Torneo NCAA: i 5 giocatori più impressionanti del quarto giorno

Il primo weekend del Torneo NCAA è ormai alle spalle. Tanto per cambiare, la giornata di ieri ha regalato diversi upset: Stanford (10) ha clamorosamente battuto Kansas (2), Kentucky (8) ha costretto l’imbattuta Wichita State (1) a saggiare il sapore della sconfitta e Baylor (6) ha massacrato contro ogni pronostico la Creighton (3) di McDermott. Andiamo a vedere i giocatori che hanno maggiormente brillato nel quarto giorno del Torneo.

#1 – DEANDRE KANE, IOWA STATE
Avendo già 24 anni, Kane non ha attirato fino ad ora tutte le attenzioni che meriterebbe, ma non c’è alcun dubbio che sia uno dei giocatori più forti e decisivi rimasti nella competizione, oltre ad essere uno dei più pronti per il salto della NBA. Perché diciamocelo, non dare una possibilità a DeAndre di esprimersi anche al piano di sopra sarebbe un vero e proprio delitto alla pallacanestro. Nella sfida di ieri contro la mai doma North Carolina, Kane non solo ha segnato il canestro in mezzo a due avversari che è valso il passaggio di Iowa State alle Sweet 16, ma ha anche chiuso con una quasi tripla doppia (24 punti, 10 rimbalzi e 7 assist), compensando così l’assenza di Georges Niang (fuori per un infortunio al piede). Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, DeAndre ha dimostrato di avere il talento ed il carattere per caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi e trascinarla al successo: fate molta attenzione al cammino di Iowa State, potrebbe sorprendervi e non poco.

#2 – JARNELL STOKES, TENNESSEE
Tra i quattro giocatori che hanno chiuso in doppia cifra contro lo spauracchio Mercer, quello che più ha mandato in crisi la difesa avversaria è stato certamente Jarnell Stokes. L’ala grande ha messo a referto 17 punti, 18 rimbalzi (career-high pareggiato) e 5 assist. Per rendere meglio l’idea di quanto questo giocatore sia dominante sotto i tabelloni, bastano due dati: ieri Mercer in tutta la partita ha preso 19 rimbalzi, solo 1 in più di quelli raccolti da Jarnell; quest’ultimo in stagione viaggia in doppia-doppia di media (15.2 punti e 10.7 rimbalzi). Impressionante, soprattutto se si considera che è alto poco più di due metri. Per la verità quella di ieri non è stata di certo la prima grande prestazione di Stokes nel Torneo: nelle tre partite che ha disputato finora, ha sempre trascinato Tennessee alla vittoria con 20.3 punti e 15 rimbalzi ad allacciata di scarpe.

#3 – CLEANTHONY EARLY, WICHITA STATE
L’incredibile stagione da imbattuta di Wichita State è terminata ieri nel terzo round del Torneo contro i freshman terribili di Kentucky. In una partita bellissima, nei secondi finali a spuntarla è stata la truppa di coach Calipari, ma chiunque è rimasto impressionato dallo strapotere di Early. Quest’anno ha fatto l’impossibile per trascinare gli Shockers alla vittoria, ma al suono della sirena i suoi 31 punti (12/17 dal campo, 4/6 da oltre l’arco e 3/3 dalla lunetta) e 7 rimbalzi non sono stati sufficienti. Di sicuro sarà un peccato non poterlo ammirare ulteriormente, ma se prima del Torneo veniva accreditato come una scelta da secondo giro, adesso più di qualcuno sembra aver aperto gli occhi: come fa un talento del genere, con un ottimo carattere e la voglia di non mollare mai, a non essere considerato almeno a metà del primo giro?

#4 e #5 – I GEMELLI HARRISON, KENTUCKY
Tutti gli errori e tutte le serate storte che hanno vissuto nella loro stagione da freshman, sono stati magicamente cancellati con la partita di ieri. I gemelli Harrison, infatti, hanno trascinato Kentucky alla vittoria e si sono tolti la soddisfazione di essere la prima e unica squadra in stagione a battere Wichita State. Andrew ha messo a referto 20 punti con 6/9 dal campo, ma soprattutto ha mostrato di saper essere decisivo nei momenti cruciali, mandando a bersaglio tutti i 4 tiri liberi tentati nei minuti finali dell’incontro. Aaron, invece, di punti ne ha fatti 19 ed è stato importante in particolare con il suo tiro da oltre l’arco (4/7). C’è da dire che anche il tanto atteso Julius Randle ha ben figurato (13 punti, 10 rimbalzi e 6 assist), ma stavolta sono stati i gemelli Harrison a gestire ed a rendere molto efficiente l’attacco di Kentucky.