Torneo NCAA, secondo round: crolla Oklahoma contro NDSU, NC State subisce una rimonta impossibile, Texas sulla sirena

SAINT JOSEPH’S FA PAURA A CONNECTICUT, MA GLI HUSKIES SI SALVANO (OT) – EAST

Non è stata una partita facile per gli Huskies, che si sono ritrovati a dover fare i conti col solito incontenibile Galloway (25 punti, 8/13 dal campo) e con un Kananevic che nel secondo tempo ha spiegato pallacanestro, prima di uscire per falli. Connecticut ha rincorso gli avversari fin dalla palla a due e si è ritrovata sotto anche di 9 punti nel corso dei primi 20’ di gioco. Nel secondo tempo gli Huskies e il loro leader Shabazz Napier sono scesi in campo con un piglio differente e hanno subito dimostrato di potersela giocare almeno alla pari con gli Hawks. Le conseguenze, però, non sono state immediate, complice un Kananevic che ha giganteggiato nell’area pitturata. Gli Huskies hanno anche messo la testa avanti a 2’ dalla fine, ma di nuovo gli Hawks hanno reagito e con 4 punti in fila di Wilson hanno trovato il +4. Una tremenda disattenzione a rimbalzo di St. Joseph’s ha permesso a Brimah di segnare col fallo per il pareggio. Nel supplementare Napier (24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) ha preso il sopravvento è Connecticut ha così guadagnato l’accesso al terzo turno.

STRETTO INDISPENSABILE PER MICHIGAN, RESPINTA WOFFORD – MIDWEST

Michigan, decisamente, non ha avuto i problemi degli Huskies nel vincere la sua partita del secondo turno. I ragazzi di coach Beilein, impegnati contro gli Wofford Terriers, hanno portato sul parquet il minimo indispensabile per portare a casa il risultato positivo. È bastata, infatti, qualche giocata di Glenn Robinson e di Nik Stauskas per scavare un buon solco tra Michigan e Wofford già nel corso del primo tempo. I Terriers sono riusciti una sola volta a ritornare sotto la doppia cifra di vantaggio e sono stati ricacciati indietro dalle triple di LeVert e Walton. Michigan ha così vinto l’incontro con il modesto punteggio di 57-40 e si accinge ad affrontare la vincente della sfida tra Texas e Arizona State nel prossimo turno.

SUICIDIO NC STATE, NE APPROFITTA SAINT LOUIS (OT) – MIDWEST

È incredibile come la pallacanestro non finisca mai di stupire. Lo hanno imparato a loro spese i Wolfpack di North Carolina State, che hanno subito la più drammatica delle rimonte contro i Saint Louis Billikens. NC State arrivava alla sfida con la testa di serie numero 12 del tabellone, ma erano in pochi a pensare che questo seed rispettasse l’effettivo valore della squadra. Infatti la formazione allenata da Mark Gottfried, nonostante le due triple iniziali di Rob Loe (e segnatevi questo nome), non ha avuto problemi a sviluppare un buon vantaggio già nel primo tempo: 30-19 al 17’, prima di un parziale 7-0 Billikens. T.J. Warren ha portato i Wolfpack fino al +16 a 8’ dalla fine. In tutta la stagione, St. Louis non si era mai trovata in svantaggio di così tanti punti. Questo dato ha suonato la carica soprattutto per Jordair Jett, che si è completamente trasformato. Intanto, Saint Louis ha iniziato a 2’ 30” dalla fine a mandare in lunetta i Wolfpack: 1/4 per Vandenberg, 4/7 per Warren e 1/4 per Barber. La rimonta si è concretizzata con le triple di Loe e Barnett e, anzi, Jett avrebbe avuto il libero della vittoria a 18” dalla fine. Poco male. T.J. Warren fa e disfa a suo piacimento: prima si fa annullare un tiro libero segnato per aver pestato la riga, poi non completa un gioco da tre punti potenzialmente decisivo. St. Louis allunga e i Wolfpack sbagliano due tiri per pareggiare. La prima incredibile rimonta di questa Madness.

ANCORA UPSET: NORTH DAKOTA STATE SPEGNE OKLAHOMA (OT) – WEST

Clamoroso anche il risultato che arriva da Spokane, Washington. Gli Oklahoma Sooners si ritrovano invischiati in una partita che regala tanti errori e poco spettacolo. I Bison si presentano sul parquet con l’upset in mente e fanno capire di avere progetti seri quando chiudono il primo tempo con un parziale 11-0. Per la verità i Sooners non danno mai l’impressione di essere usciti dalla partita, ma faticano a creare le situazioni adatte per scardinare la difesa avversaria. Dopo il pareggio Oklahoma sul 50-50 al 28’, la squadra numero 5 del Regional West non segna per più di 5 minuti. North Dakota State non scappa e, anzi, subisce il rientro degli avversari. I Sooners sono avanti di 3 a 28” dalla fine, ma non hanno fatto i conti con Lawrence Alexander (28 punti, 8 rimbalzi e 4 assist). Nel supplementare, i Bison partono forte e trovano con Braun e Dupree le imbeccate vincenti in penetrazione. Dupree era rimasto in panchina per tutta la partita ed è entrato solo al 43′ per problemi di falli dei compagni. Anche Oklahoma è costretta ad abbandonare il torneo.

LONGHORNS ALL’ULTIMO RESPIRO SU ARIZONA STATE – MIDWEST

Nella Madness, mai contare sui vantaggi acquisiti e la giornata di oggi, con la rimonta di Saint Louis su NC State, non fa eccezione. Anche i Texas Longhors, contro una squadra talentuosa come Arizona State, hanno rischiato: dopo aver toccato il +14 al 28’, non sono più riusciti a contenere Jordan Bachynski nel pitturato e Jonathan Gilling sul perimetro. Le tre triple messe a segno da Gilling nella ripresa hanno permesso ai Sun Devils di tornare in partita e di affacciarsi sul +1 nella gara. Un canestro costruito sulla redditizia asse Carson-Bachynski ha portato i Sun Devils  sull’83-82, Texas ha risposto con il canestro e fallo di Holmes a 33” dalla fine. A questo punto, Arizona State è riuscita comunque a trovare il pareggio dalla lunetta con Gilling e ci è voluto un canestro allo scadere di Cameron Ridley per far avanzare Texas nel tabellone.

VILLANOVA INGRANA NELLA RIPRESA, ELIMINATA MILWAUKEE – EAST

Non è stata così lineare fin dall’inizio la vittoria dei Wildcats sui più modesti Milwaukee Panthers. La squadra vincitrice della Horizon League aveva toccato il massimo vantaggio sul +5 a 4’ dalla fine del primo tempo. È nei secondi 20’ che Villanova ha costruito la sua vittoria grazie ad una serie di canestri di JayVaughn Pinkston e di Josh Hart. Milwaukee è rimasta sorpresa dalla reazione furiosa dei Wildcats e ha sostanzialmente permesso a Villanova di allontanarsi nel punteggio senza opporsi più di tanto. Alla fine la squadra eliminata da Seton Hall nel torneo della Big East è riuscita a vincere la partita per 73-53 ed è pronta ad affrontare Connecticut nel prossimo turno.

LOUISVILLE PARTE COL FRENO A MANO, MA ELIMINA MANHATTAN – MIDWEST

Un’altra di quelle partite scontate a cui nessuno avrebbe certamente attribuito un risultato che non fosse la vittoria dei Cardinals di Rick Pitino. Eppure, sebbene i Cardinals non subiscano mai parziali eccessivi e Russ Smith (18 punti con 11/15 dalla lunetta) sia una costante spina nel fianco dei Jaspers, Louisville non decolla mai e rischia addirittura di subire l’incredibile cappotto nel finale. Manhattan arriva a 4’ dalla fine con 3 punti di vantaggio, prima della tripla di Russ Smith. A capovolgere definitivamente il risultato in favore della squadra di Rick Pitino ci pensa il solito Luke Hancock, l’eroe delle Final Four 2013, che segna due canestri dall’arco negli ultimi 2’ di gara. Louisville vince 71-64, ma difficilmente Pitino potrà essere soddisfatto della prova fornita dai suoi giocatori.

SAN DIEGO STATO RISCHIA CONTRO UN’AGGUERRITA NEW MEXICO STATE (OT) – WEST

Se nessuna partita delle prime otto di giornata era finita all’overtime, la seconda tornata di gare ne regala addirittura quattro che si protraggono fino al tempo supplementare. San Diego State è sulla carta una squadra decisamente superiore a New Mexico State, ma gli Aggies avevano già dimostrato in stagione di poter giocare un buon basket intorno ai due mastodontici lunghi Nephawe e Bhullar, un sudafricano ed un canadese di origine indiana. Gli Aztecs, nel corso della gara, erano riusciti a costruirsi un convincente vantaggio nel corso del primo tempo, chiuso addirittura sul punteggio di 32-20. Poi è salito in cattedra Daniel Mullings, che ha cominciato a dispensare punti e assist. Sim Bhullar è riuscito ad imporre la sua stazza ai lunghi avversari e a risultare straordinariamente produttivo. New Mexico State, comunque, iniziava l’ultimo minuto sul -7: due canestri di Dixon e una tripla di Aronis hanno forzato l’overtime. A differenza di quanto accaduto tra NC State e Saint Louis, però, non è stata la squadra che ha rimontato a vincere il supplementare: le mani di Xavier Thames e Dwayne Polee dalla lunetta hanno un pochino tremato, ma sono state sufficienti per la vittoria di San Diego State, che al terzo turno affronterà la rivelazione North Dakota State.