Torneo NCAA, secondo round: Dayton e Harvard le prime bracket buster, Ohio State e Cincinnati a casa. Avanti Wisconsin

DAYTON È LA PRIMA BRACKET BUSTER, OHIO STATE A CASA  SOUTH

Per la terza volta nelle sue 26 partecipazioni al Torneo, Ohio State se ne torna a casa dopo solo una partita. A dir poco clamorosa l’eliminazione subita per mano di Dayton, che ha subito ricordato agli appassionati perché questa si chiama March Madness. Nonostante tecnicamente e tatticamente sia stata tutt’altro che una partita indimenticabile, il finale è stato a dir poco palpitante e ricco di colpi di scena. Dopo aver inseguito per gran parte del secondo tempo, i Buckeyes sono rientrati dal -8 con un break di 2-13 per il 45-48 a 8’ dal termine. L’inerzia a quel punto sembrava tutta dalla loro parte, ma Ohio State è tornata ad essere troppo prevedibile in attacco e Dayton ne ha approfittato per riportarsi avanti. Nel finale punto a punto,  un monumentale Aaron Craft ha provato a decidere la partita in favore dei suoi con un grandissimo canestro in penetrazione, ma Vee Sanford ha risposto con il layup del 60-59 a poco più di 3 secondi dal termine. Craft allora ha tentato di salvare la baracca, ma il suo tiro allo scadere ha sbattuto contro il tabellone ed è rotolato fuori dal ferro, sancendo il primo clamoroso upset di questo Torneo. Avanza quindi Dayton, che sabato affronterà la vincente di Syracuse-Western Michigan.

PRONOSTICO RISPETTATO PER WISCONSIN, +40 SU AMERICAN – WEST

Se gli American Eagles vorranno portarsi a casa una foto ricordo del torneo, sicuramente sceglieranno il tabellone al 10’, quando si trovavano in vantaggio per 10-17. La tripla di Ben Brust ha dato il via al parziale dei Badgers, i quali hanno ribaltato il risultato e hanno firmato un parziale di 22-5 nella seconda metà del primo tempo. Al rientro dopo l’intervallo, match in clamorosa discesa per Wisconsin che ha vinto addirittura per 75-35. Non c’è molto altro da aggiungere al già impietoso punteggio. Top scorer dell’incontro Traevon Jackson con 18 punti.

L’UPSET ANNUNCIATO: PITTSBURGH RISPEDISCE A CASA COLORADO – SOUTH

Upset in tono minore quello dei Panthers ai danni dei Buffaloes: si trattava infatti della sfida tra la numero 8 e la numero 9 del South Regionale. Oltretutto, Pittsburgh godeva dei favori del pronostico, avendo disputato un cammino discreto in una conference come l’ACC. Talib Zanna e compagni hanno subito indirizzato la partita nel verso giusto e hanno permesso ai Panthers di guadagnare un cospicuo vantaggio già nelle battute iniziali della gara, con un parziale 13-0. I Buffaloes non hanno mai reagito in maniera concreta e sono andati all’intervallo sotto di quasi 30 punti. Come prevedibile, Pittsburgh ha potuto amministrare il vantaggio per tutto il secondo tempo e ha vinto per 77-48. Zanna, che si era già messo in mostra nel torneo dell’ACC, ha chiuso la sfida con 18 punti e 6 rimbalzi.

CINCINNATI SALUTA LA COMPAGNIA, HARVARD ANCORA SORPRENDENTE – EAST

Già l’anno scorso Harvard aveva fatto clamore quando da #14 aveva ottenuto la sua storica prima vittoria nel Torneo, sorprendendo l’allora #3 New Mexico. I cervelloni pare proprio che c’abbiano preso gusto, perché alla loro sesta apparizione nella competizione nazionale hanno nuovamente regalato la clamorosa sorpresa: 61-57 al termine di una partita condotta praticamente sempre e Cincinnati spedita subito a casa. Importante per Harvard il contributo di Siyani Chambers, che ha segnato 5 dei suoi 11 punti finali negli ultimi minuti. Sotto di 3 a 50 secondi dalla fine, c’è da dire che Cincy ci ha messo molto del suo per perderla, commettendo un paio d’errori banali. Comunque va dato merito ad Harvard (prima scuola dal 1984 dell’Ivy League a vincere una partita nel torneo per due anni consecutivi) di aver giocato con fiducia e di non aver tremato nei secondi finali dalla lunetta. Piccola curiosità: l’anno scorso la seed #5 ha perso tre dei quattro confronti contro la #12 e quest’anno la tradizione sembra continuare, dato che Harvard è appunto la #12 del tabellone.

SYRACUSE SI RITROVA E SPAZZA VIA WESTERN MICHIGAN  – SOUTH

Nella prima partita del Torneo, Syracuse si è subito lasciata alle spalle tutte le difficoltà delle scorse settimane ed è tornata ad essere la squadra ammirata soprattutto ad inizio stagione. Il simbolo della netta vittoria degli Orange su Western Michigan (77-53 il risultato finale) è Trevor Cooney: in crisi nera al tiro fino a pochi giorni fa (10/51 da tre), ha finalmente ritrovato fiducia, segnando 18 punti con 4/8 da oltre l’arco. Molto buona anche la prova di Tyler Ennis, autore di 16 punti e 6 assist, che si è ben disimpegnato in cabina di regia, con Syracuse che ha tirato con quasi il 50%. Gli Orange hanno vinto le prime 25 partite della loro stagione e sono stati in testa ai ranking per tre settimane, prima di perdere cinque delle sette finali sfide. Western Michigan, invece, si presentava con 14 vittorie nelle ultime 16, con il titolo di campione della Mid-American Conference e con la voglia di stupire alla prima apparizione nel torneo dopo un decennio. Ma gli Oranges hanno subito fatto valere il proprio talento, costruendo sulla difesa un parziale iniziale di 18-4 che ha indirizzato la partita a loro favore.

SCINTILLANTE OREGON, BYU AL TAPPETO – WEST

Non si possono avere dubbi: Oregon è la squadra che ha espresso la migliore pallacanestro tra le prime dodici a scendere in campo in questa edizione del torneo. Il sistema di coach Altman ha funzionato ottimamente e i Ducks hanno fatto girare palla alla perfezione per trovare il tiro migliore possibile. Non per niente i ragazzi vestiti di giallo hanno segnato la bellezza di 87 punti nonostante abbiano infilato nel canestro solo due tiri dalla lunga distanza. BYU ha tenuto bene il campo nel primo tempo, con i canestri degli esterni Matt Carlino e Tyler Haws, e nella prima metà della ripresa ha spaventato i Ducks con le triple consecutive di Bartley e dello stesso Carlino. Il timeout del 28’, con i Ducks sul +3, ha cambiato completamente volto a Oregon, che non ha più sbagliato nulla e ha orchestrato un impressionante parziale di 19-6 in soli 5 minuti. Il risultato finale di 87-68 premia proprio questo gran secondo tempo dei Ducks.

FLORIDA NON SI FA SORPRENDERE, ALBANY ESCE A TESTA ALTA – SOUTH

I Florida Gators hanno vinto la gara per 67-55, ma coach Brown non potrà di certo rimproverare nulla i suoi giocatori. Al di là dei limiti della squadra nell’attaccare il pressing a tutto campo, già emersi nel primo turno contro i Mountaineers, il divario fisico tra le due squadre era troppo grande perché Albany potesse rimanere in partita fino alla sirena finale. Basta confrontare, ad esempio, Patric Young e John Puk per capire come la sfida sotto canestro pendesse decisamente a favore dei Gators. Albany è riuscita comunque a impensierire la grande Florida, tanto che il punteggio al 26’ vedeva le squadre ferme sul 39-39. Un colpo fortuito subito da DJ Evans ha costretto il playmaker dei Great Danes ad uno stop di qualche minuto e i gialloviola hanno completamente perso il ritmo. Florida ne ha approfittato con la grande energia di Kasey Hill e di Dorian Finney-Smith, orchestrando un parziale 14-4 che è valso la vittoria. Onore, in ogni caso, agli Albany Great Danes, squadra che gioca un basket fatto di passaggi e di tagli, e al piccolo DJ Evans (21 punti e 7 rimbalzi).

PAYNE DA RECORD, DELAWARE S’INCHINA AGLI SPARTANS – EAST

Prima prova di forza di Michigan State, che si è imposta all’esordio nel Torneo per 93-78 su Delaware. Gli Spartans hanno vinto in scioltezza, facendo valere la loro superiorità tecnica ed atletica. In particolare Adreian Payne è stato un vero e proprio rebus irrisolto per la difesa avversaria, mettendo a referto la bellezza di 41 punti, che rappresentano il suo nuovo career-high. Inoltre, ha stabilito un nuovo record per il Torneo, mandando a bersaglio tutti i suoi 17 tiri liberi tentati. Proprio 12 punti consecutivi di Payne hanno permesso agli Spartans di costruire nel primo tempo un vantaggio di 18 lunghezze che ha deciso la partita.