Torneo NCAA, secondo round: altri tre upset! Delusione Oklahoma State. Avanti Kansas, Arizona, Creighton

CHE STECCATA PER PARKER E HOOD, MERCER ELIMINA DUKE – MIDWEST

Ogni torneo NCAA fa storia a sé e l’incredibile upset subito da Lehigh nel torneo 2012 era già alle spalle da un pezzo per Duke. E invece i fantasmi di quella notte disastrosa per coach K si sono ripresentati alla PNC Arena di Raleigh, con i Mercer Bears che sono stati in grado di scrivere quello che è il più clamoroso dei tanti upset capitati fino ad ora. La partita si è messa subito in salita per i Blue Devils, che hanno abusato del tiro da fuori (15/37 da tre) e si sono trovati penalizzati da una serata più che storta per i due trascinatori Jabari Parker (14 punti, 4/14 dal campo e 4 palle perse) e Rodney Hood (6 punti, 2/10 dal campo, 3 palle perse e 5 falli). Quando la gara stava per arrivare alle sue battute conclusive, Quinn Cook ha cominciato a colpire gli avversari dalla lunga distanza e la partecipazione di Sulaimon a questa scorreria sembrava sufficiente per portare Duke alla vittoria. Neanche per sogno: Jakob Gollon (20 punti) e Daniel Coursey (17 punti, 7/12 al tiro) hanno tenuto in vita i Bears e un canestro e fallo dello stesso Coursey ha portato Mercer sul +5 a 1’ dalla fine. Un distacco sufficiente per arrivare al 40’ ancora in vantaggio. Mercer, da numero 14 del Regional, ha eliminato la numero 2. Per Mercer si tratta della prima vittoria al torneo nella storia della scuola.

NON SOLO UPSET: BAYLOR SPAZZA VIA NEBRASKA – WEST

Per come stanno andando questi due giorni di torneo, ci si stupisce quasi quando una squadra meglio quotata fornisce una prestazione autorevole e vince la partita senza troppi patemi. Cory Jefferson ha subito lanciato un chiaro messaggio ai Cornhuskers e Baylor si è portata sul 12-3 per iniziare la partita nel migliore dei modi. Nebraska è sempre stata tenuta a distanza di sicurezza dai Bears e ha rimontato al massimo fino al -9 del 25′. La serie di falli dei Cornhuskers ha permesso agli avversari di aumentare a dismisura un vantaggio che è arrivato anche a 20 punti. Rico Gathers ha fatto in modo che Nebraska non rialzasse la testa troppo presto e quando finalmente i Cornhuskers hanno cominciato a macinare canestri oramai la montagna da scalare era troppo alta.

UPSET ANCHE PER STANFORD! NEW MEXICO ABBANDONA IL TORNEO – SOUTH

Partita decisamente da dimenticare per i New Mexico Lobos, che non hanno confermato sul palcoscenico più importante le buone impressioni che avevano destato durante il torneo della Mountain West, quando avevano avuto la meglio anche su San Diego State. Gli eroi di quella finale sugli Aztecs, Kendall Williams e Cameron Bairstow, hanno fornito due prestazioni diametralmente opposte: il primo ha scheggiato i ferri fermandosi a 3 punti con 1/9 dal campo e 0/6 da tre, il secondo ha onorato l’ultima gara della sua carriera collegiale con 24 punti e 8 rimbalzi. Nel secondo tempo sono stati proprio i canestri di Bairstow a permettere ai Lobos di non affondare e di trovare anche più volte il pareggio. È stato Chasson Randle (23 punti) a dare il là al parziale decisivo negli ultimi 9 minuti.

WEBER STATE PARTE BENE, MA CONTRO ARIZONA NULLA DA FARE – WEST

Damian Lillard, il più illustre tra gli ex Wildcats, ha ritwittato chi sosteneva la candidatura di Weber State per essere la prima numero 16 nella storia ad eliminare una numero 1. La partenza di Weber State, 7-0 al 4’, avrà fatto ben sperare il fuoriclasse dei Blazers, ma dopo che Gabe York ha sbloccato Arizona la partita è diventata in discesa per la squadra di coach Sean Miller. Arizona ci ha messo solo 4 minuti a trovare il primo vantaggio della sua gara e ha chiuso il primo tempo in doppia cifra di vantaggio. Weber State, sotto anche di 20 punti, ha reso meno amara la sconfitta nel finale con le triple di Davion Berry. Aaron Gordon ha avuto un buon impatto nel suo debutto al torneo: 16 punti, 7/11 dal campo, 8 rimbalzi e 5 stoppate.

TENNESSEE STENDE UMASS E CONTINUA LA SUA CORSA – MIDWEST

Ennesimo upset di questo secondo round, anche se in questo caso possiamo dire che era abbastanza pronosticabile. Trascinata da uno scintillante Jarnell Stokes, autore di 26 punti (career-high) e 14 rimbalzi, Tennessee (11) ha avuto vita fin troppo facile contro UMass (4), imponendosi per 86-67. I Volunteers sono approdati al tabellone principale grazie alla vittoria all’overtime nelle First Four contro Iowa, e adesso non sembrano affatto intenzionati a fermarsi: anche perché nel prossimo turno affronteranno Mercer che, pur avendo battuto Duke, non è di certo irresistibile. Tennessee ha sorpreso UMass con una partita molto solida su entrambi i lati del campo, ma in particolare in attacco, dove ha tirato con il 54% dal campo.

LAFAYETTE SPAVENTA CREIGHTON, MA MCDERMOTT LA RISOLVE – WEST

Trascinata dal solito Doug McDermott, Creighton (3) è riuscita a sventare la serissima minaccia rappresentata da Louisiana-Lafayette (14), trionfando con il punteggio di 76-66. I Ragin’ Cajuns hanno seriamente messo in difficoltà i Bluejays, soprattutto nel secondo tempo quando Elfrid Payton (24 punti, 8 rimbalzi, 3 assist, 3 recuperi e 2 stoppate) ha ispirato un break di 10-0 che ha è valso il 50-48. A quel punto l’inerzia sembrava essere cambiata, viste anche le difficoltà di McDermott (dopo 17+10 nel primo tempo, a secco per quasi 14’ del secondo) e quelle dei suoi compagni più talentuosi (Wragge e Chatman). Quest’ultimi due però hanno ritrovato la mano dalla lunga distanza nel momento più importante, rimettendo avanti i Bluejays. Nel finale ci ha poi pensato Doug con la tripla del +7 a 2’ dal termine a mettere la vittoria nelle mani di Creighton, che ha gestito bene il vantaggio nelle azioni finali. McDermott ha chiuso così con una doppia-doppia da 30 punti (13/23 dal campo) e 12 rimbalzi.

KANSAS SOFFRE PER 31′, POI DILAGA – SOUTH

Ha rischiato la figuraccia Kansas (2) contro la fastidiosa ed intraprendente Eastern Kentucky (15), ma alla fine il maggior talento di Wiggins e compagni è venuto fuori. Sotto 56-53, i Jayhawks negli ultimi ultimi 9 minuti si sono scrollati di dosso la paura ed hanno preso il controllo delle operazioni, scollinando preso anche oltre la doppia cifra di vantaggio. Alla fine Kansas si è imposta per 90-69, guadagnandosi l’accesso al prossimo turno, dove se la vedrà con Stanford (10). Andrew Wiggins è stato il miglior marcatore dei suoi con 19 punti, Perry Ellis ha messo a referto 14 punti e 13 rimbalzi, ma una menzione speciale la merita Jamari Taylor, che ha fatto del suo meglio per sopperire all’assenza di Joel Embiid, chiudendo con una solida doppia-doppia da 17+14.

ALTRA DELUSIONE PER I COWBOYS, VINCE GONZAGA – WEST

Per il secondo anno consecutivo, Oklahoma State (9) si è rivelata a dir poco inconsistente quando le partite iniziano a contare per davvero. Uscire contro una Gonzaga (8) tutt’altro che eccezionale di certo è una bella batosta soprattutto per Marcus Smart che, pur tirando con cattive percentuali, ha tentato fino all’ultimo di fare il miracolo per i Cowboys. Probabilmente se avesse saputo che rimanendo un altro anno, avrebbe nuovamente abbandonato il Torneo con una pessima figura, si sarebbe dichiarato al Draft l’anno scorso e sarebbe pure stato scelto molto in alto. Comunque i suoi 23 punti, 13 rimbalzi, 7 assist e 6 recuperi non hanno evitato la sconfitta per 85-77 contro i Bulldogs, che sono stati molto più concreti e solidi, soprattutto nei momenti cruciali. Da sottolineare la gran prova di Kevin Pangos (26 punti), decisamente di un altro livello rispetto ai suoi compagni. Nel prossimo turno Gonzaga, alla sua 16esima apparizione consecutiva al Torneo, se la vedrà con la top-seeded Arizona.