Torneo NCAA, terzo round: Dayton da favola, Syracuse a casa! Napier da impazzire, che vittoria di Wisconsin

PITTSBURGH NON PUÒ NULLA CONTRO I MUSCOLI DI FLORIDA – SOUTH

L’atletismo dei Gators ha contraddistinto anche la gara del terzo turno, dopo che Florida era riuscita con i muscoli a sconfiggere Albany. Sarebbe tuttavia semplicistico ed errato attribuire al solo dato fisico una vittoria che la squadra numero 1 del Regional ha ottenuto con 16 punti di scarto su una compagine che ha disputato una discreta stagione in ACC. L’energia dei Gators nel secondo tempo è stata sufficiente per spazzare via i Panthers: deliziosi l’alley-oop con Prather ad alzare per Young e un passaggio dietro la schiena di Yeguete per far partire il contropiede. Wilbekin ha segnato 8 punti consecutivi durante la ripresa e ha lasciato in pace i Panthers solo quando si è seduto in panchina per applicare del ghiaccio sul ginocchio sinistro. I Gators hanno tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo in questo torneo.

LA DIFESA DI LOUISVILLE SPEGNE SAINT LOUIS – MIDWEST

Partita a punteggio basso tra Cardinals e Billikens. Non fatevi ingannare dal risultato, le due squadre erano sul 29 pari dopo addirittura 6 minuti di secondo tempo. Non è sorprendente, se si pensa che i Cardinals sono la squadra che concede il minor numero di punti per possesso. Quando Louisville ha avuto bisogno di un giocatore per sbloccare la situazione, è arrivato l’eroe delle scorse Final Four, Luke Hancock, con due triple consecutive. Saint Louis ha accusato il colpo e non è stata in grado di reagire alla prima versa sfuriata realizzativa dei giocatori di Rick Pitino. Hancock, nonostante abbia dovuto sedersi in panchina abbastanza presto per problemi di falli, è stato il migliore in campo con 21 punti, 3 assist e 3 palle rubate. Rob Loe non ha confermato la grande prestazione contro NC State ed è stato limitato a 10 punti e 5 rimbalzi.

MICHIGAN FA FUORI TEXAS CON IL TIRO DA TRE PUNTI – MIDWEST

Nick Stauskas e la sua Michigan hanno trovato il metodo migliore per imporsi su Texas: sparare con continuità da oltre l’arco. Cosa che hanno fatto decisamente bene: il canadese ha segnato 4 delle 14 triple dei Wolverines, che si sono imposti abbastanza agevolmente per 79-65 sugli avversari, avanzando per il secondo anno consecutivo alle Sweet 16. Stauskas ha chiuso con 17 punti e 8 assist, mentre Jordan Morgan ha contribuito con una doppia-doppia da 15 punti e 10 rimbalzi. Sotto di 18 all’inizio del secondo tempo, i Longhorns sono riusciti a rientrare fino al -6 (58-52 ad 8’ dal termine) grazie ad un’ottima difesa ed al controllo dei rimbalzi, ma nei momenti cruciali Michigan non si è fatta trovare impreparata, costruendo con Glen Robinson III e Caris LaVert (14 punti a testa) un nuovo vantaggio rassicurante in doppia cifra. Michigan nel prossimo turno se la vedrà con la vincente di Tennessee-Mercer e quindi in teoria avrà un avversario alla portata per qualificarsi alla finale regionale.

THAMES IN SERATA DI GRAZIA, SDSU METTE FINE AL SOGNO DI NDSU – WEST

North Dakota State non è riuscita a ripercorrere le orme da cenerentola di Florida Gulf Coast, inchinandosi ad un Xavier Thames sontuoso. Quest’ultimo tra canestri dalla lunga distanza e floater in penetrazione ha segnato la bellezza di 30 punti, permettendo a San Diego State (16) di imporsi per 63-44 e di raggiungere le Sweet 16 per la seconda volta nella sua storia. Tra l’altro Thames ha dimostrato anche un certo sangue freddo nel momento decisivo, segnando 6 punti consecutivi alla fine del secondo tempo che hanno frenato la rimonta di North Dakota State (12) e permesso a SDU di prendere 12 lunghezze di vantaggio. Gli Aztecs si sono distinti particolarmente in difesa, dove hanno letteralmente soffocato gli avversari: basti pensare che il miglior marcatore di NDSU, Taylor Braun, ha chiuso con un misero 2/14 dal campo.

ENNIS SBAGLIA SULLA SIRENA, SYRACUSE CADE CON DAYTON – SOUTH

Coach Archie Miller quasi non voleva guardare. La stella di Syracuse, Tyler Ennis, aveva un tiro buono da oltre l’arco con 2 secondi dalla fine: nel caso in cui l’avesse convertito, avrebbe cancellato lo svantaggio di due punti e portato al successo i suoi. Ma questo non è successo, e così Dayton (11) ha colto una qualificazione alle Sweet 16 che mancava da 30 anni. Gli Orange (3) hanno assolutamente meritato di uscire: hanno faticato in maniera esagerata contro la difesa degli avversari, sbagliando tutti i 10 tentativi da oltre l’arco, a fronte di 7 triple incassate, una pesantissima a 47 secondi dal termine che ha fortemente indirizzato la partita. Grazie a questo successo per 55-53, i Flyers sono avanzati alle semifinali regionali, dove se la vedranno con Kansas o Stanford.

WISCONSIN SUPERA OREGON, MA VINCE IL BASKET – WEST

Ragazzi, stanotte tra queste due squadre s’è giocato veramente a pallacanestro, eccome se si è giocato! In una vera e propria battaglia, alla fine a spuntarla è stata Wisconsin (2), che con un secondo tempo da urlo si è imposta per 85-77 su Oregon. Praticamente alla fine il gioco ragionato dei Badgers ha battuto quello in transizione dei Ducks. Ma non è stato affatto semplice, perché la truppa di coach Bo Ryan all’intervallo si è ritrovata sotto di 12 lunghezze. Nella ripresa, però, la musica è decisamente cambiata: Wisconsin ha negato il contropiede ad Oregon, che aveva segnato 19 punti così nella prima frazione, ha imposto il suo ritmo ed ha rimontato praticamente in un amen. Nel finale a spezzare l’equilibrio ci ha pensato Ben Brust: sua la tripla a 70 secondi dal termine che ha spinto Wisconsin verso la qualificazione alle Sweet 16.

MICHIGAN STATE SPEZZA LA MAGIA DI HARVARD – EAST

Per 18 secondi, la scuola che sforna presidenti, giudici della corte suprema, CEO miliardari e Nobel per la Pace ha toccato l’apice della sua storia sportiva nella pallacanestro. Harvard aveva appena finito di recuperare 16 punti di svantaggio, portandosi addirittura avanti di 2 grazie ad una tripla dall’angolo di Laurent Rivard a 7 minuti dal termine. Nel ribaltamento di campo, però, Travis Trice ha subito risposto al fuoco dalla lunga distanza, riportando i suoi avanti. Michigan State ha così interrotto la magia di Harvard, andando ad imporsi per 80-73 e conquistando la 12esima comparsa nelle Sweet 16 degli ultimi 17 anni. Per gli Spartans da segnalare il career-high di Branden Dawson, autore di 26 punti. Harvard comunque torna a casa con l’orgoglio di poter arrivare al Torneo e giocarsela tranquillamente con le avversarie che le si parano davanti. Riusciranno anche a crescere in futuro? Chissà, di certo i Crimson sono sulla buona strada.

NAPIER DI UN ALTRO LIVELLO, VILLANOVA S’INCHINA – EAST

Nell’arco di tre giorni, Shabazz Napier ha eliminato entrambi i college di Philadelphia da Torneo. Villanova (2) è diventata la testa di serie più alta ad uscire così presto, cadendo sotto i colpi di un incontenibile Napier da 25 punti. UConn (7) sta giocando con la scioltezza di chi sa di non essere affatto tra le favorite, ma allo stesso tempo di avere il talento per potersi divertire e mettere in difficoltà tutte le avversarie. Se poi si ha un Napier in queste condizioni, è tutto più facile: la stella degli Huskies ne ha messi 21 nel secondo tempo, ma soprattutto ha infilato tre bombe consecutive che hanno spezzato la parità e dato ai suoi 9 lunghezze di vantaggio importantissime a 6’ dalla fine. Villanova non ha praticamente trovato alcuna contromisura al fenomeno di UConn e si è dovuta arrendere per 77-65.