Torneo NCAA: i 5 giocatori più impressionanti del sesto giorno

Il sesto giorno del Torneo NCAA non ha di certo deluso le attese. Tutte e quattro le partite disputate si sono concluse con cinque o meno punti di scarto tra le due squadre e ad andare avanti sono state Michigan, Kentucky, Michigan State e Connecticut. Andiamo a vedere i giocatori che hanno brillato maggiormente nella giornata di ieri.

DEANDRE DANIELS, CONNECTICUT
Se Shabazz Napier, decisamente uno dei migliori giocatori in assoluto del Torneo, ha fornito la solita solida prestazione da 19 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, a spingere fortemente UConn (7) all’upset su Iowa State (3) è stato DeAndre Daniels. L’ala al suo anno da junior ha disputato una partita fantastica, mettendo a referto 27 punti con 10/15 dal campo. Ma ciò che più conta è che si sia letteralmente scatenato nelle fasi importanti nella partita: nel secondo tempo ha segnato i suoi primi 6 tiri, realizzando complessivamente 19 dei suoi 27 punti finali.

JULIUS RANDLE, KENTUCKY
E’ praticamente l’unico tra i “top” freshman ad essere rimasto nel Torneo. Tra l’altro con merito e da protagonista, dato che in ogni partita ci ha messo tanto del suo per permettere a Kentucky (8) di continuare la sua corsa. Stanotte i Wildcats hanno sorpreso tutti, andando ad imporsi su Louisville (4), una delle favorite alla vittoria finale dopo il trionfo dello scorso anno. Randle ha contribuito in maniera importante con 15 punti e 12 rimbalzi, siglando la 23esima doppia-doppia stagionale (nessuno meglio di lui in questa stagione di Division I). Julius ha fatto tutto il necessario per aiutare la squadra, mandando a bersaglio tiri liberi pesanti, giocando forte in difesa e ricevendo così i riconoscimenti che si merita, dopo essere stato per tutta la stagione all’ombra dei vari Wiggins, Parker ed Embiid. Se c’è un freshman che è già pronto tecnicamente, fisicamente, ma soprattutto mentalmente per fare il salto in NBA, questo è proprio Randle. Ed adesso occhio ai ragazzini terribili di Calipari, possono arrivare fino in fondo.

BRANDEN DAWSON, MICHIGAN STATE
Praticamente ogni volta c’è un giocatore degli Spartans in questa lista. Dawson è stato devastante nel match vinto da Michigan State (4) contro Virginia (1) per 61-59. Ha messo a referto 24 punti, tirando con 9/16 dal campo e 6/8 dalla lunetta, ed ha strappato anche 10 rimbalzi, per una doppia-doppia che è risultata decisiva. Di sicuro Branden è stato il giocatore più brillante ed impressionante della giornata di ieri, ma quello che rende gli Spartans impressionanti è il fatto che hanno tanti ottimi giocatori che possono essere determinanti all’interno di un sistema eccellente come quello di coach Tom Izzo.

DUSTIN HOGUE, IOWA STATE
La corsa dei Cyclones si è fermata contro UConn, ma comunque Hogue merita un posto in questa lista, perché stanotte ha impressionato tutti con la miglior partita della sua carriera collegiale. L’ala al suo anno da junior ha segnato la bellezza di 34 punti con un irreale 15/19 dal campo. Permetteteci di dire che si è trattato di una prestazione Durantesca. Dustin ha anche preso 6 rimbalzi e recuperato 2 palloni, permettendo a Iowa State di rimontare e di crederci fino all’ultimo. Purtroppo per i Cyclones, non è stato supportato dalle stelle della squadra, DeAndre Kane e Melvin Ejim, che sono state messe in seria difficoltà da UConn e costrette di conseguenza ad un pessimo 9/31 dal campo complessivo.

JORDAN MORGAN, MICHIGAN
In una partita di rara bellezza per la furiosa rimonta di Tennessee (11) ed il finale da brividi, Michigan (2) è riuscita a resistere ad un clamoroso upset (ma solo per il seed di Tennessee, perché quest’ultima gioca un’ottima pallacanestro, ndr) ed a conquistate le Elite Eight. I Wolverines hanno costruito il successo sul loro solito attacco equilibrato, con sei giocatori che hanno segnato almeno 9 punti e con il miglior marcatore “solo” a quota 15. Quest’ultimo è stato proprio Morgan, che però si è distinto per l’eccezionale efficienza che ha avuto: 7/9 dal campo, 7 rimbalzi, 1 recupero ed 1 stoppata. La sua prova merita ancora più considerazione, dato che Nik Stauskas ha faticato più del solito ed il suo exploit (segna in media solo 6 punti a partita, ndr) è servito a coprire la serata negativa del compagno.