Torneo NCAA, finale: immenso Napier nel trionfo degli Huskies, Kentucky battuta

Nella finale che nessuno si aspettava, il risultato è comunque sorprendente: l’atletismo dei Wildcats non è sufficiente per portare a Calipari il suo secondo titolo. I piccoli Napier e Boatright non si fanno spaventare dallo scontro con due guardie di 1.98m e risplendono per regalare a Connecticut il quarto successo al Torneo negli ultimi 15 anni. Un trionfo particolarmente dolce per un programma che era stato escluso dalla scorsa post-season a causa degli scarsi risultati accademici dei suoi giocatori. Il risultato finale è di 60-54 per gli Huskies, che sono sempre stati in vantaggio fin dal canestro di Boatright dopo 20 secondi. Sorprende il dato della lotta a rimbalzo: i ragazzi di coach Ollie l’hanno vinta per 34-33. Napier ha vinto il premio di miglior giocatore del Torneo. In queste sei partite ha viaggiato a 21.1 punti, 5.5 rimbalzi e 4.5 assist di media con il 46.3% dal campo (38/82), il 46.5% da tre (20/43) e il 93.9% dalla lunetta (31/33). Nessuna #7 aveva mai vinto il titolo NCAA. Kentucky aveva patito l’ultima sconfitta nel Torneo proprio contro Connecticut, nella semifinale del 2011.

DIFESA A UOMO E DIFESA A ZONA – Le fasi iniziali della gara sono stato profondamente diverse per gli Huskies rispetto alla semifinale contro Florida, in cui UConn si è ritrovata sul -12 a metà del primo tempo: Calipari ha scelto di difendere a uomo e i frequenti cambi difensivi sul pick and roll hanno lasciato a Napier e Boatright accoppiamenti favorevoli per l’uno contro uno. Kentucky si è ritrovata a dover fronteggiare un -15 nel primo tempo, il più grande svantaggio che ha subito in questo Torneo. La svolta è arrivata con la difesa a zona, che ha permesso ai Wildcats di forzare un maggior numero di palle perse e di brutti tiri da parte degli avversari. Kentucky è stata in grado di rientrare fino al -4 ancora prima del 20’. Stessa musica nel secondo tempo, con Connecticut che ha avuto difficoltà offensive, ma è riuscita al contempo a contenere lo straripante atletismo dei Wildcats.

IL BACKCOURT DEGLI HUSKIES – In una serata in cui DeAndre Daniels ha tirato 4/14 dal campo, è stato fondamentale per la vittoria l’apporto dei due piccoli Shabazz Napier e Ryan Boatright. L’azione emblematica del loro impatto è arrivata al 7’, quando Napier ha servito un cioccolatino al compagno, che prima ha fintato di uscire dall’area e poi ha battuto l’uomo per finire con uno spettacolare appoggio rovesciato. Napier ha sfoderato un paio di canestri fondamentali dalla lunga distanza per mantenere vivo il vantaggio degli Huskies ed è stato uno dei giocatori più attivi a rimbalzo tra i ragazzi di Kevin Ollie. Il Most Outstanding Player of the Tournament ha chiuso l’incontro con 22 punti, 8/16 dal campo, 4/9 dall’arco, 6 rimbalzi e 3 assist. Prima di lui, solo Kemba Walker, Larry Bird e Derrick Rose erano riusciti a mettere assieme almeno 125 punti, 25 rimbalzi e 25 assist in una singola edizione del Torneo. Boatright ha invece colpito con un paio di meravigliose conclusioni dal palleggio e ha vissuto una finale da 14 punti, 5/6 dal campo, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 palle rubate.

I TIRI LIBERI – In più di un’occasione Kentucky ha dato l’impressione di poter capitalizzare i vari tentativi di rimonta. I ragazzi di Calipari, tuttavia, non sono mai riusciti a mettere la testa avanti. Una delle ragioni di questo insuccesso dei Wildcats sta nelle percentuali dalla lunetta, soprattutto in una partita in cui il fallo era una delle poche possibilità a disposizione di Nolan, Daniels e Brimah per impedire canestri facili ad avversari così atletici. James Young, miglior marcatore dei Wildcats con 20 punti, è stato l’unico a mantenere la freddezza dalla linea della carità: 8/9. I suoi compagni hanno invece totalizzato un pesantissimo 5/13. La differenza con i campioni NCAA 2014 è evidente: Connecticut ha costruito il suo successo sulla precisione al tiro libero e anche in questa finale, con 10/10, ha ottenuto ottimi risultati a cronometro fermo. In questa edizione del Torneo gli Huskies hanno segnato 101 dei 115 tiri liberi tentati (87.8%).

RANDLE E GLI HARRISON – Non è stata una serata facile per i terribili freshmen di Kentucky. Se James Young è riuscito a segnare 20 punti, i suoi compagni hanno invece faticato a trovare una collocazione sul palcoscenico più importante della stagione. Randle si è messo in luce solo per un paio di buone difese per gran parte del primo tempo, prima di accendersi con 4 punti in fila nell’ultimo minuto. La partenza buona nel secondo tempo ha illuso i sostenitori di Kentucky, poi Randle è tornato nell’angolino. 10 punti e 6 rimbalzi con 3/7 al tiro. Anche gli Harrison non sono stati dei fattori per i Wildcats: 15 punti complessivi con 6/16 dal campo e 7 palle perse.

TOP PUNTI: Napier 22, Young 20, Boatright 14
TOP RIMBALZI:
Young 7, Napier 6, Kromah 6, Daniels 6, Randle 6
TOP ASSIST:
Andrew Harrison 5, Randle 4, Napier 3, Boatright 3
TOP STOPPATE:
Johnson 2, Daniels 2
TOP PALLE RUBATE:
Napier 3, Boatright 3, Andrew Harrison 3, Aaron Harrison 2