare i veterani, gli uomini con più punti nelle mani, House e Jones su tutti. Jones, fisicamente molto dotato, è apparso in difficoltà contro la difesa dura dei nigeriani, non riuscendo mai a entrare in partita. Questo sicuramente non accadrà nella SEC, conference che, esclusa Kentucky non può contare su squadre dotato dell’atletismo di una squadra formata da professionisti. Inoltre poter contare su Hogg e House in campo potrebbe aprire incredibilmente il campo per gli Aggies, cosa che, dovessero trovare i giusti meccanismi, potrebbe garantire ai texani un’imprevedibilità offensiva senza pari nella propria Conference. Se inoltre Alex Caruso dovesse confermarsi ad alto livello le possibilità di fare una grande stagione aumenterebbero esponenzialmente. Caruso è senza dubbio stato uno degli uomini messo in maggiore difficoltà. Le guardie Nigeriane, tra cui l’ex NBA Ben Uzoh, hanno messo in seria difficoltà il playmaker titolare di Kennedy, mettendo in luce la carenza nel reparto guardie degli Aggies. Alex Robinson ha dimostrato di essere un ottimo palleggiatore e un buon tiratore, ma è apparso un po’ leggero per poter giocare con continuità in una conference come la SEC. Ad ogni modo, coach Kennedy è apparso molto fiducioso sul futuro della squadra. Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso nel post gara l’allenatore degli Aggies non si è nascosto, parlando chiaramente degli ambiziosi obiettivi stagionale dei suoi. Prima di analizzarla, tuttavia, è doveroso allegare un bel video degli highlights della partita fatto dal canale tematico di Texas A&M.

KENNEDY – Il coach, che ha allenato la Murray State di Isaiah Canaan e Donte Poole, portandola al terzo turno del torneo NCAA, è ancora a secco di partecipazioni alla March Madness da quando allena Texas A&M, stagione 2011/2012. Un anno nella Big 12 e successivi due nella SEC non sono bastati per ottenere l’accesso al torneo più prestigioso della Divison I. E’ arrivata, però, la partecipazione all’NIT nella scorsa annata, dimostrazione che gli Aggies rispetto alle prime stagioni targate Kennedy siano evidentemente migliorati.
Alla domanda su quali fossero le aspettative per un 2015/2016 in cui Texas A&M potrà contare su molti giocatori di esperienza, coach Kennedy ha risposto senza nascondersi: “Ci aspettiamo molto da questa stagione e dai nostri quattro senior, in particolare da Danuel House, che oggi non ha potuto giocare, e forse non scenderà in campo nella tournèè italiana, ma con una campo così scivoloso non potevo rischiare di metterlo in campo. Avremo sicuramente chance in questa stagione per far bene, e siamo veramente contenti di come abbiamo composto il roster, anche grazie all’arrivo di freshman forti e umili. Veterani e giocatori al primo anno hanno già trovato un’ottima alchimia”.

Un ottimismo evidente da parte del pacato coach, il quale ha subito evidenziato come il parco lunghi, molto giovane, abbia sicuramente coperto il tassello che mancava per fare il salto di qualità. Molto importante, inoltre, l’investitura a leader della squadra di House, chiamato ad una stagione fondamentale, per poter iniziare la carriera da professionista con un anno di grandi successi in Division I alle spalle. La conferma delle sicurezze con le quali Texas A&M si appresta ad affrontare la stagione è emersa nuovamente nell’intervista all’allenatore degli Aggies. La mia domanda verteva in questo caso sulla SEC conference, che ha visto molte squadre migliorarsi grazie ad un recruiting di primissimo piano; le squadra ad aver fatto un “mercato estivo” di alto livello sono la solita Kentucky, che ha messo le mani su Skal Labissiere e Isaiah Briscoe, ma anche LSU che con Ben Simmons e Antonio Blakeney ha innalzato il suo status a quello di potenziale squadra da top 10 nella Divison I, e Mississippi State, che ha portato a casa l’idolo locale Malik Newman. La risposta di coach Kennedy è stata tuttavia piuttosto chiara:“Il nostro obiettivo primario è vincere la Conference. La SEC è veramente competitiva, e si tratta di un obiettivo complesso da raggiungere, ma abbiamo tutto per farcela. Sono sicuro di avere questa opportunità perché i nostri migliori giocatori sono rimasti per un altro anno con noi”.

E conseguentemente parlando delle forze della passata stagione, rimbalzi e assist, e delle debolezze della squadra Kennedy è tornato sui suoi freshman: “Tyler [Davis] ed Elijah [Thomas] miglioreranno ulteriormente questo aspetto del nostro basket. Anche Tonny Trocha-Morelos, nell’anno da sophomore contribuirà molto in questo senso. Lo spirito della squadra di essere sempre attiva a rimbalzo e di mettere il 101% sul parquet sarà sicuramente portato avanti dai nuovi arrivati”.

Parlando infine del viaggio in Italia Kennedy si è mostrato, chiaramente, molto soddisfatto: “E’ un esperienza favolosa, in una delle più belle nazioni del mondo. L’esperienza per i giocatori ma anche per lo staff degli allenatori è indescrivibile. Una città ricca di storia può solo che essere apprezzata; anche se abbiamo trovato del mal tempo la sua bellezza ci ha colpito. Inoltre il cibo è favoloso e l’organizzazione ottima”.

In conclusione, Texas A&M si sta preparando per una delle stagioni più importanti della sua storia recente. Le possibilità di fallire non sono contemplate, perché 5 anni di fila senza torneo NCAA non possono essere ben digeriti da una piazza che negli ultimi anni ha sfornato giocatori come DeAndre Jordan, Acie Law, Elston Turner, Donald Sloan. Le carte in regola per far bene ci son tutte. Probabilmente una conferma l’avremo dalla partita di questa sera in quel di Latina, sede centro-italiana del College Basketball Tour.

PS. Un complimento e una critica al fantastico canale tematico di Texas A&M Athletics, per i video fatti in quel di Roma. Il complimento è per la qualità dei servizi molto alta, la critica è alle canzoni, di tendenza non proprio romanesca. La maglietta indossata da Alex Caruso di Pogba, è inoltre, per un romanista di fede, molto dolorosa da accettare.

FOTO: 12thman.com
VIDEO: Texas A&M Athletics Youtube Channel